{"id":33522,"date":"2018-10-29T12:29:04","date_gmt":"2018-10-29T12:29:04","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/a-cura-del-dott-massimo-santoro-abuso-e-maltra\/"},"modified":"2018-10-29T12:29:04","modified_gmt":"2018-10-29T12:29:04","slug":"a-cura-del-dott-massimo-santoro-abuso-e-maltra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33522","title":{"rendered":"A cura del dott. Massimo SANTORO Abuso e maltra&#8230;"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\">A cura del dott. Massimo SANTORO<\/p><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Abuso e maltrattamento nell&#8217;infanzia: implicazioni psicologiche per un conselling efficace<\/p>\n<p><\/strong><br \/>Prima di affrontare il problema dell&#8217;abuso e del maltrattamento \u00e8 opportuna una premessa su cosa vuol dire fare e come \u00e8 stata fatta la storia dell&#8217;infanzia. La storia dell&#8217;infanzia \u00e8 forse la pi\u00f9 problematica rispetto a ogni altro oggetto delle scienze sociali perch\u00e9 sono poche le notizie che il passato ci offre in merito.<br \/>La memoria dell&#8217;infanzia \u00e8 raccontata dagli adulti secondo modalit\u00e0 in cui predomina la concezione e l&#8217;interpretazione dell&#8217;infanzia in quel momento e contesto storico (Savarese G., 2007 P.619)<br \/>Storicamente la societ\u00e0 non \u00e8 mai stata particolarmente sensibile al maltrattamento dei bambini. Nell&#8217;antichit\u00e0 erano pratica molto diffusa i sacrifici di bambini e neonati destinati ad essere sacrificati agli dei, in diverse civilt\u00e0 antiche l&#8217;uccisione di bambini deformi o non desiderati era comunemente accettata e praticata.<br \/>Il diritto romano nell&#8217;antica Roma stabiliva il diritto di vita o di morte sui propri figli. I bambini erano considerati propriet\u00e0 del pater familias che aveva pieno diritto di trattare i figli come pensava fosse giusto, per cui un trattamento severo veniva giustificato dalla convinzione che potesse essere necessaria una punizione fisica per mantenere la disciplina, trasmettere le buone maniere e correggere le cattive inclinazioni.<br \/>Lo sviluppo di una cultura dell&#8217;infanzia ha iniziato a diffondersi nei paesi industrializzati solo negli ultimi due secoli e solo dopo il 1900 \u00e8 osservabile il diffondersi a livello nazionale ed internazionale di iniziative volte alla difesa dei diritti dei bambini, alla protezione dell&#8217;infanzia rivolgendosi al problema sommerso dei maltrattamenti, violenze e negligenze verso  minori. Da questa trasformazione culturale \u00e8 nata anche una diversa valutazione degli abusi che, da atti criminosi ed antisociali, vengono letti oggi come espressione di un disagio emotivo che non riguarda solo l&#8217;abusato ma anche l&#8217;abusante e tutta la famiglia , con un coinvolgimento di diverse discipline, dal diritto, alla psicologia, alla sociologia ed alla psichiatria.<\/p>\n<p>L&#8217;attaccamento e l&#8217;amore per i bambini nel nostro Paese oggi \u00e8 sentito intensamente come sentimento spontaneo e naturale. Viene naturale pensare e desiderare che tutti i bambini vivano felicemente circondati dalle amorevoli cure dei genitori e degli altri adulti che interagiscono con loro, zii, nonni, fratelli,  insegnanti, etcc.. Ma la cronaca ci pone sempre pi\u00f9 spesso dinanzi a fatti in cui i minori sono sottoposti a maltrattamenti, sfruttamenti, sevizie e persino abusi sessuali fin anche tra le mura domestiche.<br \/>Ascoltare la crudelt\u00e0 e la gravit\u00e0 dei maltrattamenti inflitti ad un bambino se da un lato suscita sempre emozione ed indignazione dall&#8217;altro deve spingere tutti coloro che per il loro operare si trovano a ruotare nel mondo relazionale del bambino (insegnanti, pediatri, operatori sanitari, operatori sociali, forze dell&#8217;ordine, magistrati, &#8230;.) a conoscere meglio il problema dell&#8217;abuso all&#8217;infanzia per capire il senso, le radici di ci\u00f2 che accade, per riconoscere il disagio emotivo e sociale da cui questi fatti derivano, per cogliere i sensi talvolta non molto chiari del disagio del minore abusato e cercare di intervenire per lenire le ferite devastanti che si determinano nel bambino violato.