{"id":33459,"date":"2018-10-29T12:28:44","date_gmt":"2018-10-29T12:28:44","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/le-radici-del-cambiamento-utile-e-vero-nel-mondo\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:44","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:44","slug":"le-radici-del-cambiamento-utile-e-vero-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33459","title":{"rendered":"Le radici del cambiamento: utile e vero nel mondo &#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Le radici del cambiamento: utile e vero nel mondo e nel linguaggiare. <br \/>\nMarco Chisotti.<br \/>\n&#8220;Se non c&#8217;\u00e8 l&#8217;altro, non c&#8217;\u00e8 nessun io. Se non c&#8217;\u00e8 nessun io, non ci sar\u00e0 nessuno a fare distinzioni&#8221;. Chuang-tsu, IV sec. a. C.<br \/>\n&#8220;Dal punto di vista costruttivista  la conoscenza non riguarda ci\u00f2 che pu\u00f2 o non pu\u00f2 esistere, ma si concentra su quanto si \u00e8 dimostrato utile. Invece di parlare di verit\u00e0, intesa come la parte della conoscenza che rispecchia la realt\u00e0, i costruttivisti parlano di functionalfit (adattamento funzionale)&#8221; von Glasersfeld.<\/p>\n<p>Nel processo di identificazione si assiste ad una ricerca continua da parte dell&#8217;individuo di auto affermazione, come in una rincorsa totale, un continuo affermarsi ed essere il primo, l&#8217;unico, il migliore.<br \/>\nNel mondo dell&#8217;apparenza non c&#8217;\u00e8 spazio per chi non \u00e8 il primo, per chi non si presenta in prima fila, come non c&#8217;\u00e8 spazio per nessuno di quelli che desiderano solo osservare, contemplare, guardare prima di agire.<br \/>\nFormatori, coach, esperti, tutti fanno a gara per presentarsi al meglio, e darti l&#8217;idea che sono gli unici a  poterti portare in cima alla vetta, al tuo cambiamento.<br \/>\nIl linguaggio, strumento di comunicazione, si presenta spesso come una raccolta di parole esaltanti, come perfezione, magnificenza, eccellenza, tutti concetti che riempiono la bocca di chi vuole mettere il mondo sotto di s\u00e9.<br \/>\nAscoltando queste persone emerge il loro bisogno di primeggiare su tutto e su tutti, a partire dalle parole che usano, le espressioni, le congiunzioni, gli aggettivi, ogni atto comunicativo \u00e8 come il tentativo continuo di dominare persone e situazioni.<br \/>\nRicordo che un tempo si parlava della comunicazione assertiva, nel tentativo di insegnare alle persone a cambiare modo di comunicare, a rendersi chiari, si insegnava loro a dominare gli altri, un&#8217;escalation di comportamenti, intenzioni, senza limite, un continuo primeggiare, essere al meglio, una rincorsa per salire sempre pi\u00f9 in alto.<br \/>\nViviamo un Mito forzato, continuo, nel cinema, nel teatro, ogni rappresentazione \u00e9 mitica, ogni momento della vita viene rappresentato dalla televisione, dai giornali, come sensazionale, ogni cosa deve fare notizia, viviamo in una continua esaltazione, una continua allucinazione, i nostri sensi sono costantemente stimolati, i nostri pensieri esaltati, il cambiamento \u00e9 un &#8220;must&#8221;. <\/p>\n<p>Tradotta dal greco Mithos (mito) indica una parola, un discorso, una narrazione, l&#8217;esposizione di un&#8217;idea o un insegnamento sotto forma allegorica o poetica, porta con s\u00e9 l&#8217;idea di fantastico, di sacro, nell&#8217;evoluzione dell&#8217;umanit\u00e0 il mito rappresenta la tappa che possiamo identificare come la fase finale di una crescita, o la modalit\u00e0 di controllo degli istinti primari.<br \/>\nIl mito lo si pu\u00f2 vedere nel tentativo dell&#8217;individuo di primeggiare, dominare gli altri, ponendosi sopra ogni cosa, giustificando il gesto con la propria visione mitica del mondo.<br \/>\nDalle azioni simboliche, le azioni che trasportano un significato, una comunicazione, si passa ai gesti ritualizzati; dal disordine, nel quale ci si trova confusi, si va verso un ordine considerato come sacro, con l&#8217;intento di scoprire il vero, l&#8217;autentico. Poco alla volta si disvelano i propri miti, una conoscenza che si distacca da tutto il resto per descrivere quello che \u00e9 il nostro sogno, il nostro cambiamento.