{"id":33412,"date":"2018-10-29T12:28:31","date_gmt":"2018-10-29T12:28:31","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/verso-il-metodo-ipnologico-costruttivista-marco-c\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:31","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:31","slug":"verso-il-metodo-ipnologico-costruttivista-marco-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33412","title":{"rendered":"Verso il metodo ipnologico costruttivista. Marco C&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Verso il metodo ipnologico costruttivista. Marco Chisotti.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;uomo pu\u00f2 realizzare delle cose stupefacenti se queste hanno un senso per lui.&#8221; Carl Gustav Jung<\/p>\n<p>Dal momento che per i costruttivisti ogni comunicazione, ogni apprendimento e comprensione \u00e8 in ogni caso costruzione e interpretazione del soggetto che vive l&#8217;esperienza, qualunque siano le mie fonti, qualunque scuola abbia potuto frequentare e da qualunque maestro possa essere stato formato, io, solo io porto la responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che si dice in questo mio scritto.<\/p>\n<p>Il senso che diamo alle cose ed alla nostra vita \u00e8 avvitato alla nostra identit\u00e0 che non \u00e8 altro che il tentativo di mantenerci coerenti nella nostra unicit\u00e0.<br \/>\n<br \/>\nCredo che noi possediamo un idea di noi stessi stabile, ma la stabilit\u00e0 \u00e8 solo la percezione che noi abbiamo di noi stessi, nei fatti credo che la nostra identit\u00e0 sia un continuo rimodellamento, su base culturale, della nostra unicit\u00e0.<\/p>\n<p>Heinz von Foerster si considerava piu&#768; un sistemico che uno scienziato e infatti traccia una distinzione tra la teoria sistemica e la teoria della scienza in generale.<br \/>\n<br \/>\nIl termine &#8220;scienza&#8221; viene dal latino &#8220;scientia&#8221; che contiene la radice indo-europea &#8220;skei&#8221;: questa radice si riferisce ad attivita&#768; come &#8220;separare&#8221;, &#8220;distinguere&#8221;, &#8220;prendere da parte&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nTra le parole derivate dalla radice &#8220;skei&#8221; troviamo termini come &#8220;scisma&#8221; o &#8220;schizofrenia e, come amava far notare Heinz, anche il termine &#8220;schifo&#8221; (in inglese shit), qualcosa da cui ci si vuol separare, la parola &#8220;scienza&#8221; deriva da questa radice perche&#769; si riferisce al tracciare distinzioni tra le cose.<br \/>\n<br \/>\nLa prima legge della forma di Spencer Brown dice che per avere conoscenza \u00e8 necessario produrre una distinzione, &#8220;Fate una distinzione.&#8221;, mentre la seconda legge della forma dice che per poter aver conoscenza si deve ricordare quali distinzioni si son fatte, &#8220;Ricordate quali distinzioni sono state fatte.&#8221;<\/p>\n<p>La visione di von Foerster di come dovrebbe essere la scienza e&#768; tale da imporre l&#8217;utilizzo di un altro termine, &#8220;sistemica&#8221; che si preoccupa di tracciare uguaglianze e di vedere le cose nel loro insieme.<br \/>\n<br \/>\nIl concetto di sistemica permette di considerare la logica inclusiva &#8220;e e&#8221; a discredito della logica esclusiva &#8220;o o&#8221;, includere \u00e8 vedere il sistema di riferimento nel suo insieme, solo cos\u00ec si pu\u00f2 avere una visione d&#8217;insieme ecologica, dove viene rispettata la logica del sistema.<br \/>\n<br \/>\nMolte volte capita di seguire la storia di una persona e limitandoci a vedere il dettaglio si entra in una logica esclusiva, in quel momento si perde di vista il senso complesso della via, cercando forzatamente soluzioni parziali e riduttive che, oltre a non dar soluzione al problema, ingannano e complicano la ricerca di nuove soluzioni.