<br \/>I fattori di rischio<br \/>I fattori di rischio dell&#8217;abuso sessuale possono essere diversi:<br \/>Et\u00e0: le fasce di et\u00e0 pi\u00f9 a rischio sono rappresentate dalla pubert\u00e0 e dai primi anni dell&#8217;adolescenza; tuttavia comportamenti sessuali anomali possono riguardare anche bambini molto pi\u00f9 piccoli.<br \/>Composizione e strutturazione del nucleo familiare: nelle famiglie molto numerose la promiscuit\u00e0 favorisce gli abusi intrafamiliari, soprattutto tra padre e figli o tra fratelli o con parenti. Sono famiglie a rischio di abuso le famiglie isolate dal contesto sociale o dalle rispettive famiglie di appartenenza, quelle che vivono in condizioni abitative inadeguate, quelle emarginate ed immigrate.<br \/>Dinamiche familiari specifiche: in recenti studi sull&#8217;incesto \u00e8 stato dimostrato che talvolta l&#8217;abuso sessuale intrafamiliare va visto nell&#8217;ambito di un sistema relazionale organizzato, distorto e &#8220;complice&#8221;. Inoltre in molti casi costituisce un fattore di rischio la presenza di genitori con esperienza di maltrattamento o abuso e\/o che hanno vissuto gravi carenze affettive nella loro infanzia.<br \/>Psicopatologie e tossicodipendenze: spesso la presenza di una patologia mentale o le dipendenze possono essere fattori di rischio; madri depresse, genitori alcoolisti o tossicodipendenti possono con diverse motivazioni abusare sessualmente dei loro figli ( per compensare frustrazioni sessuali e isolamento affettivo, per sfruttare sessualmente il minore ecc.).<br \/>Deprivazione socio-economica: numerose ricerche condotte nelle diverse regioni italiane nonch\u00e9 all&#8217;estero hanno dimostrato che l&#8217;abuso sessuale familiare interessa trasversalmente tutti i ceti sociali  contrastando l&#8217;opinione generalmente diffusa  che l&#8217;abuso sessuale si verifichi solo nelle classi sociali pi\u00f9 basse. Spesso la realt\u00e0 dei fatti mostra invece l&#8217;aspetto aberrante e crudele di insospettabili professionisti e di persone anche i una certa cultura. Bisogna comunque riconoscere che in situazioni di deprivazione socio-economica e culturale si possono verificare situazioni di trascuratezza fisica e affettiva che non permettono al bambino di sviluppare la capacit\u00e0 di discriminare i pericoli e lo rende predisposto ad accettare qualsiasi attenzione affettiva gli venga proposta dentro e fuori casa, compensatoria di un vuoto affettivo permanente. Inoltre in questi ambienti \u00e8 pi\u00f9 facile riscontrare un atteggiamento di omert\u00e0 da parte del genitore o di altri familiari non abusanti per timore delle conseguenze penali ma soprattutto per la situazione di grave insicurezza economica.<br \/>Scarsa socializzazione e mancanza di fiducia negli altri: queste persone hanno difficolt\u00e0 di relazione, sono stati inadeguatamente formati come adulti e sono socialmente isolati in quanto scarsamente capaci di sviluppare e utilizzare i sistemi di supporto.  Essi capiscono poco dello sviluppo di un bambino e quindi anche delle sue ragionevoli aspettative e dei suoi bisogni psicologici.  Un esempio tipico \u00e8 quello di una madre non sposata, che vive con una serie di compagni, ognuno dei quali resta per un breve periodo per poi andare via ed essere rimpiazzato da un altro.  Questi uomini non hanno alcun interesse nei bambini della donna e tendono ad avere poca pazienza con loro.<br \/>Limitata capacit\u00e0 di controllarsi: lo stress, la rabbia e la frustrazione e tendenza ad esplodere con violenza, sia verbale che fisica, in risposta a sentimenti negativi.<br \/>Fattori di rischio legati al bambino:<br \/>&#8211;     Bambini separati alla nascita dalla madre per malattia o prematurit\u00e0, forse a causa di un legame deteriorato con una madre ad alto rischio.<br \/>&#8211;     Bambini nati con anomalie congenite o con malattie croniche.<br \/>&#8211;     Bambini considerati come difficili o diversi.<br \/>&#8211;     Bambini adottati.