{"id":33493,"date":"2018-10-29T12:28:56","date_gmt":"2018-10-29T12:28:56","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/comunicazione-e-cambiamento-la-comprensione-di\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:56","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:56","slug":"comunicazione-e-cambiamento-la-comprensione-di","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33493","title":{"rendered":"Comunicazione e cambiamento. La comprensione di &#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Comunicazione e cambiamento.<\/p>\n<p><a onblur=\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href=\"http:\/\/img.fkcdn.com\/img\/043\/9780393011043.jpg\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" border=\"0\" src=\"http:\/\/img.fkcdn.com\/img\/043\/9780393011043.jpg\" style=\"float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 200px;\" \/><\/a><br \/>La comprensione di un messaggio comunicativo necessita di tre elementi<br \/>fondamentali: contenuto, contesto e intenzione (dell&#8217;interlocutore).<br \/>Per i primi due elementi non c&#8217;\u00e8 difficolt\u00e0 a comprenderne il<br \/>significato. Il contenuto \u00e8 indispensabile, considerando che pu\u00f2<br \/>essere un contenuto non verbale che va dunque ulteriormente<br \/>interpretato, ci porta l&#8217;elemento del contendere, il messaggio.<br \/>Il contesto \u00e8 fondamentale per l&#8217;interpretazione del messaggio stesso:<br \/>senza il contesto non \u00e8 possibile esser sicuri del significato, dal<br \/>momento che le parole spesso portano con s\u00e9 valori e significati<br \/>differenti, anche solo per il tono con cui vengon espresse.<br \/>Quello che ci risulta in parte nuovo e in parte ancora poco chiaro \u00e8<br \/>l&#8217;intenzione, il senso di questo elemento infatti \u00e8 pi\u00f9 complesso di<br \/>quanto appaia.<br \/>Nel considerare l&#8217;intenzione dobbiamo considerare l&#8217;elemento &#8220;io&#8221;,<br \/>cio\u00e8 a dire il soggetto portatore della comunicazione. Se partiamo<br \/>dall&#8217;idea che l&#8217;identit\u00e0 di una persona coincida con la sua coscienza,<br \/>il piatto \u00e8 pronto. Basta domandare e vi sar\u00e0 detto &#8220;Qual \u00e8 la tua<br \/>intenzione?&#8221; E la persona ci dir\u00e0 le sue intenzioni. Ma la persona non<br \/>si compone di una semplice unit\u00e0, noi sappiamo che la coscienza \u00e8 un<br \/>composto di intenzioni distribuite in parti differenti della sua<br \/>mente, considerando la mente come un puzzle di parti del cervello la<br \/>cui massa critica costituisce il nostro livello di coscienza.<br \/>L&#8217;intenzione, noi sappiamo bene da come le neuroscienze ci mostrano,<br \/>sono spesso ad un livello differente da quello della coscienza di cui<br \/>abbiamo una diretta consapevolezza. Il lavoro stesso che si fa nelle<br \/>relazioni d&#8217;aiuto va spesso a ricercare il significato profondo<br \/>presente nella persona, quegli elementi dell&#8217;identit\u00e0 che la<br \/>compongono creando il senso di un&#8217;intenzione in parte conscia ed in<br \/>parte inconscia. Nel momento in cui entra in gioco l&#8217;inconscio si<br \/>comincia a costruire una rete neuronale che collega parti della mente<br \/>fino a quel momento non collegate tra loro, si forma un nuovo stato<br \/>mentale e da qui una nuova identit\u00e0 possibile.<br \/>A questo punto appare chiaro che ci\u00f2 che consideriamo vero in noi \u00e8<br \/>pi\u00f9 frutto di presupposti implicati nell&#8217;operazione mentale in atto<br \/>che non frutto di una volont\u00e0 unica. La volont\u00e0 \u00e8 piuttosto uno stato<br \/>mentale che porta ad emergere, elicitare, un&#8217;intenzione tra le tante<br \/>possibili. Noi agiamo e reagiamo sull&#8217;emergere di un&#8217;intenzione che in<br \/>questo momento domina sulle altre.<br \/>Il lavoro col proprio inconscio, da pratica utile ai fini terapeutici<br \/>diviene fondamentale elemento d&#8217;equilibrio per considerare i<br \/>differenti livelli, o meglio i differenti presupposti che compongono<br \/>il nostro essere. Senza la presenza consapevole del nostro<br \/>interlocutore interno non \u00e8 possibile parlare di dialogo e senza<br \/>dialogo, dialettica, non ci sono n\u00e9 osservatore n\u00e9 osservato, non c&#8217;\u00e8<br \/>un soggetto cosciente, non c&#8217;\u00e8 una chiara intenzione.