<\/p>\n<p>Ai concetti di &#8220;separare&#8221;, &#8220;distinguere&#8221;, &#8220;prendere da parte&#8221; Heinz von Foerster propose di sostituire i termini complementari di &#8220;mettere insieme&#8221;, &#8220;unificare&#8221;, &#8220;identificare&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nQuesti termini di &#8220;unificazione&#8221; hanno una comune radice greca, &#8220;hen&#8221;, da cui &#8220;un&#8221;, &#8220;sin&#8221;, &#8220;sim&#8221;, che ci riporta al significato di &#8220;uno&#8221;. Da qui nasce la parola &#8220;sistema&#8221;. <\/p>\n<p>Nella visione costruttivista la Logica \u00e8 cambiata un sistema e&#768; qualcosa che noi mettiamo insieme, noi costruiamo il sistema perch\u00e8 lo vediamo e lo distinguiamo dal resto, Heinz von Foerster propone di utilizzare il termine &#8220;sistemico&#8221; come una struttura di pensiero complementare al pensiero scientifico che, attraverso il mettere insieme permette di condividere una realt\u00e0 che altrimenti \u00e8 solo supposta tale, rimanendo parziale e limitata.<\/p>\n<p>L&#8217;&#171;autos&#187; sta ad indicare l&#8217;autonomia del s\u00e9. L&#8217;individuo computa le informazioni del suo ambiente per proteggersi dai pericoli e per trarne vantaggio ai fini della sua sopravvivenza, al fine di migliorare la propria viabilit\u00e0. Ma la sua autonomia non pu\u00f2 essere mai totale, l&#8217;aumento dell&#8217;indipendenza personale da un lato corrisponde a un aumento della dipendenza dall&#8217;altro. La soluzione non \u00e8 scegliere o l&#8217;indipendenza o la dipendenza, bens\u00ec \u00e8 una soluzione considerare e l&#8217;indipendenza e la dipendenza, dove in momenti differenti si \u00e8 e l&#8217;una e l&#8217;altra cosa.<\/p>\n<p>&#8220;Pi\u00f9 l&#8217;essere diventa autonomo, pi\u00f9 \u00e8 complesso, e pi\u00f9 questa complessit\u00e0 dipende dalle complessit\u00e0 eco-organizzatrici che la alimentano&#8221; Edgar Morin.<\/p>\n<p>Cos\u00ec se gli animali sono dotati di locomozione, ne pagano il prezzo con una maggiore necessit\u00e0 di nutrirsi. Ma quale prezzo paga la complessit\u00e0 auto organizzatrice dell&#8217;uomo? Ambiguit\u00e0, incoerenze e paradossi sono i limiti della complessit\u00e0 umana, perdiamo semplicemente la struttura &#8220;tripartita&#8221; o &#8220;triunica&#8221; del nostro cervello, la complessit\u00e0 \u00e8 chiara nel momento che in noi sussistono tre differenti parti con funzioni e compiti differenti.<br \/>\n<br \/>\nIl cervello &#8220;rettile&#8221;, antica struttura presente in ogni animale dai rettili pi\u00f9 antichi fino all&#8217;uomo, scopo principale la sopravvivenza dell&#8217;individuo. Il cervello &#8220;mammifero&#8221;, struttura cerebrale posseduta da tutti i mammiferi, compreso l&#8217;uomo, scopo principale favorire il mantenimento e la crescita della specie. Il cervello &#8220;neuro corticale&#8221;, la parte evoluta del cervello umano, scopo principale l&#8217;anticipazione e la predittivit\u00e0 degli eventi attraverso il calcolo, la logica induttiva e deduttiva e l&#8217;intuizione cognitiva.<\/p>\n<p>Secondo Feuerbach, filosofo tedesco vissuto dal 1804 al 1872, quando un soggetto entra in un rapporto essenziale e necessario con un oggetto, questo significa che questo oggetto \u00e8 la vera e propria essenza del soggetto. Con Dio il sentimento umano \u00e8 in un rapporto necessario: Dio dunque non \u00e8 altro che l&#8217;essenza oggettivata dell&#8217;uomo.<br \/>\n<br \/>\nLa religione \u00e8 l&#8217;oggettivazione dei bisogni e delle aspirazioni dell&#8217;uomo, la proiezione di essi in un ente, che viene considerato indipendente dall&#8217;uomo e nel quale tali aspirazioni si trovano pienamente realizzate.