{"id":33489,"date":"2018-10-29T12:28:54","date_gmt":"2018-10-29T12:28:54","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/terapia-episodica-spesso-le-persone-non-chiedo\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:54","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:54","slug":"terapia-episodica-spesso-le-persone-non-chiedo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33489","title":{"rendered":"terapia episodica &nbsp; Spesso le persone non chiedo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left: 18pt;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; text-transform: uppercase;\"><b>terapia episodica<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;;\">&#160;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;;\">Spesso le persone non chiedono un appuntamento per risolvere un problema, ma per fare un&#8217;esperienza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;;\">La nostra pu\u00f2 diventare terapia episodica, quando non segue un percorso strutturato.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;;\">Al pari della terapia focalizzata sulle risorse, il nostro gruppo di ricerca nell&#8217;ambito delle terapie basate sull&#8217;ipnosi<span style=\"color: black;\"> (Marco Chisotti, Ennio Martignago, Antonello Musso e Paola Sacchettino), ha ripreso <\/span>il termine coniugato da Keeney per definire uno stile terapeutico, la R.F.T. (Resource Focused Therapy), dove l&#39;attenzione viene costantemente orientata alla ricerca delle risorse del cliente. Al pari della terapia episodica sottolinea l&#39;attenzione che va riposta nel considerare ogni incontro come un&#39;esperienza a s\u00e9 un momento dove attraverso la relazione avvengono dei cambiamenti strutturali in ognuno, terapeuta e cliente. Alle volte i cambiamenti strutturali divengono cambiamenti organizzativi, cambiamenti che interessano l&#39;organizzazione mentale stessa della persona. Ci\u00f2 che pi\u00f9 conta \u00e8 portare il cliente verso le proprie risorse, quindi lasciarlo continuare nella sua narrazione fino a che non tende ad uscire dalle proprie risorse, a quel punto si interviene nuovamente per riportarlo sulle risorse. Questo atteggiamento terapeutico permette di focalizzarsi sulle possibilit\u00e0 che notoriamente sono svanite in chi denuncia un problema o avverte delle difficolt\u00e0. Permette inoltre di affrontare e risolvere un tema alla volta, il rischio che si corre spesso in terapia \u00e8 proprio quello di correre dietro a mille rivoli narrativi senza riuscire a risolvere nulla, bens\u00ec entrando nella complessit\u00e0 ingestibile del tutto indifferenziato in cui si trova la persona. Oltremodo l&#39;attenzione alle risorse ed alle esperienze aiuta a non cedere alle lusinghe fuorvianti che si ottengono nel dar spazio a diagnosi ed aspettative terapeutiche che tendono a generare, a loro volta, comportamenti lusinghieri da parte del cliente rispetto alle attese del terapeuta, a sua volta orientato dalle sue teorie e conoscenze nei confronti del cliente. Non la ricerca di patologie, ma lo sviluppo di risorse.<span style=\"color: black;\"><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Ecco dunque nascere un percorso terapeutico che genera spiegazioni solo attraverso sequenze di azioni suggerite ed adottate dal cliente durante la terapia. Ecco in sintesi il percorso, nei punti, suggerito dall&#8217;approccio alla terapia esperienziale, riportato da Keeney nel suo libro &#8220;Terapia focalizzata sulle risorse&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Il terapeuta deve raccogliere il minor numero di informazioni dal paziente o quelle ritenute essenziali, per evitare un aumento della complessit\u00e0 e perch\u00e9 ogni paziente ha una riserva infinita di contraddizioni, cambiamenti continui, credenze nelle quali sarebbe facile perdersi, inutilmente.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Utilizzare la minima quantit\u00e0 di tempo nel raccogliere informazioni, focalizzando ogni singola seduta sulle sue risorse disponibili, mantenendo la sua attenzione sul momento emotivo\/esperienziale che sta vivendo &#8220;qui ed ora&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Al contempo va utilizzata la minor quantit\u00e0 possibile di teoria in quanto il terapeuta non deve arroccarsi dietro la stessa, quanto deve fidarsi di se stesso e delle sue tecniche. Le teorie servono per esercitarsi, ma ci\u00f2 che conta durante la terapia \u00e8 il coinvolgimento di se stesso come terapeuta nella relazione con il cliente, all&#8217;interno della seduta.