<br \/>\nMi sembra di cogliere il paradosso di tutto questo, da un lato l&#8217;individuo che esalta il suo mondo ed il suo io, dall&#8217;altra una societ\u00e0 che spinge a controllare, gestire, attraverso il linguaggio, la comunicazione ed ogni singola esperienza, tutti i momenti della nostra vita.<br \/>\nIndividuo e societ\u00e0, si contrappongono l&#8217;uno contro l&#8217;altra, come se entrambe volessero dominarsi per dominare ogni cosa, due estremi di un realismo che alimenta i nostri credo, le nostre convinzioni.<br \/>\nIl Costruttivismo radicale nega due dei presupposti del realismo, l&#8217;esistenza e l&#8217;indipendenza di una &#8220;realt\u00e0&#8221; esterna stabile, per il costruttivismo la costruzione del  significato \u00e8 un processo prevalentemente individuale. L&#8217;individuo, nella sua esperienza, si comporta in modo individualista, esaltando la sua indipendenza,  tentando di dominare il mondo.<br \/>\nSul fronte sociale, al contrario, Costruzionismo sociale, si esalta la costruzione del significato, come un processo collettivo, linguistico, culturale, la conoscenza \u00e8 dunque frutto di una costruzione condivisa da diversi soggetti, appartenenti alla medesima comunit\u00e0 culturale, che interagiscono tra loro, attraverso il linguaggio, &#8220;tutti i sistemi umani sono sistemi linguistici&#8221;. <br \/>\nAttraverso il linguaggio, la parola, il Meme, quella minima porzione di linguaggio che ci guida, ci orienta, ci rende forti, ci fa decidere, la vita e la conoscenza si impongono su ognuno di noi, e lo fanno attraverso una consapevolezza, Mindfulness, un sottile modo di guidarci, di condizionarci, facendoci perdere il &#8220;senso comune condiviso della vita&#8221;, alimentando il nostro narcisismo attraverso l&#8217;onnipotente credo individualista.<br \/>\nNon esiste un osservazione &#8220;neutra&#8221;, i termini e i concetti, teorici ed empirici, sono &#8220;artefatti sociali&#8221;, i presupposti ritenuti evidenti hanno un origine storica e socio-culturale, non esistono &#8220;verit\u00e0 assolute&#8221; ma solo &#8220;verit\u00e0&#8221; relative, si assiste in tal modo a una sostituzione della nozione teoretica di verit\u00e0 con quella pragmatica di retorica, si vive in tal modo un&#8217;idea pragmatica del reale, la vita \u00e8 cos\u00ec un continuo parlare, comunicare, un &#8220;Linguaggiare&#8221;.<br \/>\nLinguaggiare serve, tra le altre cose, ad orientare, nel senso di dirigere l&#8217;attenzione e di conseguenza l&#8217;esperienza individuale degli altri, che \u00e8 un modo per incrementare lo sviluppo di &#8220;dominii consensuali&#8221; come ci suggerisce Maturana, che, a loro volta, sono i prerequisiti per lo sviluppo del linguaggio.<\/p>\n<p>\nLe forme linguistiche negoziate di &#8220;comprensione&#8221; sono connesse a &#8220;forme di vita&#8221; come dice Wittgenstein, sono le descrizioni e le spiegazioni, scientifiche e non scientifiche, sono forme di azioni sociali, un fare le cose con le parole, &#8220;dire \u00e8 fare&#8221; ci ricorda Austin.<br \/>\nSi assiste a un dominio della dimensione pragmatica, propria del funzionalismo, &#8220;Basta che funzioni!&#8221;, si vive nella impossibilit\u00e0 di fondare una teoria, un metodo &#8220;vero&#8221;, e la verit\u00e0 diviene un prodotto culturale storicamente contingente.<br \/>\nCredo che ogni singolo individuo si debba confrontare con gli altri, il risultato che emerge \u00e8 che viene presentata una forma di utilit\u00e0 con la quale vivere, l'&#8221;utile&#8221; collettivo prende evolutivamente il posto del &#8220;vero&#8221;.<br \/>\nSi pu\u00f2 vedere come sia per l&#8217;individuo che per il gruppo di riferimento, ogni singola esperienza, dal punto di vista pragmatico, finisce col diventare un&#8217;esperienza &#8220;utile&#8221; ed il concetto di &#8220;vero&#8221; passa in secondo piano, lasciando spazio all&#8217;adattamento funzionale, quel concetto che il costruttivismo chiama &#8220;viabile&#8221;.