{"id":33363,"date":"2018-10-29T12:28:17","date_gmt":"2018-10-29T12:28:17","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/lalgoritmo-della-coscienza-come-processo-autorefe\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:17","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:17","slug":"lalgoritmo-della-coscienza-come-processo-autorefe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33363","title":{"rendered":"L&#8217;algoritmo della coscienza come processo autorefe&#8230;"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">L&#8217;algoritmo della coscienza come processo autoreferenziale ed autobiografico. Marco Chisotti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0); min-height: 13.8px;\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Avendo introdotto il concetto di algoritmo vorrei che si considerasse nella sua completezza, in modo semplice, come una ricetta, in ogni ricetta c&#8217;\u00e8 una lista di comandi da eseguire, eseguita la quale otteniamo il risultato atteso. Cos\u00ec l&#8217;algoritmo della nostra coscienza \u00e8 probabilmente un complesso listato di comandi eseguito dalla nostra Mente Psicobioemotiva che ci fa esistere dandoci consapevolezze differenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Se esiste un algoritmo della coscienza \u00e8 talmente complesso che non ci \u00e8 dato computarlo al momento, possiamo solo supporlo, come tale \u00e8 dunque pi\u00f9 un atto di fede.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">La coscienza \u00e8 un grandioso brano sinfonico ci ricorda Antonio Damasio. Possiamo dire che \u00e8 l&#8217;ingrediente principale della mente, che altrimenti sarebbe soltanto cervello, capace di poche operazioni di base. La mente cosciente invece ha differenti livelli di &#8220;s\u00e9&#8221;: il s\u00e9 primordiale, il s\u00e9 nucleare, il s\u00e9 autobiografico. Noi condividiamo con diversi animali un tipo di&nbsp;coscienza molto semplice, che si pu\u00f2 distinguere con il termine sentience. In inglese equivale a coscienza, ma per esser pi\u00f9 precisi \u00e8 la condizione dell&#8217;essere senziente. E infatti \u00e8 un termine pi\u00f9 antico di coscienza, deriva dal latino sentire. Questo \u00e8 sostanzialmente un &#8220;s\u00e9 primordiale&#8221; che permette di avere sensazioni, come provare dolore e piacere. Ma non di riflettere su queste sensazioni. Grazie ad altri livelli come il s\u00e9 nucleare e il s\u00e9 autobiografico. Cos\u00ec siamo in grado non solo di essere senzienti, ma anche &#8220;riflettenti&#8221;. Ovvero abbiamo la capacit\u00e0 di speculare su noi stessi e su quello che ci succede. Anche nella prospettiva della storia e la memoria: ogni cosa che ci accade \u00e8 un&#8217;eco di quello che abbiamo passato e assume senso in ci\u00f2 che succeder\u00e0 poi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Possiamo dire che la coscienza \u00e8 una sorta di sceneggiatura della nostra vita, come esseri viventi abbiamo alla base una sinfonia e poi, quando raggiungiamo il livello del linguaggio, abbiamo una sceneggiatura. E questo \u00e8 quello che facciamo: scriviamo le cose, tutte le volte.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Ci raccontiamo la vita che andiamo a riconoscere e vivere.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Siamo noi che &#8220;scriviamo&#8221; in parte la nostra coscienza creando algoritmi operativi:<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">&#171;Ne siamo gli autori in larghissima parte, ma non del tut&#173;to. In passato la natura ha scrit&#173;to per noi. Perci\u00f2 non siamo completamente padroni del nostro destino: spesso ci trovia&#173;mo a far fronte a cose che non volevamo ma semplicemente sono successe&nbsp;&#8230; La nostra condizione di vi&#173;venti \u00e8 una lotta contro la ma&#173;lattia e la morte. \u00c8 una battaglia costante, dobbiamo sempre lottare per mantenere una &#8220;condizione omeostatica&#8221;. Antonio Damasio. Questa condizione oscilla fra il buon funzionamento e il cattivo funzionamento. Sin dall&#8217;inizio biologico ed evolutivo, storica&#173;mente, appaiono questi yin e yang, uno nella forma del piace&#173;re e l&#8217;altro nella forma del dolo&#173;re. E vivere \u00e8 stare nel mezzo. Dobbiamo navigare fra il trop&#173;po dolore che ti uccide e la trop&#173;pa felicit\u00e0, che ti uccide lo stes&#173;so&#187;.