{"id":33498,"date":"2018-10-29T12:28:57","date_gmt":"2018-10-29T12:28:57","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/un-ipotesi-per-lorganizzazione-mentale-appoggiand\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:57","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:57","slug":"un-ipotesi-per-lorganizzazione-mentale-appoggiand","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33498","title":{"rendered":"Un ipotesi per l&#8217;organizzazione mentale.Appoggiand&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Un ipotesi per l&#39;organizzazione mentale.<\/p>\n<p>Appoggiando l&#39;idea della coscienza come identit&#224;, consapevolezza di  <br \/>se, la cui funzione avviene attraverso l&#39;attivazione e il collegamento  <br \/>di alcune aree del nostro cervello. Noi abbiamo consapevolezza,  <br \/>coscienza appunto di noi stessi, attraverso il lavoro interattivo di  <br \/>alcune aree del cervello mantenute attive  e collegate assieme,  <br \/>funzione che rimane attiva, come dimostrano alcuni recenti studi neuro- <br \/>scientifici, solo in presenza di uno stato di veglia, attraverso una  <br \/>massiccia attivazione corticale, o in stato di trance, in misura pi&#249;  <br \/>contenuta, con una parziale attivazione corticale ed una sensibilit&#224;  <br \/>concentrata pi&#249; nel mondo interiore.<br \/>&#200; possibile, in tal modo, considerare il maturare del nostro stato di  <br \/>coscienza come un accrescersi graduale di questi collegamenti, fino a  <br \/>raggiungere un certo equilibrio tra queste parti, creando cos&#236; una  <br \/>sorta di sistema organizzato adattabile a circostanze differenti.<br \/>Usando l&#39;idea dei tre cervelli, il cervello rettile, il cervello  <br \/>mammifero e  il cervello evoluto, la neo corteccia, come componenti  <br \/>presenti all&#39;interno del cervello umano, possiamo considerare che la  <br \/>singola maturazione cerebrale, di tipo evolutivo per la specie uomo, e  <br \/>di tipo educativo nel singolo individuo, come la creazione di ponti di  <br \/>collegamento ed interazioni tra aree differenti del cervello, che  <br \/>bilanciando i comportamenti, permettono alla coscienza di mantenere  <br \/>stati mentali adattati anche in presenza di stimoli interpretabili  <br \/>dalle singole aree del cervello come potenzialmente pericolosi. Ne  <br \/>consegue che tutti i mal funzionamenti adattivi accorsi ad un  <br \/>individuo possono esser imputati ad un mancato o limitato collegamento  <br \/>tra aree diverse del cervello, lasciando intuire che l&#39;adattamento &#232;  <br \/>frutto di relazioni orientate all&#39;esterno verso la realt&#224; e  <br \/>all&#39;interno attraverso l&#39;equilibrio dell&#39;attivit&#224; delle singole parti  <br \/>interessate del cervello.<br \/>La terapia consisterebbe dunque nel favorire l&#39;attivit&#224; relazionale  <br \/>delle singole aree, creando dei ponti di collegamento tra queste  <br \/>differenti realt&#224;. Il giocare con parti diverse di personalit&#224;  <br \/>favorisce la costruzione di questi ponti, la relazione concilia un  <br \/>attivit&#224; mentale bilanciate e dunque un buon adattamento.<\/p>\n<p>Dr. Marco Chisotti<br \/>Psicologo Psicoterapeuta<br \/>Ipnosi Terapeuta<br \/>Cell. 3356875991<br \/><a href=\"https:\/\/chisotti.com\">https:\/\/chisotti.com<\/a><\/p>\n<p>Inviato da iPod<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ipotesi per l&#39;organizzazione mentale. 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