<br \/>\n<br \/>\nNella religione \u00e8 l&#8217;uomo a fare Dio a propria immagine e somiglianza, non viceversa, &#8216; Non \u00e8 Dio che crea l&#8217;uomo, ma l&#8217;uomo che crea l&#8217;idea di Dio &#8216; afferma Feuerbach: quando a Dio si attribuiscono la conoscenza o l&#8217;amore infinito, in realt\u00e0 si intende esprimere l&#8217;infinit\u00e0 delle possibilit\u00e0 conoscitive e dell&#8217;amore propri dell&#8217;uomo.<br \/>\n<br \/>\nIn Dio e nei suoi attributi l&#8217;uomo pu\u00f2 quindi scorgere oggettivati i suoi bisogni e i suoi desideri e, dunque, conoscerli. Feuerbach conclude dicendo: &#8220;La religione \u00e8 la prima, indiretta, coscienza che l&#8217;uomo ha di s\u00e9 &#8220;.<br \/>\n<br \/>\nConsidero molto interessante l&#8217;ordine di pensiero espresso da Feuerbach, la logica proiettivo identificativa dell&#8217;uomo \u00e8 semplice e chiara, quanto strutturalmente alimentata dalla struttura stessa del nostro cervello, i neuroni specchio sono strutture semplici che alimentano l&#8217;apprendimento funzionale attraverso automatismi replicativi sulla base stessa dell&#8217;immedesimazione nell&#8217;altro. Immaginando l&#8217;animale guida l&#8217;individuo immagina se stesso portando dentro di se, in un processo immedesimativi ed identificativo, tutte le qualit\u00e0 utili percepite nell&#8217;animale stesso.<\/p>\n<p>Con il suo libro: &#8220;La verita&#768; e&#768; l&#8217;invenzione di un bugiardo&#8221;, von Foerster intende sottolineare i processi di cambiamento verso nuovi paradigmi della scienza. Infatti cio&#768; che era &#8220;verita&#768; scientifica&#8221; un tempo si e&#768; dimostrata suscettibile di modificazioni ed anche di false costruzioni. Costruzioni, e&#768; proprio questo il concetto chiave, un nuovo modo di vedere la realta&#768; e quindi anche la conoscenza: &#8220;Ho sempre considerato la scienza come un&#8217;attivita&#768;, il creare scienza&#8221; Heinz von Foerster.<br \/>\n<br \/>\nLa scienza \u00e8 una grande storia a cui crediamo. Una storia generosa nel cui ordine si intrecciano molti vantaggi, ma questi vantaggi portano con se anche i limiti della storia stessa che ci raccontiamo, cambiare logica \u00e8 anche combinare questa storia.<\/p>\n<p>Von Foerster mette in discussione che cosa e&#768; reale, il concetto di verit\u00e0, come padre del Costruttivismo, Heinz, asserisce che la realta&#768; non e&#768; nient&#8217;altro che la costruzione condivisa del significato degli input ricevuti dall&#8217;ambiente che i nostri sensi ci trasmettono.<br \/>\n<br \/>\nI nostri sensi non raffigurano nessuna rappresentazione della realta&#768; in quanto e&#768; nel sistema nervoso centrale che vengono calcolati gli stimoli percepiti come impulsi elettrici che, tramite il linguaggio, traduciamo in elementi di senso e quindi di significato. Il senso che diamo agli stimoli deve essere condiviso da altri da noi con i quali decidiamo cosa e&#768; vero e cosa e&#768; reale: &#8220;&#8230;un&#8217;ipotesi, che e&#768; giusta per A e per B, puo&#768; essere accettabile soltanto se vale anche per A e B insieme&#8221; Heinz von Foerster.<\/p>\n<p>La verita&#768; di von Foerster, quindi, e&#768; quella di non credere a chi asserisce di essere detentore di verita&#768;, e paradossalmente questa e&#768; la verita&#768; di Heinz von Foerster: &#8220;La verita&#768; e&#768; l&#8217;invenzione di un bugiardo&#8221;. Ma questo significherebbe che anche von Foerster e&#768;, come Parmenide, un bugiardo, ma se e&#768; bugiardo dice la verita&#768; e se dice la verita&#768; non e&#768; un bugiardo, e se non e&#768; un bugiardo la sua affermazione e&#768; vera, ma se e&#768; vera e&#768;, quindi, un bugiardo e cosi&#768; via. Ecco qui un altra &#8220;verita&#768;&#8221; importante di von Foerster, che oltre ad essere un paradosso, e&#768; un pensiero che si applica a se stesso, detto anche autologico.