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Inoltre il terapeuta deve fare il minimo, ascoltando il cliente fino a che rimane nel contesto delle sue risorse, interrompendolo solo nel momento in cui tende a vittimizzarsi, allontanandosi dalle sue qualit\u00e0 positive, per riportarlo sulle sue risorse e dandogli il giusto equilibrio.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">E&#8217; bene che il terapeuta rimanga &#8220;quieto&#8221; e, soprattutto, niente psicologia, che porterebbe fuori dal campo delle risorse per cadere nuovamente nella logica delle teorizzazioni, ovvero occuparsi di condotte vuote di senso.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Niente sociologia, niente ideologia, ma improvvisazione perch\u00e9 il paziente \u00e8 una teoria a s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">E&#8217; possibile avere un&#8217;inversione del senso comune attraverso un comportamento esplorativo dove la curiosit\u00e0 del terapeuta \u00e8 fondamentale.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Viene ribaltato il senso comune: non si deve partire da un significato per descrivere le singole azioni, bens\u00ec utilizzare le singole azioni per giungere ad un significato.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">La vita non \u00e8 altro che l&#8217;emergere delle nostre singole azioni ed esperienze, dunque &#8220;agire per vedere e non vedere per agire&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">In una visione sistemica contestuale che tale approccio suggerisce, ci si deve basare totalmente sul vissuto del cliente e di tutte le persone che interagiscono con lui a creare quella rete di relazioni, che mantengono lo status quo, sia solutivo, che problematico.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Ad es. se il panico del terapeuta \u00e8 reattivo al dubbio che un cliente manifesta relativamente al suicidio, egli contribuisce potenzialmente a rinforzare la credenza del cliente nella realt\u00e0 del suicidio stesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Nella terapia non esiste un narratore ufficiale, che implicherebbe dei ruoli prestabiliti terapeuta\/paziente, con tutte le aspettative e i limiti che detti ruoli portano con s\u00e9, ma una relazione circolare, come gi\u00e0 nell&#8217;ipnosi il guidare e l&#8217;essere essere guidati.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Il flusso delle spiegazioni va bloccato e si deve lavorare sul &#8220;non sense&#8221;, per aiutare il cliente a costruire nuove strade con cui dare un senso alla propria vita.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Partendo dal presupposto che un fatto non \u00e8 come \u00e8, ma come lo descrivi, aiutare un cliente vuol dire ridisegnare con lui (in corresponsabilit\u00e0), una nuova mappa di s\u00e9 e della sua realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"mobile-post\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;; color: black;\">Sono le domande non banali, domande che non hanno ancora una risposta e le reazioni del cliente a queste domande che devono incuriosire il terapeuta; la terapia va vissuta pi\u00f9 come teatro, in cui allenare il cliente al personaggio desiderato. Maggiore \u00e8 il coinvolgimento terapeuta\/paziente che si riesce ad ottenere, maggiore \u00e8 l&#8217;indice che ci si trova in un contesto di risorse, dove il comportamento assurdo che rompe gli schemi \u00e8 legittimo e la sperimentazione \u00e8 benvenuta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;;\">Esistono metodi preventivi che permettono alla persona di lavorare su se stessa, senza il pericolo da parte del terapeuta di fare danni, perch\u00e9 l&#8217;intervento non \u00e8 medicalizzato o terapizzato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;;\">Alcune esperienze le persone possono farle con un medico, uno psicologo, ma anche con un filosofo, un counsellor, un coach o con il proprio mentore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Agency FB&quot;;\"><b>&#160;<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&#160;<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>terapia episodica &#160; Spesso le persone non chiedono un appuntamento per risolvere un problema, ma per fare un&#8217;esperienza. 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