{"id":33440,"date":"2018-10-29T12:28:39","date_gmt":"2018-10-29T12:28:39","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/lidentit-un-fatto-di-coerenza-interna\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:39","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:39","slug":"lidentit-un-fatto-di-coerenza-interna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33440","title":{"rendered":"L&#8217;identit&agrave; un fatto di coerenza interna"},"content":{"rendered":"<h1>L&#8217;identit\u00e0 un fatto di coerenza interna!<\/h1>\n<p><em>Marco Chisotti.<\/em><\/p>\n<p>Parlare, pensare, agire, &#8220;essere o non essere&#8221; ecco il problema, se \u00e8 meglio patire, fuggire o affrontare il nostro bisogno di essere, parlando, agendo, pensando, questo \u00e8 il dilemma.<br \/>\nLa nostra identit\u00e1 \u00e8 un problema di coerenza, di logica coerente, non esistiamo se non ci manteniamo nell&#8217;idea di noi stessi, ma per poterci affermare ci dobbiamo confrontare, con noi stessi, attraverso il dialogo interno, o con gli altri attraverso la comparazione, attraverso uguaglianze e differenze.<br \/>\nQuando sono, quando esisto, non posso avere continuativamente consapevolezza di me stesso, sono me stesso nelle azioni, nelle parole, nei pensieri, la percezione e la coscienza di noi stessi \u00e8 un esperienza complessa che va esaminata con cura.<br \/>\n\u00c8 abbastanza facile considerare quanto l&#8217;identit\u00e0 delle persone dipenda dalla cultura in cui si \u00e8 cresciuti ed in cui si \u00e8 vissuti, \u00e8 facile comprendere quanto differenti culture abbiano differenti identit\u00e1 di riferimento.<br \/>\nQuindi l&#8217;identit\u00e0 per cui nasciamo, cresciamo, viviamo e moriamo \u00e8 un esperienza di idee, pensieri, condivisioni, appartenenze, convinzioni, valori, bisogni, desideri, volont\u00e0, ma non \u00e8 meno neppure di intuizioni, combinazioni, casualit\u00e0, un mix di caso e necessit\u00e0.<br \/>\nLa complessit\u00e0 in cui ci troviamo a vivere condiziona fortemente il nostro mondo interno, si impara a vivere ma l&#8217;apprendimento avviene in un mondo di idee e pensieri che ci portano a vivere ed a morire per un ideale, non essendoci la realt\u00e0 ma tante possibili realt\u00e0 quante sono le intenzioni, allora il mondo reale si plasma attraverso le idee di molti, prigionieri della loro identit\u00e0, della loro coerenza interna, che assieme si trovano a mediare e negoziare una comune e condivisa sopravvivenza.<br \/>\n\u00c8 straordinario quanto siamo necessitati di essere, quanto siamo gratificati di essere in un certo modo, appagati continuamente nella nostra coerenza, dall&#8217;idea della nostra identit\u00e0.<br \/>\nAllo stesso modo son divertito dalle descrizioni che diamo delle persone, egoista, generoso, altruista, razionale, emotivo, simpatico, antipatico, un mondo di impressioni che partono da presupposti spesso impliciti, della nostra coerenza interna, quello che crediamo, pensiamo, quello di cui siamo convinti.<br \/>\nNoi siamo i nostri presupposti, ci nutriamo di verit\u00e0 perch\u00e8 senza di quella perdiamo i nostri presupposti, qualcosa che deve esser vero per quel che viviamo abbia un senso ed un fine, e senza un senso e senza un fine la vita stessa non esiste.<br \/>\nSiamo necessitati ad esistere perch\u00e9 esistiamo nel senso che creiamo attorno a noi, dentro di noi, siamo necessitati a gioire, patire, godere, temere, siamo immersi in un mondo di emozioni, solo nella nostra identit\u00e0 possiamo esistere, e solo in un sistema coerente possiamo misurare le nostre emozioni.