{"id":33507,"date":"2018-10-29T12:28:59","date_gmt":"2018-10-29T12:28:59","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/atti-linguistici-ed-atti-ipnotici\/"},"modified":"2018-10-29T12:28:59","modified_gmt":"2018-10-29T12:28:59","slug":"atti-linguistici-ed-atti-ipnotici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33507","title":{"rendered":"Atti linguistici ed atti ipnotici."},"content":{"rendered":"<p>L&#39;atto ipnotico nell&#39;induzione.<\/p>\n<p>Considerando il lavoro di J. Austin sugli atti linguistici, il qual  <br \/>lavoro ora si ritrova come base operativa nella filosofia analitica,  <br \/>ogni espressione linguistica &#232; un atto: anche l&#39;enunciato ritenuto  <br \/>constativo (constatare attraverso un analisi visiva, o logico  <br \/>cognitiva) &#232; un&#39;azione (ad esempio, dire &quot;e mentre chiudi gli occhi ti  <br \/>accompagno&#8230;&quot; equivale a un impegno, a un atto, &#232; enunciazione  <br \/>performativa e non solo indicativa e descrittiva).<br \/>Cos&#236; il linguaggio ipnotico &#232; scomponibile iin tre atti ipnotici  <br \/>differenti:<\/p>\n<p>L&#39;atto ipnotico locativo &#232; quello con cui si dice qualcosa dotato di  <br \/>significato (ad esempio, &quot;i tuoi occhi sono aperti la tua mano &#232;  <br \/>leggera&quot;) e pu&#242; essere elaborato dal punto di vista paralinguistico  <br \/>(tono, timbro, ritmo e volume della voce).<\/p>\n<p>L&#39; atto ipnotico illocutivo &#232; un atto effettuato col dire qualcosa:  <br \/>esso, oltre a informare, constatando una data realt&#224; (ad esempio, il  <br \/>fatto che i tuoi occhi siano effettivamente aperti, o che la mano sia  <br \/>proprio leggera), pu&#242; contenere un&#39;esclamazione, una preghiera o un  <br \/>suggerimento (ad esempio, l&#39;invito a chiudere gli occhi o nel caso di  <br \/>chiudere ancora pi&#249; fortemente i tuoi occhi o l&#39;invito a sollevare la  <br \/>mano ora ). L&#39;atto illocutivo ha quindi una forza collegata alla reale  <br \/>intenzione di chi compie quell&#39;atto ipnotico.<\/p>\n<p>L&#39; atto ipnotico perlocutivo &#232; l&#39;atto compiuto per il fatto di dire  <br \/>qualcosa: quello per cui si raccoglie il suggerimento (o comando,  <br \/>invito, ecc.) implicito in quell&#39;atto &quot;illocutorio&quot; e si esegue ci&#242;  <br \/>che viene suggerito (si chiudono, cio&#232;, gli occhi, si solleva la  <br \/>mano). Mette in evidenza l&#39;interattivit&#224; costitutiva dell&#39;ipnosi,  <br \/>cio&#232; gli effetti sugli interlocutori che l&#39;atto ipnotico determina.<br \/>Queste specifiche aiutano a distinguere e comporre con precisione  <br \/>l&#39;esperienza dell&#39;ipnosi.<br \/>Per quanto riguarda il lessico ipnotico (le parole usate durante un  <br \/>induzione) &#232; utile fare una distinzione:<\/p>\n<p>Il lessico passivo, viene capito tramite il senso del contesto  non si  <br \/>riesce ad utilizzarlo attivamente, mentre il lessico ipnotico attivo  <br \/>risulta produttivo, viene utilizzato anche mentre si parla e le sue  <br \/>possibilit&#224; di impiego sono cos&#236; conosciute che vi si possono formare  <br \/>frasi sensibilmente comprensibili, che raggiungono con facilit&#224; la  <br \/>possibilit&#224; di guidare la persona.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il numero di parole da usare con l&#39;ipnosi in  <br \/>generale bastano dalle 400 alle 800 parole, le parole usate nella vita  <br \/>quotidiana.<br \/>L&#39;uso di parole pi&#249; difficili come quelle usate in riviste, giornali o  <br \/>nei classici arrivando fino a 4.000 alle 5.000 parole, o in casi  <br \/>eccezionali come son presenti in Dante o James Joyce, parole fino a  <br \/>80.000 o 100.000 parole, ha solo lo scopo di generare o confusione o  <br \/>saturazione del canale razionale cognitivo o quello percettivo.<br \/>Il linguaggio e di conseguenza il lessico deve essere semplice durante  <br \/>l&#39;induzione come si parlasse ad un bambino, al massimo usando parole  <br \/>pi&#249; difficili all&#39;inizio dell&#39;induzione e via via che si prosegue  <br \/>nell&#39;induzione usare un lessico pi&#249; semplice.<br \/>Ad esempio osservando la costruzione di nuovi campi di comunicazione  <br \/>(Chat, SMS, &#8230;) nei quali si utilizza un lessico che va dalle 100  <br \/>alle 200 parole, si pu&#242; arrivare ad usare e ripetere in modo  <br \/>rafforzativo le stesse parole.<\/p>\n<p>L&#39;esperienza che si crea con l&#39;uso mirato delle le parole &#232; come una  <br \/>nagia, una tecnica che si prefigge lo scopo di influenzare gli eventi  <br \/>e dominare i fenomeni fisici, di creare ed usare l&#39;inconscio,  <br \/>servendosi di gesti, atti ipnotici formule verbali e rituali  <br \/>appropriati a far cambiare, adattare, riequilibrare la persona che  <br \/>stiamo portando o mantenendo in trance ipnotica.<\/p>\n<p>Dr. Marco Chisotti<br \/>Psicologo Psicoterapeuta<br \/>Ipnosi Terapeuta<br \/>Cell. 3356875991<br \/><a href=\"https:\/\/chisotti.com\">https:\/\/chisotti.com<\/a><\/p>\n<p>Inviato da iPod<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#39;atto ipnotico nell&#39;induzione. 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