<br \/>Un pericolo comune che lega tutti questi fattori di rischio, sembra essere quello delle aspettative disattese, sia per aspettative poco realistiche dei genitori che per l&#8217;incapacit\u00e0 del bambino di rispondere ad aspettative realistiche in conseguenza di un ritardo di sviluppo, iperattivit\u00e0 o disciplina incostante.<br \/>Il maltrattamento fisico \u00e8 definito come il procurare lesioni che suscitano un dolore significativo, lasciano segni fisici, alterano la funzione fisica o mettono in pericolo l&#8217;incolumit\u00e0 dei bambino. E&#8217; generalmente ripetuto nel tempo e tende ad aumentare di gravit\u00e0.<br \/>La precocit\u00e0 della diagnosi, della denuncia e dell&#8217;intervento sono essenziali per prevenire lesioni future e pi\u00f9 gravi. I padri e i compagni sono di gran lunga coloro che abusano pi\u00f9 comunemente, poi vengono le baby-sitter ed, infine, anche le madri.<br \/>Gli eventi scatenati pi\u00f9 comuni sono il pianto e i problemi legati all&#8217;igiene personale del bambino.  La diagnosi della lesione provocata \u00e8 stabilita sulla base di una serie di fattori tra cui i dati anamnestici, fisici e comportamentali.<\/p>\n<p>Epidemiologia dell&#8217;abuso nell&#8217;infanzia<\/p>\n<p>Ci sono una serie di ricerche con cui si individua un range, un arco, anche perch\u00e9 \u00e8 difficile compiere ricerche sull&#8217;abuso all&#8217;infanzia, non si possono porre domande dirette ai minorenni, ci saranno altri modi per scoprirlo. Queste ricerche dicono che dal 14% al 64% della popolazione femminile ha subito un abuso e dal 3% al 29% per la popolazione maschile; il che vuol dire che l&#8217;abuso \u00e8 molto diffuso e le vittime sono soprattutto donne. Qualcuno sostiene che il 20% dei minori ha subito una forma di abuso, un bambino su cinque; ovviamente bisogna cercare di capire che tipo di abuso \u00e8, quando \u00e8 avvenuto, perch\u00e9 a seconda dell&#8217;et\u00e0 bisogna valutare il consenso, una serie di studi da compiere.<br \/>Effetti a breve termine: malattie sessualmente trasmesse, lesioni fisiche, disturbi affettivi. Aggressivit\u00e0, sensi di colpa, crisi di collera, ansia, paura, vergogna e bassa autostima, disturbi del comportamento, devianza, incubi, fobie, disturbi del sonno e dell&#8217;alimentazione, problemi a scuola.<br \/>Effetti a lungo termine: disfunzioni sessuali, difficolt\u00e0 nell&#8217;eccitamento, evitamento o reazioni fobiche all&#8217;intimit\u00e0 sessuale, vulnerabilit\u00e0 ad un successivo abuso o allo sfruttamento sessuale, promiscuit\u00e0, prostituzione, disagio nelle relazioni intime, isolamento, problemi coniugali, depressione, abuso di alcool e droghe, suicidio e, ancora una volta, disturbi nell&#8217;alimentazione.Non c&#8217;\u00e8 molto di specifico, c&#8217;\u00e8 di tutto. Quando ci occupiamo di queste persone che hanno subito, una delle cose che si nota di pi\u00f9 \u00e8 quella chiamata &#8220;confusione dei linguaggi&#8221;, perch\u00e9 chi ha subito un abuso, soprattutto familiare, non sa di aver subito un abuso; la confusione dei linguaggi consente all&#8217;abusante, che quasi sempre \u00e8 il padre, di utilizzare il linguaggio della tenerezza per fare violenza. Poi ci vorranno un bel po&#8217; di anni prima che il bambino si renda conto di aver subito una violenza e quando se ne rende conto iniziano i problemi. Il problema \u00e8 proprio quello di tenere separati questi linguaggi; quello dell&#8217;amore, quello della tenerezza e quello della violenza. E&#8217; difficile che queste persone, crescendo, imparino ad amare.<br \/>Effetti sulle femmine: 1\/3 delle pazienti psichiatriche ambulatoriali e circa la met\u00e0 delle giovani devianti (tossicodipendenza, prostituzione, condotte antisociali in genere), sono vittime pregresse di incesto. Alcune ricerche hanno dimostrato che il 75% delle prostitute sono state vittime, nella loro infanzia, di abusi sessuali.