<br \/>\nMi sto accorgendo che giro intorno al problema, infatti il problema non \u00e8 &#8220;essere o non essere&#8221;, dal momento che non si pu\u00f2 non essere, non esistere, si esiste sempre, quello che rimane \u00e8 come esistere, alla fine siamo un sistema coerente e complesso, un sistema che fa riferimento semplicemente a se stesso, ma per farlo usa una metafora, il mondo esterno, col quale giustificare e comprendere il mondo interno, quel mondo che chiamiamo inconscio.<br \/>\nAmiamo il mondo per quanto lo contempliamo dentro di noi, amiamo e viviamo il mondo attraverso la nostra identit\u00e0, attraverso un mondo coerente di riferimento.<br \/>\nMa attraverso l&#8217;identit\u00e0 il nostro inconscio acquisisce &#8220;civilt\u00e0&#8221;, si accorda con le altre identit\u00e0 sottese ad altri mondi inconsci, dall&#8217;esterno noi osserviamo un mondo coerente, sotto le spoglie dell&#8217;identit\u00e0 esiste un mondo complesso, che definiamo inconscio, e che racchiude il mondo possibile nel quale ci troviamo a vivere.<br \/>\nOgni tanto penso che abbiamo tutti bisogno di tornare nel porto la sera o quando il tempo peggiora, la nostra identit\u00e0 \u00e8 un luogo protetto in cui rifugiarci e ritrovarci.<br \/>\nSenza un identit\u00e0 non siamo, nella semplicit\u00e0 di un nome e di un idea di persona noi abbiamo un punto di riferimento attorno al quale tutte le nostre percezioni si vanno ad affermare, e attraverso un sistema di coerenze noi valutiamo, elaboriamo, decidiamo della nostra vita.<br \/>\nIl mare della vita \u00e8 vasto ed insidioso, sicuramente complesso, la nostra intelligenza intuitiva gestisce e coordina la complessit\u00e0 nell&#8217;ambito del possibile, mentre la nostra intelligenza cognitiva medita e gestisce la nostra identit\u00e0, il nostro porto dove ritrovarci e rifugiarsi.<br \/>\nAlla fine noi abbiamo una idea di noi stessi, nella quale ci identifichiamo, ed abbiamo un idea del mondo col quale dobbiamo confrontarci e misurarci, trovando una strada viabile.<br \/>\nPer concludere vorrei semplicemente dire che il vivere \u00e8 un atto di coscienza, e consapevolezza, che avviene attraverso un esperienza di coerenza interiore, che noi percepiamo come un atto di volont\u00e0, di conoscenza, guidiamo la nostra vita mantenendo una coerenza con l&#8217;idea di noi stessi e con la realt\u00e0 in cui ci orientiamo, i nostri sensi per\u00f2 si modificano rispetto all&#8217;esperienza di identit\u00e0 in cui ci troviamo e che descriviamo, noi cambiamo nelle esperienze in cui ci identifichiamo e cambiando cambia il modo con cui ci percepiamo, cambiano i nostri sensi.<br \/>\nDove possiamo ritrovare un senso, un fine, dove possiamo soddisfare il nostro bisogno di perch\u00e8, solo appoggiandoci ad un&#8217;identit\u00e0, se sono, esisto allora intorno a me me esiste l&#8217;altro, esiste un mondo in cui trovarci e ritrovarci.<br \/>\nOltre ad un senso di realt\u00e1 esiste anche un tempo che ci aiuta a comprendere il cambiamento durante tutto il corso del nostro vivere, siamo ora e cambiando nel tempo ci percepiamo e manteniamo memoria di noi \u00e8 dell&#8217;esperienza della vita.<br \/>\nAlla fine siamo una storia perch\u00e9 ci entriamo da protagonisti, e dopo la seguiamo come riferimento, ma siamo anche obbligati dalla storia che ci raccontiamo, la conoscenza obbliga e la nostra coerenza ci obbliga ad essere, a vivere la nostra identit\u00e0, l&#8217;identit\u00e0 \u00e8 un fatto di coerenze.<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;identit\u00e0 un fatto di coerenza interna! 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