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Nessuno pu\u00f2. prescindere dalla sua intelligenza&#8230; secondo principio della cibernetica&nbsp;&#8230;.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">La seconda Cibernetica ha seguito all&#8217;algoritmo operativo anello TOTE Test Operate Test Exit, la concettualizzazione della prima cibernetica, che ha dato origine, come applicazione concreta, ai computer.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Nell&#8217;applicazione dell&#8217;approccio cibernetico alla biologia e alla sociologia ci si rese presto conto che il solo, feedback negativo o di controllo, non era sufficiente; i sistemi osservati possono essere in equilibrio, e tendere all&#8217;omeostasi, ma spesso presentano comportamenti dinamici o evolutivi; lo stesso sistema cognitivo umano non \u00e8 una struttura statica ma in continua formazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Il feedback positivo, che rafforza la deviazione, anzich\u00e9 ridurla, rispetto a certi parametri interni, dev&#8217;essere considerato al pari di quello negativo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Nel campo della biologia, i cileni Varela. e Maturana radicalizzano l&#8217;autoreferenzialit\u00e0 nella direzione dell&#8217;auto-poiesis, cio\u00e8 auto-produzione dei sistemi viventi in quanto sistemi autonomi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Le loro teorie sono alla base delle &#8216;scienze cognitive&#8217;; sono state inoltre introdotte in sociologia da N.Luhmann per spiegare l&#8217;autonomia dei sistemi sociali e la complessit\u00e0 della societ\u00e0 post-moderna.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Le limitazioni dell&#8217;observer dependentness in logica ed in fisica, insieme all&#8217;enfasi sugli stessi processi cognitivi della IA, hanno condotto la cibernetica a riconsiderare, non solo la &#8216;natura&#8217; dell&#8217;oggetto di studio, ma anche del soggetto e delle modalit\u00e0 di osservazione, quindi il rapporto soggetto\/oggetto&nbsp;. Il soggetto conoscente diviene oggetto di osservazione. E&#8217; il passaggio ad una cibernetica di secondo ordine&nbsp;: una cibernetica della cibernetica.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">H.von Foerster. postula la necessit\u00e0 di considerare i sistemi osservanti&nbsp;, oltre a quelli osservati. L&#8217;autoreferenzialit\u00e0 dei sistemi viventi osservati \u00e8 propria anche del sistema vivente osservante. Che si tratti di astronomia o di fisica, l&#8217;osservatore fa parte dell&#8217;universo studiato; in biologia o in psicologia, l&#8217;osservazione ritorna sull&#8217;osservatore, in quanto essere biologico e psicologico; in sociologia, l&#8217;osservatore fa parte del sistema studiato, in quanto essere sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">L&#8217;includere l&#8217;osservatore nell&#8217;osservazione porta a considerarne il processo di costruzione dell&#8217;oggetto e la scelta del punto di vista&nbsp;del soggetto: \u00e8 l&#8217;osservatore che decide in cosa consiste il sistema osservato, che traccia il confine tra sistema e ambiente&nbsp;. Come in logica non si pu\u00f2 mantenere una rigida separazione di livelli, poich\u00e9 una classe pu\u00f2 sempre essere membro di una classe pi\u00f9 ampia, ed un suo membro pu\u00f2 costituire, a sua volta una classe; nella teoria dei sistemi dobbiamo considerare un sistema come possibile parte di un sistema pi\u00f9 ampio, e le sue parti possono essere, a loro volta, sistemi; dunque un sistema \u00e8 contemporaneamente un sottosistema ed un sovrasistema, cio\u00e8 un plurisistema (Ceruti).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">E&#8217; per\u00f2 l&#8217;osservatore che stabilisce i confini e la gerarchia, e sceglie quale livello studiare, adottando un particolare punto di vista; modificando tale punto di vista, egli ristruttura i confini e i rapporti inter e intra sistemici.