{"id":33479,"date":"2018-10-29T12:28:51","date_gmt":"2018-10-29T12:28:51","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/il-mondo-al-contrario-del-mondo-al-contrario-u\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:51","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:51","slug":"il-mondo-al-contrario-del-mondo-al-contrario-u","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33479","title":{"rendered":"Il mondo, al contrario del mondo al contrario, &egrave; u&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><center><a href='http:\/\/photo.blogpressapp.com\/show_photo.php?p=11\/07\/27\/2253.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"277\" src=\"http:\/\/photo.blogpressapp.com\/photos\/11\/07\/27\/s_2253.jpg\" style=\"margin:5px\" width=\"281\"><\/a><\/center><\/p>\n<p>&#8220;Non sono le cose in s\u00e9 che ci preoccupano, ma le opinioni che abbiamo di quelle cose.&#8221; Epitteto<\/p>\n<p>Come ci insegn\u00f2 Giambattista Vico, vero padre del costruttivismo, la mente umana giudica le cose lontane ed inaccessibili tramite ci\u00f2 che le \u00e8 familiare e vicino, compresi i sentimenti.<br \/>\u00c8 necessario considerare la verit\u00e0 come un insieme di processi (un &#8220;network&#8221;) a pi\u00f9 livelli irriducibili tra loro. La realt\u00e0, in questo caso, passa ad essere pluralista e processuale, \u00e9 l&#8217;osservatore che la rende unica introducendovi il suo ordine: ci\u00f2 che viene definita realt\u00e0 \u00e9 il prodotto dell&#8217;interazione tra osservatore e ambiente. Noi diveniamo ci\u00f2 che psicologicamente pensiamo prima, durante e dopo le nostre esperienze. Il mondo \u00e8 perci\u00f2 la conseguenza delle nostre esperienze.<br \/>L&#8217;individuo diviene cos\u00ec un sistema coerente, in grado di filtrare la realt\u00e0, strutturato attraverso costrutti e sistemi di credenze, che gli permettono di organizzare le proprie esperienze in un contesto pieno di scopi, intenzioni, piani e strategie.<br \/>Lo stesso comportamento umano nasce dall&#8217;interdipendenza e dall&#8217;adattamento reciproco delle proprie premesse, credenze, valori e fini ai quali gli individui relazionandosi fanno continuamente riferimento.<br \/>Il rapporto tra osservatore e osservato mette in luce la semplice idea ingenua di descrizione dell&#8217;uno sull&#8217;altro, questi vengono messi in relazione diadica continua dalla quale \u00e8 impossibile prescindere, come scrive Varela (1985): &#8220;Questa situazione consiste nel fatto che colui che descrive non pu\u00f2 uscire dall&#8217;unit\u00e0 per considerare i confini e l&#8217;ambiente, ma \u00e9 associato con il funzionamento dell&#8217;unit\u00e0 sempre, in quanto elemento che la determina. Tali situazioni, alle quali appartengono molti dei sistemi sociali autonomi, sono caratterizzate da una dinamica in cui la stessa descrizione del sistema rende il sistema differente. Ad ogni stadio, l&#8217;osservatore \u00e9 in rapporto con il sistema attraverso una comprensione, che modifica la sua relazione con il sistema. Questo \u00e9, propriamente parlando, il circolo ermeneutico d&#8217;interpretazione e azione, sul quale sono basate tutte le faccende umane.&#8221;<br \/>\u00c8 interessante notare come anche nella teoria dei sistemi un sistema, come l&#8217;osservatore, \u00e8 considerato come possibile parte di un campo di osservazione pi\u00f9 ampio, le cui parti possono essere, a loro volta, altri sistemi; qualsiasi sistema \u00e8 contemporaneamente un sottosistema ed un sovrasistema a seconda di dove si ponga lo sguardo, dalla parte dell&#8217;osservatore o dell&#8217;osservato. L&#8217;assunzione di quest&#8217;ottica di indagine mostra all&#8217;osservatore la relativit\u00e0 del proprio punto di vista rispetto a tutti quelli possibili e l&#8217;impossibilit\u00e0 di eliminare i vincoli che l&#8217;essere un individuo biologico, psicologico e sociale pongono alle possibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di fare un osservazione assoluta, sono possibili solo osservazioni relative, dove ogni relazione \u00e8 relativa, coi suoi limiti e le sue possibilit\u00e0.