{"id":33485,"date":"2018-10-29T12:28:53","date_gmt":"2018-10-29T12:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/linebriante-vela-ipnotica-del-pensare-son-conf\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:53","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:53","slug":"linebriante-vela-ipnotica-del-pensare-son-conf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33485","title":{"rendered":"L&#8217;inebriante vela ipnotica del pensare. Son conf&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><center><a href='http:\/\/blogpress.w18.net\/photos\/10\/12\/27\/117.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"281\" src=\"http:\/\/blogpress.w18.net\/photos\/10\/12\/27\/s_117.jpg\" style=\"margin:5px\" width=\"210\"><\/a><\/center><\/p>\n<p>L&#8217;inebriante vela ipnotica del pensare.<\/p>\n<p>Son confuso dai segni, il pensare posa la sua attenzione al frastuono del tutto, tutto quello che mi circonda, che sta vicino, che sta lontano, quasi un eccitazione mi accompagna, forse non sto nei giusti panni, ora mi sposto, ti faccio luce, forse \u00e8 pi\u00f9 facile per te ora parlare!<\/p>\n<p>&#8220;Chiunque crede nello spirito, e alla libert\u00e0 dello spirito, e vuole il progresso all&#8217;infinito dello spirito per mezzo della libert\u00e0, dovunque sia nato e qualunque lingua parli \u00e8 della nostra razza; egli ci appartiene; egli verr\u00e0 con noi.&#8221;<\/p>\n<p>J.G. Fichte, Discorsi alla nazione tedesca<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 facile proseguire se si ha qualcosa da dire, non \u00e8 per\u00f2 vero solo perch\u00e9 \u00e8 scritto e detto, si confonde il significato solo perch\u00e9 \u00e8 nominato col vero, forte e sincero. Meglio esser liberi, meglio anche di non sapere, conoscere e capire, esser liberi. La conoscenza obbliga, impegna, partecipa e vive in noi, alle volte per noi, ci confonde e si diffonde.<\/p>\n<p>&#8220;Come massima disgrazia della nostra epoca, che non permette ad alcunch\u00e9 di pervenire a maturit\u00e0, devo considerare il fatto che nell&#8217;istante prossimo si consuma quello precedente, si sprecano i giorni e si vive sempre alla giornata, senza combinare nulla.&#8221;<\/p>\n<p>J. W. Goethe, lettera del novembre 1825<\/p>\n<p>Eppure non c&#8217;\u00e8 certezza che vi si sostituisca, rimaniamo in attesa di una vita completa e ben spesa, ma ci dobbiamo arrangiare, alle volte arrancare, per vivere, sentire, guardare, provare, ci dobbiamo allungare, alla fine \u00e8 tutto un pensare, anche ci vogliamo allontanare, pensare, pensare&#8230;..<\/p>\n<p>&#8221; Il metodo corretto della filosofia sarebbe propriamente questo: nulla dire se non ci\u00f2 che pu\u00f2 dirsi: dunque, proposizioni della scienza naturale- dunque qualcosa che con la filosofia non ha nulla a che fare-, e poi, ogni volta che altri voglia dire qualcosa di metafisico, mostrargli che, a certi segni nelle sue proposizioni, egli non ha dato significato alcuno. Questo metodo sarebbe insoddisfacente per l&#8217;altro- egli non avrebbe il senso che gli insegniamo filosofia-, eppure esso sarebbe l&#8217;unico rigorosamente corretto. Le mie proposizioni illustrano cos\u00ec: colui che mi comprende infine le riconosce insensate, se \u00e8 salito per esse- su esse- oltre esse; (Egli deve, per cos\u00ec dire, gettar via la scala dopo che v&#8217;\u00e8 salito). Egli deve superare queste proposizioni; allora vede rettamente il mondo. Su ci\u00f2 di cui non si pu\u00f2 parlare, si deve tacere. &#8221; <\/p>\n<p>LUDWIG WITTGENSTEIN Tractatus, 6.53-7<\/p>\n<p>Troppe volte non si sta zitti, anche con noi stessi, nella nostra intima mente, oltre con gli altri, alcoltest, guardare, senza pensare, \u00e8 pura disciplina, la terapia alle volte inizia dal domandare l&#8217;azzurro, l&#8217;irriverente, l&#8217;inaspettato, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 scontato lascia indifferenti, conoscenti di un mondo scontato.<\/p>\n<p>&#8220;Tutta la bellezza e la magnificenza che abbiamo prestato alle cose reali e immaginate, io voglio rivendicarla come propriet\u00e0 e opera dell&#8217;uomo: come la sua pi\u00f9 bella apologia. L&#8217;uomo come poeta, pensatore, Dio, amore, forza; ammiriamo la sua regale generosit\u00e0, con cui ha fatto doni alle cose per impoverire se stesso e sentirsi miserabile ! Finora il suo maggiore disinteresse fu questo, che egli ammir\u00f2 e ador\u00f2 e seppe nascondere a se stesso che egli stesso aveva creato ci\u00f2 che ammirava.