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">La considerazione, da parte dell&#8217;osservatore, della propria osservazione, gli mostra la relativit\u00e0 del proprio punto di vista rispetto a tutti quelli possibili; ma gli mostra anche l&#8217;ineludibilit\u00e0 dei vincoli che l&#8217;essere un sistema biologico, psicologico e sociale pongono alla possibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di osservazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Beato chi per curiosit\u00e0 interesse bisogno desiderio guarda alla vita qualunque e comunque come un ricerca&nbsp;&#8230; ha compreso lo scopo del suo cervello e dell&#8217;intelligenza che sprigiona&nbsp;&#8230; raggiungere se stessa&nbsp;&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Raggiungere l&#8217;infinito complessit\u00e0 che costituisce cervello ed intelligenza attraverso la coscienza&nbsp;&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">La coscienza \u00e8 la pi\u00f9 grande magia che conosciamo \u00e8 in cui siamo immersi costantemente, la coscienza cerca il motivo della sua esistenza nella complessit\u00e0 di un cervello infinito nelle sue connessioni e se anche non lo trover\u00e0 mai sar\u00e0 soddisfatta di questa ricerca continua. Chi non \u00e8 curioso e gioiosa di questa vita subisce la coscienza e sta male!<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Noi esseri viventi, chi pi\u00f9 chi meno, siamo dei grandi ricercatori e per questo sfidiamo le aspettative sognando e pensando&nbsp;&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Con l&#8217;ipnosi, lavoro con gli stati mentali per la precisione, il tuo cervello continua a lavorare, mappare, creare algoritmi, minime operazioni, programmi per ottenere attenzione, selezione, decisione, ulteriore contemplazione&nbsp;&#8230;.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Durante questa attivit\u00e0 si attivano tutti e tre i livelli di coscienza, cognitivo, fisico ed emotivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">I livelli di coscienza posson esser minimi o massimi in un percorso verticale (ipnosi verticale) dalla veglia al sonno&nbsp;&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Me se si vivono dei S\u00e8 differenti ci si. sposta in modo orizzontale nel tempo e nello spazio sognando e pensando mondi differenti.&nbsp;&#8230; lo stato di coscienza o stato mentale fluttua come su un piano cartesiano in modo verticale ed orizzontale fino a generare una spirale che \u00e8 l&#8217;operazione autobiografica dov&#8217;\u00e8 ti racconti la storia in cui ti trovi ad operare, a vivere&nbsp;&#8230; un algoritmo molto complesso che processa la sua stessa esistenza&nbsp;&#8230; algoritmo autopoietico&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">L&#8217;autobiografia che usa linguaggio e memoria \u00e8 la terza componente dello spazio mentale&nbsp;&#8230; la tridimensione orizzontale verticale e &#171;astrale&#187; profondit\u00e0&nbsp;&#8230;.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Noi viviamo nella nostra storia, una storia che abbiamo creato sommando tanti algoritmi, minime procedure operative, con i quali affrontiamo quotidianamente la nostra esperienza di vita, ogni algoritmo ci permette di superare un problema, analizzare una situazione, fare delle considerazioni, pensare, decidere, risolvere, rimandare, affrontare&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">L&#8217;algoritmo ha a che fare con il metodo, \u00e8 il modo con cui costruiamo una via, un cammino, quando ti poni una domanda hai creato un algoritmo che cerca di completarsi attraverso altri algoritmi, la consapevolezza la ottieni attraverso le tre coscienze, base, relazionale ed autobiografica, solo le tre coscienza insieme ti permettono di completare la tua coscienza nell&#8217;insieme.