<br \/>Carl Rogers, psicoterapeuta, limita l&#8217;importanza del terapeuta, l&#8217;osservatore nelle relazioni d&#8217;aiuto, per lui \u00e8 fondamentale, per iniziare una relazione d&#8217;aiuto, un ambiente accogliente, non direttivo, Rogers ha fiducia nella capacit\u00e0 delle persone di capirsi e di risolvere da sole i propri problemi, per questo pone l&#8217;accento sull&#8217;importanza della relazione col cliente. Nella sua impostazione il risultato dipende pi\u00f9 dalla qualit\u00e0 della relazione che dalle conoscenze tecniche del consulente, ed in questo mi trovo personalmente in pieno accordo col suo pensiero, aggiungo che neppure le tecniche son importanti quanto la relazione che si viene a costruire tra consulente e cliente.<br \/>Lo psicologo svizzero Jean Piaget, uno dei padri della scuola costruttivista nel XX secolo, caratterizzava l&#8217;esperienza umana dicendo: &#8220;La mente organizza il mondo organizzando se stessa&#8221;, ed \u00e8 attraverso una relazione dopo l&#8217;altra che noi ci costruiamo la nostra storia, nel concetto del tempo, dell&#8217;inizio e della fine, un gioco, un intreccio di emozioni, pensieri parole, in ruoli da osservatori, osservati, in ogni come ed in ogni dove della nostra vita.<br \/>Come diceva Albert Einstein &#8220;\u00e8 la teoria che determina ci\u00f2 che osserviamo&#8221;, la teoria, o conoscenza strutturata dall&#8217;esperienza, indica il modo in cui decodificare le esperienze, e quindi creare gli oggetti di cui ci circondiamo, l&#8217;osservatore, infatti, stabilisce un ordine fra i tanti possibili e costruisce cos\u00ec la sua realt\u00e0.<br \/>A Francisco Varela il compito di dare spazio alle leggi della conoscenza che ci permettono di chiarire l&#8217;ordine con cui considerare il mondo: &#8220;Il punto di partenza di questo calcolo \u00e8 l&#8217;atto di distinguere. Con questo atto primordiale noi separiamo le forme che ai nostri occhi sono il mondo stesso. Da questo punto di partenza noi affermiamo il primato del ruolo dell&#8217;osservatore, che traccia distinzioni dovunque gli piaccia. Cos\u00ec le distinzioni, che danno origine al nostro mondo, rivelano proprio questo: le distinzioni che noi tracciamo &#8211; e queste distinzioni riguardano pi\u00f9 la dichiarazione del punto in cui si trova l&#8217;osservatore che non l&#8217;intrinseca costituzione del mondo, il quale, proprio a causa di questo meccanismo di separazione tra osservatore e osservato, appare sempre sfuggente. Noi facciamo le distinzioni che danno forma al processo percettivo, conosciamo e memorizziamo le nostre conoscenze, dopodich\u00e9 dimentichiamo quante e quali distinzioni abbiamo fatto per essere quello che siamo.<br \/>Nel percepire il mondo cos\u00ec come lo percepiamo, dimentichiamo ci\u00f2 che abbiamo fatto per percepirlo come tale; e quando questo ci viene ricordato e percorriamo a ritroso il nostro cammino, quel che alla fine incontriamo \u00e8 poco pi\u00f9 di un&#8217;immagine specchiante di noi stessi e del mondo. Contrariamente a quanto di solito si presume, una descrizione sottoposta ad analisi approfondita rivela le propriet\u00e0 dell&#8217;osservatore. Noi osservatori distinguiamo noi stessi esattamente distinguendo ci\u00f2 che in apparenza non siamo, e cio\u00e8 il mondo.&#8221;<br \/>Forse la risposta a tutto quest&#8217;incalzare di distinzioni, conoscenze, esperienze \u00e8 proprio l&#8217;ipnosi, in fondo quello che succede con l&#8217;esperienza dell&#8217;ipnosi \u00e8 fare come se, una piccola finzione che genera una grande funzione, quella di convincere, persuadere e suggestionare portando cos\u00ec i nostri pensieri all&#8217;altezza dei nostri sogni, superando cos\u00ec i limiti del conosciuto, generando la magia di nuove implicazioni che ci cambiano cambiando cos\u00ec l&#8217;osservazione del mondo, perch\u00e9 il mondo, al contrario del mondo al contrario, \u00e8 sempre un mondo!<\/p>\n<p><center><a href='http:\/\/photo.blogpressapp.com\/show_photo.php?p=11\/07\/27\/2254.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"281\" src=\"http:\/\/photo.blogpressapp.com\/photos\/11\/07\/27\/s_2254.jpg\" style=\"margin:5px\" width=\"210\"><\/a><\/center><\/p>\n<p>&#8212; Post From My iPad Marco Chisotti<br \/>https:\/\/chisotti.com <br \/>Psicologo Psicoterapeuta Ipnosi terapeuta <br \/>cell. 3356875991 \/ 0119187173<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Non sono le cose in s\u00e9 che ci preoccupano, ma le opinioni che abbiamo di quelle cose.&#8221; Epitteto Come ci&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-33479","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-ipnosi-costruttivista"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33479\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}