&#8221;<\/p>\n<p>Nietzsche, &#8220;La volont\u00e0 di potenza&#8221;<\/p>\n<p>Rimaniamo dunque un p\u00f2 assieme all&#8217;uomo al suo pensiero, al tuo pensiero, abbiamo solo questo, lo chiamiamo in tanti modi ma il nostro vivere \u00e8 pur sempre un pensare, \u00e8 il mondo delle idee e dei fatti, non il mondo delle masse e delle forze, anche se da queste siamo influenzati e forse anche generati, il pensiero, nelle idee, porta a noi la forza dell&#8217;inaspettato, del caso, quello che noi poi ribattezziamo come volont\u00e0, desiderio, destino.<\/p>\n<p>&#8220;Voglio capire come Dio ha creato il mondo. Non mi interessa questo o quel fenomeno in particolare: voglio penetrare a fondo il Suo pensiero. Il resto sono solo minuzie &#8230; l&#8217;esperienza pi\u00f9 bella che possiamo avere \u00e8 il senso del mistero. E&#8217; l&#8217;emozione fondamentale che accompagna la nascita dell&#8217;arte autentica e della vera scienza. Colui che non la conosce, colui non pu\u00f2 pi\u00f9 provare stupore e meraviglia \u00e8 gi\u00e0 come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere.&#8221;<\/p>\n<p>Einstein<\/p>\n<p>\u00c8 questa la finestra sul mondo, ci da aria, luce, pace, \u00e8 la meraviglia, lo stupore, il mistero, di questo in fondo ci nutriamo, questo \u00e8 ci\u00f2 che cerchiamo, l&#8217;idea del mistero, l&#8217;azione del pensiero nel mistero della vita, chi perde il proprio pensiero ha perso un p\u00f2 del mistero, troppa logica, razionalit\u00e0, un mondo intero che se ne va. L&#8217;ipnosi torna a permettere di sperare, incrociare ancora il dubbio, al di la delle certezze, entrare nel profondo della mente inconscia dove gli ordini si modificano, le sensazioni cambiano. Con le sensazioni cambiano anche le idee che le hanno orientate o con nuove idee che la mente, in modo inaspettato e creativo, ha generato cambia ogni cosa, anche ci\u00f2 che si vorrebbe immutabile ed eterno, si perde il senso del tempo, in una trance profonda profonda &#8230;.<\/p>\n<p>&#8220;Fino allora egli era avanzato per la spensierata et\u00e0 della prima giovinezza, una strada che da bambini sembra infinita, dove gli anni scorrono lenti e con passo lieve, cos\u00ec che nessuno nota la loro partenza. Si cammina placidamente, guardandosi con curiosit\u00e0 attorno, non c&#8217;\u00e8 proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, anche i compagni procedono senza pensieri, fermandosi spesso a scherzare. Dalle case, sulle porte, la gente grande saluta benigna, e fa cenno indicando l&#8217;orizzonte con sorrisi di intesa; cos\u00ec il cuore comincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meravigliose che si attendono pi\u00f9 avanti; ancora non si vedono, no, ma certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo. Ancora molto? No, basta attraversare quel fiume laggi\u00f9 in fondo, oltrepassare quelle verdi colline. O non si \u00e8 per caso gi\u00e0 arrivati? Non sono forse questi alberi, questi prati, questa bianca casa quello che cercavamo? Per qualche istante si ha l&#8217;impressione di s\u00ec e ci si vorrebbe fermare. Poi si sente dire che il meglio \u00e8 pi\u00f9 avanti e si riprende senza affanno la strada. Cos\u00ec si continua il cammino in una attesa fiduciosa e le giornate sono lunghe e tranquille, il sole risplende alto nel cielo e sembra non abbia mai voglia di calare al tramonto. Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello \u00e8 stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa \u00e8 cambiato, il sole non sembra pi\u00f9 immobile ma si sposta rapidamente, ahim\u00e8, non si fa tempo a fissarlo che gi\u00e0 precipita verso il fiume dell&#8217;orizzonte, ci si accorge che le nubi non ristagnano pi\u00f9 nei golfi azzurri del cielo ma fuggono accavallandosi l&#8217;una sull&#8217;altra, tanto \u00e8 il loro affanno; si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovr\u00e0 pur finire. Chiudono a un certo punto alle nostre spalle un pesante cancello, lo rinserrano con velocit\u00e0 fulminea e non si fa tempo a tornare.&#8221;<\/p>\n<p>Dino Buzzati, &#8220;Il deserto dei Tartari&#8221;<\/p>\n<p>Non si ha il tempo di tornare, solo di cambiare, ma non \u00e8 un male tutto questo \u00e8 solo un fatto! Vi lascio andare, la mia parlata \u00e8 cos\u00ec andata a dove era cominciata, ma solo perch\u00e9 pensata.<\/p>\n<p><center><a href='http:\/\/blogpress.w18.net\/photos\/10\/12\/27\/118.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"281\" src=\"http:\/\/blogpress.w18.net\/photos\/10\/12\/27\/s_118.jpg\" style=\"margin:5px\" width=\"210\"><\/a><\/center><\/p>\n<p>&#8212; Post From My iPad Marco Chisotti<br \/>https:\/\/chisotti.com <br \/>Psicologo Psicoterapeuta Ipnosi terapeuta <br \/>cell. 3356875991 \/ 0119187173<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;inebriante vela ipnotica del pensare. 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