<br \/>\n\u00c8 sul concetto di &#8220;viabile&#8221; che ci si deve confrontare, la vita, per come la conosciamo, \u00e9 una forma intelligente di adattamento, si nutre di esperienze utili alla vita stessa, il concetto di vero \u00e9 una forzatura, un bisogno singolo elevato a bisogno collettivo.<br \/>\nLa cognizione non \u00e8 un mezzo per acquisire la conoscenza di una realt\u00e0 oggettiva, ma serve all&#8217;organismo attivo per il suo adattamento al suo mondo esperienziale, l&#8217;efficacia operazionale corrisponde, nella visione costruttivista, al concetto di &#8220;viabilit\u00e0&#8221;&#8216; e coincide nella storia della filosofia allo slogan lanciato dai pragmatisti all&#8217;inizio del secolo: &#8220;Vero \u00e8 ci\u00f2 che funziona&#8221;.<br \/>\nIl vivere non ha esistenza senza l&#8217;attivit\u00e0 di distinzione di qualcuno, proprio come disse Vico, primo pensatore costruttivista, il soggetto cognitivo pu\u00f2 conoscere solo fatti, e i fatti sono elementi fatti, dal latino: facere, dal soggetto stesso, noi esistiamo perch\u00e9 ci distinguiamo, perch\u00e9 ci pensiamo e pensiamo al mondo attorno a noi come frutto delle nostre distinzioni.<br \/>\n&#8220;Se accettiamo che ci\u00f2 che distinguiamo dipende da ci\u00f2 che facciamo, come fa la fisica moderna, noi operiamo sotto l&#8217;assunto implicito che, come osservatori, siamo dotati di razionalit\u00e0, e che ci\u00f2 non pu\u00f2 n\u00e8 ha bisogno di essere spiegato. Allora, se riflettiamo sulle nostre esperienze come osservatori, scopriamo che la nostra esperienza \u00e8 che troviamo noi stessi osservanti, parlanti, o agenti, e che qualsiasi spiegazione o descrizione di ci\u00f2 che facciamo \u00e8 secondaria alla nostra esperienza di trovare noi stessi nel fare ci\u00f2 che facciamo&#8221; Maturana.<br \/>\nCos\u00ec il vero, il linguaggiare, ogni concetto, idea, Meme, sono frutto di un fare distinzioni di distinzioni, e questo \u00e9 Utile e Viabile per la vita.<\/p>\n<p><\/p>\n<div class=\"separator\"style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-R40gmdGwyiA\/UNgZYB-Vp9I\/AAAAAAAAAFw\/NAh_tP1TOkU\/s640\/blogger-image--476409527.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-R40gmdGwyiA\/UNgZYB-Vp9I\/AAAAAAAAAFw\/NAh_tP1TOkU\/s640\/blogger-image--476409527.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"separator\"style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-wLbeS4-fCcE\/UNgZQy9mCyI\/AAAAAAAAAFQ\/IIBhZEQEPuU\/s640\/blogger-image-1809652944.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-wLbeS4-fCcE\/UNgZQy9mCyI\/AAAAAAAAAFQ\/IIBhZEQEPuU\/s640\/blogger-image-1809652944.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"separator\"style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/--Kh60K9qj_s\/UNgZS1o7LfI\/AAAAAAAAAFY\/NUkeVEfhuuU\/s640\/blogger-image--2008991011.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/--Kh60K9qj_s\/UNgZS1o7LfI\/AAAAAAAAAFY\/NUkeVEfhuuU\/s640\/blogger-image--2008991011.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"separator\"style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-AtFmO58GDGg\/UNgZURL_c7I\/AAAAAAAAAFg\/FN889v2mJGQ\/s640\/blogger-image--687888883.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-AtFmO58GDGg\/UNgZURL_c7I\/AAAAAAAAAFg\/FN889v2mJGQ\/s640\/blogger-image--687888883.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"separator\"style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-UxoSt3NUYSo\/UNgZV4Nbl3I\/AAAAAAAAAFo\/BE1L4YThiS0\/s640\/blogger-image-188623911.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-UxoSt3NUYSo\/UNgZV4Nbl3I\/AAAAAAAAAFo\/BE1L4YThiS0\/s640\/blogger-image-188623911.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le radici del cambiamento: utile e vero nel mondo e nel linguaggiare. 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