<br \/>\n<br \/>\nNoi siamo elaboratori di terz&#8217;ordine, questo vuol dire che siamo sensibili alle aspettative, queste infatti non si limitano a condizionare il mondo delle idee, le aspettative condizionano i sensi cambiando il sistema con cui raccogliamo gli elementi coi quali manteniamo la nostra identit\u00e0 in costante permanenza (mantenimento del s\u00e9) e coerenza interna, per questo siamo e rappresentiamo la complessit\u00e0.<\/p>\n<p>La complessita&#768; e&#768; un cambio di paradigmi come ci suggerisce Edgar Morin, sia dell&#8217;Ipnosi l&#8217;epistemologia della rappresentazione che quella della costruzione; dal punto di vista dell&#8217;evidenza oggettiva al punto di vista della pertinenza &#8230;&#8230; irreversibilita&#768; come tipicita&#768; dei sistemi dinamicamente complessi; dalla cibernetica dei sistemi osservati alla cibernetica dei sistemi osservanti; da un punto di vista della causalita&#768; lineare a quella circolare; dalla complessita&#768; interna alla complessita&#768; esterna &#8230;.. la complessita&#768; non e&#768; nella natura ma nel codice, nel sistema intero, non nel semplice sistema osservato, ma nella congiunzione del sistema osservato e quello osservante, in cui sono riposte le scelte, gli scopi, i fini dell&#8217;osservatore, per mandare in trance \u00e8 necessario andare in trance, quest&#8217;esperienza rende bene l&#8217;idea della reciprocit\u00e0 nel fine e nello scopo; si deve passare da un punto di vista del controllo e della previsione ad un punto di vista del gioco, dell&#8217;interazione, come ci suggerisce Gregory Bateson, dove sono i vincoli degli eventi e le strategie dei giocatori, i confini, la figura e lo sfondo assieme a definire la realt\u00e0, l&#8217;ipnotista e l&#8217;ipnotizzatore che si scambino di stato mentale, dove in questa realt\u00e0 costruiscono nuovi scenari, nuovi confini, li avvengono gli scambi, li avviene conoscenza.<br \/>\n<br \/>\nCredo che semplicemente la vita si combini dietro le quinte, noi possiamo assistere solo alla commedia dal lato spettatori, tutto ci\u00f2 che avviene al di la dello scenario di cui abbiamo consapevolezza noi non possiamo conoscerlo, li \u00e8 l&#8217;inconscio a scegliere e decidere, lasciandoci godere dello spettacolo.<\/p>\n<p>Tutta la terapia non \u00e8 altro che un tentativo di produrre un cambiamento perturbando un sistema, credo nella saggezza di chi suggerisce la semplicit\u00e0, qui di seguito il primo degli imperativi di von Foerster, un uomo che ha saputo come scienziato domare la complessit\u00e0 con una visione semplice delle cose, il suo imperativo etico dice:<br \/>\n<br \/>\n&#8220;Agisci in modo da aumentare le possibilita&#768; di scelta&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;La mia opinione e&#768;: la morale e&#768; esplicita, l&#8217;etica dovrebbe rimanere implicita, dovrebbe essere in un certo senso intessuta nelle azioni del singolo.&#8221; Heinz von Foerster.<\/p>\n<p>La posizione etica considera la consapevolezza che la realta&#768; e&#768; inventata e che tale invenzione avviene nella relazione, nel contesto, dentro una comune unit\u00e0 di persone. La nostra responsabilita&#768;, conseguente all&#8217;aver messo in luce una realt\u00e0, significa che la nostra considerazione, e di conseguenza le nostre azioni, non rimangono in uno spazio vuoto ma son circondate di conseguenze logiche, noi ci impegniamo a fornire ragioni a favore di cio&#768; che diciamo e facciamo, anzi siamo obbligati a mantenere tutto in un unica coerenza esplicativa e giustificativa di ogni fatto della nostra vita, solo cos\u00ec manteniamo la nostra identit\u00e0.