<br \/>Il lavoro nel costruire l&#8217;inconscio, una parte interiore del nostro<br \/>essere, permette di aumentare la consapevolezza e crea un&#8217;identit\u00e0<br \/>differente, la possibilit\u00e0 di uscire da molti luoghi comuni in cui ci<br \/>troviamo legati, impossibilitati ed esser diversi. Cosa succede in una<br \/>persona quando produce un cambiamento? Alla luce di quanto ho esposto<br \/>si crea un dialogo interno diverso, parti del cervello si relazionano<br \/>in modo differente, certe priorit\u00e0 si impongono su altre, certi<br \/>presupposti si impongono su altri. Un uomo di 100 anni fa era diverso<br \/>da un uomo d&#8217;oggi. Perch\u00e9? Altri equilibri nella sua mente, altri<br \/>dialoghi interni e diverse parti di s\u00e9, altri presupposti in gioco,<br \/>diverse intenzioni. Creando l&#8217;inconscio permettiamo alla persona di<br \/>accelerare un processo di cambiamento generando nuove possibilit\u00e0 di<br \/>essere, nuovi collegamenti tra parti della sua mente. Un nuovo<br \/>equilibrio interno, un diverso stato mentale implicato, una diversa<br \/>identit\u00e0. La comunicazione \u00e8 una relazione tra parti, quando \u00e8 esterna<br \/>\u00e8 in relazione con altri individui, quando \u00e8 interna \u00e8 tra due o pi\u00f9<br \/>entit\u00e0 interiori di riferimento. Molto spesso il dialogo interno \u00e8<br \/>per\u00f2 limitato, il nostro interlocutore interno non \u00e8 dalla nostra<br \/>parte, non \u00e8 nostro alleato, \u00e8 una voce distruttiva, una coscienza<br \/>negativa, o quant&#8217;altro si possa incontrare.<br \/>Creare, costruire strutture interiori, come l&#8217;idea dell&#8217;inconscio,<br \/>permette di organizzare la mente, permette di aumentare la<br \/>consapevolezza, creare nuovi equilibri interiori tra le parti che<br \/>compongono la nostra mente, tra aree diverse del cervello, permette di<br \/>creare un nuovo dialogo interno, ci\u00f2 che vien usato attraverso il<br \/>dialogo delle parti, crea e costituisce nuove intenzioni, nuovi<br \/>presupposti. Il cambiamento viaggia attraverso la comunicazione<br \/>interna ed esterna degli individui, l&#8217;intenzione \u00e8 ci\u00f2 che emerge<br \/>dall&#8217;equilibrio delle parti che entrano in gioco nella nostra mente.<br \/>Per comprendere l&#8217;intenzione, e dunque il significato di una<br \/>comunicazione, \u00e8 necessario avere un dialogo che permetta di far<br \/>emergere gli equilibri presenti all&#8217;interno dell&#8217;interlocutore, si<br \/>deve aggiungere un alleato interno che favorisca tale comprensione.<br \/>Se si vuole aiutare una persona la si deve mettere nella condizione di<br \/>usare le proprie risorse interiori, aumentando le sue possibilit\u00e0 di<br \/>scelta, e lo si pu\u00f2 ottenere attraverso un&#8217;azione operata dalla mente,<br \/>con un dialogo differente, con parole differenti, relazioni<br \/>differenti, pensieri differenti. Si ottiene un cambiamento attraverso<br \/>parole e pensieri, le preghiere che sono parole e pensieri ripetuti,<br \/>son innesti nella struttura cognitiva della persona, agiscono<br \/>coordinando nuove connessioni tra parti della mente, nuovi equilibri,<br \/>nuovi pensieri e sensazioni.<br \/>Aiutare vuol dire, per chi si interessa di relazioni d&#8217;aiuto,<br \/>comunicare, creare nuove relazioni, aumentare le possibilit\u00e0 di<br \/>scelta; lavorare con i contenuti, comprenderli, capirli; lavorare sui<br \/>contesti personali, familiari, sociali, culturali, analizzarli,<br \/>considerarli. Aiutare vuol dire prendere in considerazione le<br \/>intenzioni presenti, quelle consce e quelle inconsce, permettendo cos\u00ec<br \/>di comprendere, assieme al comunicatore, il reale significato profondo<br \/>della comunicazione presente. Cos\u00ec non \u00e8 possibile comprendere un<br \/>messaggio senza metter in gioco l&#8217;organizzazione della mente<br \/>dell&#8217;individuo, nel suo stesso interesse, permettendogli di<br \/>comprendere il peso delle sue reali e profonde intenzioni. Per far<br \/>questo bisogna creare il dialogo possibile che mette in luce ed in<br \/>gioco la relazione tra le parti della mente. Il dialogo con<br \/>l&#8217;inconscio, il dialogo tra le parti e le preghiere costruite con il<br \/>soggetto son gli strumenti principali. Il risultato che si ottiene \u00e8<br \/>un cambiamento dei presupposti della persona, nuovi equilibri nelle<br \/>relazioni interne (mondo interno) ed esterne (mondo esterno) in<br \/>gioco.<\/p>\n<\/p>\n<\/p>\n<p>Dr. Marco Chisotti<br \/>Psicologo Psicoterapeuta<br \/>Ipnosi Terapeuta<br \/>Cell. 3356875991<br \/>Tel. 0119187173<br \/><a href=\"https:\/\/chisotti.com\/\">https:\/\/chisotti.com<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.aerf.it\/\">http:\/\/www.aerf.it<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.ipnosicostruttivista.it\/\">http:\/\/www.ipnosicostruttivista.it<\/a><\/p>\n<p>Inviato da iPad<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicazione e cambiamento. 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