{"id":33366,"date":"2018-10-29T12:28:17","date_gmt":"2018-10-29T12:28:17","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/la-meravigliosa-attitudine-a-pensare-ricordare-c\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:17","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:17","slug":"la-meravigliosa-attitudine-a-pensare-ricordare-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33366","title":{"rendered":"La meravigliosa attitudine a pensare, ricordare, c&#8230;"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">La meravigliosa attitudine a pensare, ricordare, creare: la vita nell&#8217;immaginario. Marco Chisotti.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px; min-height: 47.7px;\">\n<span style=\"font-size: small;\"><br \/><\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">La nostra abilit\u00e0 nel pensare ricordando e creando dell&#8217;immaginario ci rende capaci di creare un mondo, il mondo \u00e8 l&#8217;emergenza, il disvelamento delle abilit\u00e0 cognitive della nostra mente, come corpo, cervello ed emozioni.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Con i nostri 86 miliardi di neuroni e le infinite possibilit\u00e0 di collegamenti, accorpamenti, congiunzioni possibili, se pensiamo che le infinite possibilit\u00e0 delle mosse possibili in una partita di scacchi \u00e8 stato calcolato equivalgono a 1 seguito da 273 zeri, un numero di combinazioni che supera il numero degli atomi nell&#8217;universo conosciuto, e i pezzi del gioco degli scacchi sono definiti in 32 pezzi totali in una scacchiera di 64 posizioni, mentre i nostri 86 miliardi di neuroni hanno praticamente un numero infinito di possibili combinazioni tra loro.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Mi affascinano i numeri, non li amo particolarmente, ma fanno capire le dimensioni e comprendere le differenze, quello che ci manca \u00e8 un termine di paragone tra noi e la conoscenza che ci sembra infinita. Quello che non teniamo in considerazione \u00e8 che la conoscenza \u00e8 un prodotto della nostra mente, intendendo con mente il complesso di elementi, cervello corpo ed emozioni, mentre la nostra mente costruisce per noi il nostro mondo, noi dimentichiamo che il mondo per come noi lo conosciamo \u00e8 un nostro prodotto, e lo viviamo come assoluto, non come un&#8217;esperienza relativa alla nostra essenza. Il secondo principio della cibernetica \u00e8 molto chiaro a riguardo e dice che noi non possiamo prescindere da come siamo fatti per dire come siamo fatti, seppur il nostro mondo, per come lo pensiamo funziona, ci da dei risultati, tutta la nostra vita gira intorno ai prodotti di questo nostro mondo, \u00e8 sempre il prodotto della nostra mente.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Cosa succede nel momento stesso che non ci sono termini di paragone possibile? Intendo dire dove va a finire il nostro pensiero nel momento stesso che pensa senza confrontarsi con nulla oltre se stesso?<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Noi siamo in grado di pensare, ma il nostro pensiero non \u00e8 altro che una manifestazione di un esperienza intelligente, senza termine di confronto noi definiamo un assoluto, il pensiero tende all&#8217;assoluto, l&#8217;unica limitazione \u00e8 il confronto nel pensare con altri pensieri, o meglio con altri pensatori, che per\u00f2 essendo come noi non sono altro che pensatori che producono loro pensieri, tendenti anch&#8217;essi all&#8217;assoluto.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Il mio intento non \u00e8 creare un contesto filosofico, non farei altro che chiudermi nel mio pensiero, voglio solo considerare la nostra meravigliosa attitudine a creare mondi, con linguaggio e memoria, e a venderli come assoluti, reali a prescindere dal confronto, un confronto che non \u00e8 possibile dal momento che i pensieri possono solo confrontarsi con altri pensieri prodotti a loro volta da menti pensanti, tali menti potranno anche di venire un giorno artificiali, quantunque non cambier\u00e0 molto sar\u00e0 sempre la produzione di una &#171;verit\u00e0&#187; parziale, prodotto della nostra mente.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Per questa ragione molto semplice e pragmatica, dove la logica mi mantiene in un senso compiuto di realt\u00e0, mi sento di credere, e nel momento in cui credo costruisco qualcosa che non pu\u00f2 esistere al di fuori del mio pensiero cosciente. La coscienza \u00e8 alla base della conoscenza, senza coscienza non c&#8217;\u00e8 conoscenza, il conoscere \u00e8 un atto soggettivo derivato da una conoscenza collettiva, che pu\u00f2 trovare un confronto unicamente in pensieri costruiti similmente, non pu\u00f2 esistere un elemento esterno che possa decretare una verit\u00e0 come assoluta, ogni verit\u00e0 ed era per quanto \u00e8 sostenuta da uno o molti che la credo tale.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Appurato che la nostra \u00e8 un&#8217;esperienza non comparabile oltre al livello umano, dei nostri simili, non ci rimane che vivere di un pensiero relativo, nel pensiero relativo esistiamo, perch\u00e9 abbiamo coscienza dell&#8217;esistere, viviamo perch\u00e9 abbiamo la consapevolezza, attraverso nostro corpo, del vivere stesso, sentiamo la vita perch\u00e9 amplifichiamo il nostro vivere, trasformando le nostre sensazioni in emozioni.