<\/p>\n<p>Il secondo imperativo, l&#8217;imperativo estetico, suggerito da von Foerster:<br \/>\n<br \/>\n&#8220;Se vuoi vedere, impara ad agire&#8221;.<\/p>\n<p>Questo imperativo estetico, oltre che richiamare alla responsabilita&#768; delle proprie scelte, mette in evidenza il fatto di dover agire se si vuole costruire possibilit\u00e0, i sensi, l&#8217;estetica serve per orientarsi nel costruire la realt\u00e0, ma i sensi responsabili della costruzione della nostra realt\u00e0 sono inaffidabili dal momento che son sensibili alle aspettative, alle profezie.<br \/>\n<br \/>\nCredo possa servire tornare a considerare la scienza del controllo, la cibernetica, come base per comprendere la consapevolezza.<\/p>\n<p>&#8220;La cibernetica e&#768; la scienza della regolazione e della trasmissione di notizie negli esseri viventi e nelle macchine&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nNorbert Wiener.<\/p>\n<p>&#8220;Cibernetica come scienza dell&#8217;informazione&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nStafford Beer.<\/p>\n<p>&#8220;Cibernetica come gnosologia che si interessa della generazione del sapere attraverso la comunicazione&#8221;.<br \/>\n<br \/>\nWarren McCulloch.<\/p>\n<p>La cibernetica di prim&#8217;ordine, separa il soggetto dall&#8217;oggetto, vi e&#768; una realta&#768; la&#768; fuori ed e&#768; caratterizzata da processi lineari, tutto \u00e8 attribuito o attribuibile ad una logica di causa ed effetto.<br \/>\n<br \/>\nMa Wittgenstein ci ricorda che la logica causa effetto \u00e8 una grande superstizione, c&#8217;\u00e8 dunque bisogno di una cibernetica, e dunque una conoscenza, di second&#8217;ordine, quella creata da von Foerster, e&#768; una conoscenza circolare, in questa conoscenza ci conosciamo ed entriamo a far parte di quel mondo che si osserva. Si passa, quindi, da una cibernetica dei sistemi osservati ad una cibernetica dei sistemi osservanti ci dimostra von Foerster.<br \/>\n<br \/>\nDa una cibernetica dove i sistemi tendono all&#8217;omeostasi, a mantenere il proprio profilo, ad una cibernetica dove i sistemi sono in continuo cambiamento, in divenire. Si passa da una logica dove l&#8217;interazione con il proprio ambiente e&#768; unidirezionale a quella dove l&#8217;interazione con l&#8217;ambiente e reciproca e riflessiva. Si passa da una logica dove l&#8217;organizzazione del soggetto che ascolta rimane separata dall&#8217;organizzazione dall&#8217;ascoltatore, ad una logica dove si parla di organizzazione dell&#8217;organizzazione, un&#8217;auto-organizzazione del sistema che si viene a creare tra cliente e Ipnotista, Counsellor.<br \/>\n<br \/>\nSolo a livello di secondo ordine si forma la possibilita&#768; dell&#8217;auto-riflessione, un luogo oltre i confini del semplice, e dell&#8217;ovvio. Fondamentale che l&#8217;osservatore\/ascoltatore diventi responsabile della propria osservazione\/ascolto.<br \/>\n<br \/>\nLa cibernetica di secondo ordine e&#768; quella delle macchine non banali, quella dei sistemi viventi, del linguaggio, dei paradossi, della logica circolare, mentre la cibernetica di primo ordine e&#768; quella delle macchine banali, dei sistemi non viventi, della logica matematica, della logica lineare.<\/p>\n<p>La diversita&#768; tra &#8220;macchine banali&#8221; e &#8220;macchine non banali&#8221; la si puo&#768; riassumere in questo schema:<\/p>\n<p>Macchine Banali<br \/>\n<br \/>\nDeterminate sinteticamente (logica, matematica, complicazione)<br \/>\n<br \/>\nIndipendenti dalla storia (il tempo gli \u00e8 indifferente)<br \/>\n<br \/>\nDeterminabili analiticamente (obbediscono alla logica)<br \/>\n<br \/>\nPrevedibili (subiscono la causa e l&#8217;effetto)<\/p>\n<p>Macchine non Banali<br \/>\n<br \/>\nIndeterminate sinteticamente ( sono sistemi complessi)<br \/>\n<br \/>\nDipendenti dalla storia (cambiano, crescono, evolvono)<br \/>\n<br \/>\nIndeterminabili analiticamente (la logica non le racchiude)<br \/>\n<br \/>\nImprevedibili (inaspettate, incomprensibili, incognite, impossibili)<\/p>\n<p>&#8220;Nel momento in cui si dice &#8220;e&#768;&#8221;, si ferma tutto, si diventa onnipotenti, perche&#769; &#8220;e&#768;&#8221; e&#768; la verita&#768;. In questa epoca moderna, si sa qual e&#768; la verita&#768;, la verita&#768; sta nell&#8217;essere&#8221;. von Foerster.