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">In un&#8217;intervista a &#171;Le Monde&#187; del 18 febbraio 1999, Varela dichiara:<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">&#171;dall&#8217;et\u00e0 di 9 o 10 anni, una sola domanda mi tormentava: come comprendere il rapporto fra il corpo, cos\u00ec &#171;fisico&#187;, cos\u00ec pesante e il mentale, vissuto come effimero quasi &#171;atmosferico&#187;&#187;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Il dualismo fra mente e corpo \u00e8 superato da un&#8217;ottica che considera le relazioni, come si legge in un&#8217;altra intervista per l&#8217;Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche del 7 gennaio 2001 sempre Francesco Varela dice:<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">&#171;La nostra identit\u00e0 in quanto individui \u00e8 di una natura del tutto peculiare. Da un lato si pu\u00f2 dire che esiste. Mi dicono: Buongiorno, Francesco, ed io sono capace di rispondere, di avere delle relazioni con gli altri. Dunque c&#8217;\u00e8 una specie di interfaccia, di collegamento [couplage] col mondo, che d\u00e0 l&#8217;impressione di un certo livello di identit\u00e0 e di esistenza. Ma al tempo stesso questo processo \u00e8 di natura tale che appunto, come in tutti i processi emergenti, io non posso localizzare questa identit\u00e0, non posso dire che si trovi qui piuttosto che l\u00e0, la sua esistenza non ha un locus, non ha una collocazione spazio-temporale. \u00c8 difficile capire che si tratta di una identit\u00e0 puramente relazionale e cos\u00ec nasce la tendenza a cercare i correlati neuronali della coscienza, per trovarli nel neurone 25 o nel circuito 27. Ma non \u00e8 possibile, perch\u00e9 si tratta di una identit\u00e0 relazionale, che esiste solo come pattern relazionale, ma \u00e8 priva di esistenza sostanziale e materiale. Il pensiero che tutto quello che esiste deve avere esistenza sostanziale e materiale \u00e8 il modo di pensare pi\u00f9 antico della tradizione occidentale ed \u00e8 molto difficile cambiarlo.&#187;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Nella stessa intervista Varela affronta anche il tema della coscienza:<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">&#171;Non posso separare la vita mentale, la vita della coscienza, la vita del linguaggio o la vita mediata dal linguaggio, l&#8217;intero ciclo dell&#8217;interazione empatica socialmente mediato, da ci\u00f2 che chiamo coscienza. Dunque ancora una volta tutto questo si svolge non all&#8217;interno della mia testa, ma in modo decentrato, nel ciclo. Il problema del Neuronal Correlate of Consciousness \u00e8 mal posto perch\u00e9 la coscienza non \u00e8 nella testa. Insomma, la coscienza \u00e8 un&#8217;emergenza che richiede l&#8217;esistenza di questi tre fenomeni o cicli: con il corpo, con il mondo e con gli altri. Naturalmente il cervello mantiene un ruolo centrale, poich\u00e9 costituisce la condizione di possibilit\u00e0 di tutto il resto, il che per\u00f2 non toglie che, cos\u00ec come era impossibile parlare di una relazione materiale in senso proprio a proposito della rete immunitaria, allo stesso modo \u00e8 impossibile credere che in questo o in quel circuito cerebrale risieda la coscienza.&#187;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; font-size: 12px; line-height: normal; font-family: Helvetica; color: rgb(69, 69, 69); -webkit-text-stroke-width: initial; -webkit-text-stroke-color: rgb(0, 0, 0);\"><span style=\"font-weight: bold; font-size: 12pt; -webkit-font-kerning: none;\">Per me semplicemente la coscienza \u00e8 tutto quello che percepisco, sento \u00e8 penso di vivere, \u00e8 un&#8217;esperienza relazionale tra S\u00e9 differenti il cui risultato \u00e8 ci\u00f2 che vivo. Dunque lavorare con questi stati mentali, questi S\u00e9 differenti \u00e8 fondamentale, i S\u00e9 devono essere coordinati tra loro, devono incontrarsi non scontrarsi, in modo da sviluppare un identit\u00e0 protagonista, nel concetto liberale autentica, che paga il prezzo della responsabilit\u00e0 a favore della piena ed autentica soggettivit\u00e0, porto il peso del mio Io ma ne godo i meriti, ed io credo che il dialogo interiore Pscobioemotivo permetta di ottenere questo incontro.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;algoritmo della coscienza come processo autoreferenziale ed autobiografico. Marco Chisotti. 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