{"id":33352,"date":"2018-10-29T12:28:14","date_gmt":"2018-10-29T12:28:14","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/dalle-allucinazioni-alle-convinzioni-la-coscienza\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:14","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:14","slug":"dalle-allucinazioni-alle-convinzioni-la-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33352","title":{"rendered":"Dalle allucinazioni alle convinzioni: la coscienza&#8230;"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\">\n<p style=\"margin: 0px 0px 4px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"font-weight: bold; background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Dalle allucinazioni alle convinzioni: la coscienza prima e dopo ogni esperienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Marco Chisotti<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal; min-height: 39.4px;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\"><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">La nostra coscienza, o pi\u00f9 semplicemente consapevolezza di un proprio S\u00e8, si divide in due esperienze fondamentali: la percezione del mondo esterno attraverso i sensi, e la coscienza di noi stessi, il nostro S\u00e8.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Il nostro cervello continuamente produce delle previsioni sulle quali basare la percezione del mondo esterno.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">In questa fase il cervello compara le percezioni dei suoi sensi con le aspettative, le convinzioni acquisite dalle esperienze passate su com&#8217;\u00e8 il mondo intorno a noi, in modo da poter creare un&#8217;ipotesi su ci\u00f2 che ha generato i segnali che i sensi gli fanno pervenire.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Il cervello non percepisce direttamente suoni, colori, immagini, sensazioni, prima costruisce un&#8217;ipotesi di quel mondo esterno e poi corregge l&#8217;ipotesi mano a mano che ottiene nuovi elementi percettivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">In queste due figure \u00e8 possibile cogliere il lavoro che fa il cervello quando utilizza le sue memorie passate per generare un&#8217;esperienza, le lettere A e B sono della stessa tonalit\u00e0 di grigio in verit\u00e0, ma essendo la B sotto il cono di ombra la B risulta di un grigio pi\u00f9 chiaro rispetto alla A. &nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Quello che succede \u00e8 particolare, quando noi non riconosciamo un suono, per esempio, per poterlo comprendere lo dobbiamo contestualizzare, contestualizzandolo riusciamo a capirlo, questo aumenta grandemente la possibilit\u00e0 di comprendere l&#8217;esperienza.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Quello che succede quindi \u00e8 che la percezione \u00e8 subalterna alla previsione, piuttosto che essere direttamente dipendente dai sensi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">La percezione dunque funziona in due direzioni: una arriva dall&#8217;esterno, l&#8217;altra proviene da una costruzione interna legata alle nostre esperienze passate, in grado di generare una previsione, il mix di queste due esperienze ci avvicina alla percezione finale, la realt\u00e0 che ci sta attorno.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Possiamo pensare che le allucinazioni ad esempio siano una percezione che noi non controlliamo, dove vengono cambiati degli elementi all&#8217;insaputa della coscienza, e noi subiamo quegli elementi come dominanti nella nostra percezione visiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Ad esempio provate a pensate che in questo momento, mentre state leggendo queste parole, potreste essere in una allucinazione, una speciale allucinazione dove gli elementi che leggete, da me riportati in forma scritta, costituiscono la vostra realt\u00e0.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">La cosa magica \u00e8 che io posso immettere in questo articolo tutto ci\u00f2&nbsp; che voglio, ma quello che rende quello che io dico interessante o meno per voi dipende dalle vostre previsioni, il che \u00e8 quello per cui state leggendo, oltre a ci\u00f2 che ho scritto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Possiamo pensare che il nostro cervello crei delle allucinazioni, corrette in tempo reale dagli organi sensoriali, i quali limitano le ipotesi di queste possibili allucinazioni, la loro viabilit\u00e0. Definiamo con &#8220;viabile&#8221; un concetto del costruttivismo, che rende l&#8217;idea del pi\u00f9 probabile, ed \u00e8 il pi\u00f9 utile elemento che entra in gioco. La viabilit\u00e0 \u00e8 data da un confine che si viene a creare tra le informazioni esterne e le previsioni interne del cervello.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">In questa modalit\u00e0 si pu\u00f2 vedere come il cervello, generando ipotesi e valutandole attraverso i sensi nella loro prevedibilit\u00e0, crei un mondo curioso, interessante, monotono, stancante, a seconda delle condizioni e delle situazioni che noi veniamo mano a mano a vivere.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">La vostra lettura \u00e8 una costruzione continua, attraverso allucinazioni indotte da ci\u00f2 che io ho scritto, considerandole alla fine reali, e succede che, quando tutti quanti siamo d&#8217;accordo sull&#8217;allucinazione, la chiamiamo &#8220;realt\u00e0&#8221;.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Sia la percezione che l&#8217;allucinazione sono i confini diversi del nostro reale, le allucinazioni sono percezioni incontrollate, e le percezioni sono allucinazioni controllate.