<\/p>\n<p>Essendo l&#8217;uomo una macchina non banale, e&#768; sempre in questione, quindi sempre in divenire. In continuo cambiamento cosi&#768; come lo e&#768; l&#8217;ambiente che lo circonda, con il quale interagisce. E quando un sistema smette di evolvere, si blocca, fino al punto che il sistema muore. Quando si lavora con il sistema famiglia lo si riconosce il problema, i sistemi umani stanno male quando sono bloccati, un sistema bloccato muore.<br \/>\n<br \/>\nLa mancanza di libert\u00e0, la non possibilit\u00e0 di scelte, e la mancanza d&#8217;azione, impasse, generano la fine, la morte della vita.<br \/>\n<br \/>\nIl presupposto del costruttivismo \u00e8 che tutto cio&#768; che percepiamo non e&#768; altro che grandi quantita&#768; di impulsi elettrici i quali vengono computati nel cervello umano, &#8220;il mondo non racchiude nessuna informazione &#8230;. Il sistema nervoso trasforma i segnali neuronali in altri segnali neuronali &#8230;.. Computare significa considerare le cose insieme&#8221; von Foerster, fu cosi&#768; che si decise di chiamare queste macchine artificiali &#8220;computer&#8221;, macchine che mettono insieme gli impulsi che arrivano all&#8217;interno dei loro circuiti.<\/p>\n<p>&#8220;La percezione non e&#768; niente che noi dovremmo prendere come garanzia. E&#8217; basata sull&#8217;interazione tra la distinzione e la connessione che dobbiamo sistemare tutte le volte. L&#8217;intero processo e&#768; altamente influenzato dalle aspettative.&#8221; von Foerster.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=3437509\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><\/a>&#8220;Tuttavia la conoscenza come esperienza \u00e8 qualcosa di personale e di privato che non pu\u00f2 essere trasferito, e ci\u00f2 che si crede sia trasferibile, cio\u00e8 la conoscenza oggettiva, deve sempre essere creata dall&#8217;ascoltatore: l&#8217;ascoltatore capisce, e la conoscenza oggettiva sembra trasferita solo se egli \u00e8 preparato a capire. Cos\u00ec la cognizione come funzione biologica \u00e8 tale che la risposta alla domanda &#8216;Che cos&#8217;\u00e8 la cognizione?&#8217; deve sorgere dal capire la conoscenza ed il conoscitore attraverso la capacit\u00e0 di conoscere di quest&#8217;ultimo.&#8221; Humberto Maturana, in Biologia della conoscenza.<\/p>\n<p>Purtroppo i concetti autoreferenziali sono complessi, non possono essere ridotti, credo si debba accettare la complessit\u00e0 ed il limite della conoscenza e del linguaggio, il limite \u00e8 che non possiamo prescindere da ci\u00f2 che siamo e che crediamo di essere per dire chi siamo e come viviamo, cos\u00ec succede che viviamo delle storie che ci raccontiamo e di cui ci fidiamo, cos\u00ec moriamo delle storie che ci raccontiamo ed in cui crediamo.<br \/>\n<br \/>\nPer questo amo ascoltare le storie delle persone, la loro vita, i loro bisogni, i loro desideri, nei quali mi ci ritrovo spesso, mi piace pensare che la realt\u00e0 equivale alla condivisione, si pensa nell&#8217;idea di realt\u00e0 e si vive nel senso comune proprio cos\u00ec&#8230;..<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso il metodo ipnologico costruttivista. 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