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">\u00c8 precisamente nella nostra coscienza autobiografica che noi completiamo l&#8217;essenza di noi stessi, la coscienza, a livello di memoria e linguaggio, prende un tono talmente elevato da sostenere se stessa. Coi mezzi attuali oggi a disposizione dei pi\u00f9, siamo in grado di donare ad ogni singola persona la capacit\u00e0 autobiografica, siamo in grado di vivere nella nostra storia personale, e lo possiamo fare senza bisogno di scomodare gli antenati, n\u00e9 di evocare i pronipoti, lo possiamo fare senza bisogno di confronto.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">La cosa interessante \u00e8 vedere come il senso compiuto di realt\u00e0, senso comune condiviso, sia in grado di tenerci uniti in un ideale di storia possibile, abbiamo la possibilit\u00e0 di raccontare storie le pi\u00f9 strane e diverse, ma essenzialmente ripetiamo le storie che sentiamo, che riconosciamo, solo alcuni sono in grado di raccontare storie che vanno oltre i confini del mondo conosciuto, sono i visionari, sebbene siamo un po&#8217; tutti in grado di sognare, aprire visioni possibili del mondo, solo alcuni sono visionari che creano un mondo dove ancora non c&#8217;\u00e8.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">La visione contingente del nostro mondo, una visione senza confronto, oltre al nostro pensare condiviso, rende difficile trovare elementi di verit\u00e0 condivisibili, i mondi possibili sono talmente tanti che \u00e8 arduo definirne uno sugli altri, sarebbe importante ad esempio pensare al mondo fisico in cui viviamo, ai limiti entro i quali continua esistere, oltre i quali verr\u00e0 distrutto. Sarebbe utile dedicarci a questo mondo per preservarlo della sua distruzione, ma questo confronto \u00e8 legittimato unicamente da una scelta orientata al futuro, orientata alla vita di chi verr\u00e0, mentre noi siamo molto legati alla nostra vita contingente, pochi possono permettersi di pensare a un futuro, pochi sentono la forza di questo confronto.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">In assenza di confronto tutto \u00e8 possibile, \u00e8 possibile che ci sia un mondo oltre la vita terrena, o non \u00e8 possibile, il pensare l&#8217;una o l&#8217;altra esperienza non ci cambia la vita contingente pi\u00f9 di tanto, sicuramente ci viene naturale fermare chiunque voglia, vedendo a un paradiso oltre la morte, toglierci la vita e trascinarci in quell&#8217;aldil\u00e0. Le religioni si basano tutte su queste proiezioni di mondi possibili senza confronto, si basano sulla fede, ma la cosa interessante \u00e8 che noi siamo costantemente immersi in una fede, una fiducia costante nel nostro mondo.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Credo che la nostra coscienza, limitata o illimitata che sia, \u00e8 una necessit\u00e0, nata forse come risposta evolutiva, oggi \u00e8 alla base della nostra struttura sociale, alla base del nostro vivere. La coscienza, l&#8217;esperienza del nostro stato mentale, del nostro essere, \u00e8 una esperienza a cui noi siamo portati per la struttura stessa del nostro cervello, la coscienza \u00e8 dunque struttura dipendente, ma capace di vita propria, dal momento che \u00e8 in grado di pensare creando mondi immaginari nel linguaggio e nella memoria. Sono poche le esperienze che si conoscono a livello di coscienza, l&#8217;ipnosi \u00e8 sicuramente la prima esperienza che l&#8217;umanit\u00e0 ha conosciuto e provato rispetto al vivere in uno stato di coscienza. ad oggi \u00e8 la prima esperienza che ci permette di creare un mondo attraverso un confronto ideale. Possiamo sognare un mondo, prendere consapevolezza di quello che ci serve per crearlo, e realizzarlo, sogniamo un mondo molto spesso copiandolo dall&#8217;esperienza degli altri, per imitazione, alle volte creiamo un mondo copiando il nostro immaginario costruttivo, in questo caso creando il nuovo. E creativi sono in grado di vivere uno stato di coscienza alternativo a quello condiviso, in questo modo vedono sentono e percepiscono cose che, seppur sotto gli occhi di tutti, solo lo riescono ad usare. Lavorare con l&#8217;ipnosi, con gli stati mentali, ci permette di prendere coscienza dei meccanismi alla base della vita, prendere consapevolezza reale pu\u00f2 nascere da un confronto immaginario con un io interiore alternativo, un nostro inconscio mondo.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #454545; font-family: &quot;.sf ui display&quot;; line-height: normal; margin: 0px;\">\n<span style=\"font-family: &quot;.sfuidisplay-semibold&quot;; font-size: small; font-weight: bold;\">Credo che, al momento attuale, la risorsa migliore che possediamo sia la possibilit\u00e0 di creare un altro io interiore col quale confrontarci, un io incrocio, che ci permette di creare la misura del nostro divenire, che rende affascinante la nostra migliore attitudine a pensare che possediamo, un inconscio magico nella misura in cui non esiste ma che attraverso il confronto con esso ci fa esistere. Questo credo che sia il traguardo delle religioni, quel dio molto personale che tutti quanti coltivano non \u00e8 altro che il nostro io, non compiuto, in divenire, un mio ancora in parte inconscio, che poco alla volta diviene espressione di noi stessi. Purtroppo non esiste questo io, se non come prodotto della nostra costruzione, in questo percorso di crescita personale non dobbiamo dimenticare il confronto con l&#8217;io dell&#8217;altro, con l&#8217;io di ogni cosa che ci circonda, solo cos\u00ec possiamo vivere in un mondo ecologico, solo cos\u00ec l&#8217;immaginario pu\u00f2 rispettare il mondo condivisibile ed ecosostenibile.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La meravigliosa attitudine a pensare, ricordare, creare: la vita nell&#8217;immaginario. Marco Chisotti. 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