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Se prendiamo in considerazione il S\u00e8 autobiografico abbiamo la stessa esperienza nella percezione di noi stessi, non pi\u00f9 il mondo esterno ma la nostra identit\u00e0.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Anche quest&#8217;identit\u00e0 \u00e8 un&#8217;allucinazione controllata, generata dal nostro cervello. Ora \u00e8 facile pensare che la realt\u00e0 esterna sia percepita in modo distorto dai nostri sensi, pi\u00f9 difficile pensare che il mio IO interiore sia ingannato e generi allucinazioni su me stesso. Anche se possiamo dare la percezione di noi stessi come scontata, in verit\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Se entriamo nel campo degli stati mentali possiamo percepire noi stessi veramente in modi molto molto diversi, possiamo creare molte ipotesi su noi stessi, generate dal nostro cervello, tutte quante plausibili.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Ci sono diverse coscienze che partono dall&#8217;esperienza corporea, come la coscienza legata a ci\u00f2 che stiamo facendo, la conoscenza legata alla nostra volont\u00e0, la coscienza della nostra identit\u00e0, una coscienza, ad esempio, ricca di ricordi, interazioni sociali, emozioni, che si vive nel tempo, ed \u00e8 la nostra storia.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">E facile che la percezione di unicit\u00e0 che viviamo per esempio vada a perdersi generando forti disagi fino ad arrivare a creare problemi mentali, la costruzione del nostro cervello di un&#8217;identit\u00e0 unica e stabile \u00e8 spesso fragile.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Credo che sia questa la ragione per cui tendiamo a sviluppare abitudini, routine, ripetizioni che mantengono &nbsp; l&#8217;allucinazione dedicata all&#8217;idea di noi stessi, unica e costante nel tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Se torniamo alla percezione del S\u00e8 corporeo anche qui il cervello genera una sua ipotesi di come \u00e8 il nostro corpo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">La percezione del corpo interno \u00e8 chiamata interocezione, ed \u00e8 la sensazione di avere delle parti interne le quali comunicano con il nostro cervello cosa sentono. Alcune parti come la pancia che contiene 500 milioni di cellule nervose, o il cuore che contiene 50 milioni di cellule nervose, sono pi\u00f9 sensibili di altre.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">L&#8217;esperienza della percezione interna del nostro corpo, anche non la consideriamo granch\u00e9, \u00e8 molto radicata ed \u00e8 collegata alla percezione che abbiamo del corpo esterno.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Non percepiamo molto bene e&nbsp; ben dettagliati gli organi interni &#8211; come invece accade con il mondo esterno e i suoi oggetti, e le persone, e il nostro corpo esterno &#8211; a meno che questi organi interni non facciano male.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Quindi noi preleviamo il nostro mondo interno ed il suo funzionamento come un&#8217;allucinazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">In sintesi, l&#8217;esperienza del mondo intorno a noi e di noi nel mondo \u00e8 una serie di allucinazioni controllate, formatesi in milioni di anni di evoluzione per mantenerci in vita in mondi pieni di pericoli ma anche di opportunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Noi prevediamo costantemente noi stessi in vita, e da questa considerazione possiamo trarre queste implicazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Come \u00e8 possibile percepire in modo errato il mondo cos\u00ec \u00e8 possibile percepire in modo errato noi stessi. Il presupposto implicato \u00e8 che esista un meccanismo, anche se molto complesso evidentemente, che regola la percezione di noi stessi, quando questo meccanismo non funziona noi possiamo soffrire di depressione, schizofrenia e quant&#8217;altro.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">La percezione che ho di me non pu\u00f2 essere trasferita con facilit\u00e0 in un altro meccanismo pensante, se non attraverso l&#8217;empatia, Il nostro \u00e8 un essere &#8220;Psicobioautobiograficosociospirituale&#8221; troppo complesso per poter essere previsto da una forma di intelligenza artificiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">La coscienza umana \u00e8 solo una delle tante possibili esperienze di coscienza che l&#8217;universo intero prospetta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal;\"><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Il nostro s\u00e9 individuale, la somma dei nostri 5 S\u00e8, si basa su meccanismi che partono dal corpo biologico simili a tutti gli altri animali. Viviamo in un mondo complesso la cui complessit\u00e0 genera il mondo in cui viviamo e come elaboratore di terzo ordine produciamo l&#8217;elaborazione che lavora su noi stessi, cos\u00ec come fa la natura con noi. Viviamo in un mondo di allucinazioni che non sono altro che previsioni di un mondo possibile, e possiamo elaborare al meglio il mondo uscendo alla convenzione che esso sia gi\u00e0 dato.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-stretch: normal; line-height: normal; min-height: 39.4px;\"><\/p>\n<\/div>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle allucinazioni alle convinzioni: la coscienza prima e dopo ogni esperienza. Marco Chisotti La nostra coscienza, o pi\u00f9 semplicemente consapevolezza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-33352","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-ipnosi-costruttivista"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33352\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}