<br \/>Effetti sui maschi: in uno studio condotto su soggetti maschi che hanno subito un abuso sessuale da bambini \u00e8 emerso che pi\u00f9 dell&#8217;80% abusa di sostanze stupefacenti, il 50% ha avuto propositi suicidari, il 23% ha tentato il suicidio, il 70% ha ricevuto un trattamento psicoterapeutico, il 31% ha sessualmente abusato di altri bambini. E&#8217; importante sottolineare quest&#8217;ultimo dato perch\u00e9 una delle cose pi\u00f9 pericolose che si dice,  \u00e8 che gli autori degli abusi sessuali hanno subito nella loro infanzia, un abuso sessuale; l&#8217;hanno subito e lo fanno sugli altri: questa \u00e8 diventata una vera e propria equazione. Perch\u00e9 \u00e8 pericoloso continuare a dire questo? Immaginate quando questa notizia viene diffusa (soprattutto tramite la televisione dove si ha il cos\u00ec detto &#8220;effetto pioggia&#8221;, nel senso che non si sa dove va a finire questa informazione) cosa pu\u00f2 pensare una bambina che ha subito o che sta subendo un abuso sessuale. Questo minore crescer\u00e0 con la consapevolezza che prima o poi lo far\u00e0 lui. Questo, in termini psicologici, si chiama abuso secondario. Non \u00e8 che non sia vero, ma non \u00e8 sempre vero (lo \u00e8 in un terzo dei casi) e, comunque, non \u00e8 il caso di porgere la notizia come se fosse un&#8217;equazione.<br \/>Effetti rispetto all&#8217;et\u00e0: pi\u00f9 giovane \u00e8 l&#8217;et\u00e0 in cui si scopre l&#8217;abuso, peggiori ed insopportabili sono le conseguenze che ne derivano. Se lo scoprono altri, nella vittima rimane il dubbio della complicit\u00e0. Tutti gli studi clinici che sono stati fatti sulle vittime di abuso hanno accertato una cosa interessante: se lo svelamento, l&#8217;autoconsapevolezza dell&#8217;abuso, \u00e8 spontaneo, si supera meglio; l&#8217;elaborazione di quello che \u00e8 successo \u00e8 pi\u00f9 facile. Di solito accade che la bambina che ha subito l&#8217;abuso, intorno ai tredici, quattordici anni, si rende conto di averlo subito, si ribella, lo dice alla mamma, sperando che la capisca e che non si schieri con il pap\u00e0 (succede anche questo).Se la rivelazione succede autonomamente, l&#8217;elaborazione successiva dell&#8217;abuso, cosa molto lunga e laboriosa, va meglio; se invece la rivelazione o lo svelamento dell&#8217;abuso viene fatto da altri, di solito la madre, il rischio \u00e8 che a questa bambina rimane il dubbio &#8220;se non lo avesse detto mia madre, io l&#8217;avrei mai detto? E perch\u00e9 non lo dicevo? Se \u00e8 stato necessario che lo dicesse mia madre vuol dire che in qualche modo mi piaceva&#8221;.<br \/>Questo rientra nella confusione dei linguaggi di cui si parlava prima. Il problema di noi psicologi \u00e8: nel momento in cui ci rendiamo conto che c&#8217;\u00e8 un abuso, dobbiamo aspettare che ci sia un&#8217;elaborazione autonoma interna? Ovviamente no, non possiamo aspettare che sia lei a denunciare.<br \/>Il problema vero \u00e8 quindi quello di cercare di accompagnare questa vittima nel processo di autoconsapevolezza prima e processo penale poi. Queste denunce vanno fatte, perch\u00e9 se non vengono fatte, non solo non \u00e8 giusto, ma gli abusanti continueranno a credere che godono di una impunit\u00e0.I dati forniti dal Consiglio d&#8217;Europa riferiscono che i casi denunciati costituiscono dal 5% al 15% dei casi effettivi: il fenomeno \u00e8 soprattutto sommerso. Nel 94% dei casi le denunce di abuso sessuale fatte dai bambini sono state confermate dalle indagini successive e solo nel 6% dei casi il minore non \u00e8 attendibile, quindi bisogna smetterla di mettere in dubbio l&#8217;attendibilit\u00e0 del minore.<br \/>A questo proposito per gli psicologi diventa assolutamente importante l&#8217;ascolto del minore. Il problema non \u00e8 ci\u00f2 che dice, \u00e8 come lo ascoltiamo. Se siamo in grado di ascoltarlo, probabilmente, lo renderemo pi\u00f9 attendibile.<br \/>Altri pregiudizi sull&#8217;abuso: che l&#8217;abusante di solito \u00e8 considerato un vecchio sporcaccione, un maniaco, un pazzo, un ubriaco; non \u00e8 vero: la maggior parte degli abusanti sono giovani maschi, senza alcun segno di disagio mentale, n\u00e9 di abuso di alcool, appartenenti ad ogni classe sociale. L&#8217;alcool e la droga, se ci sono, hanno solo l&#8217;effetto di slatentizzare una condotta che comunque, in determinate occasioni (solitudine, promiscuit\u00e0, intimit\u00e0) pu\u00f2 emergere.<\/p>\n<p>Le cause e le configurazioni degli abusi sessuali<br \/>Gli approfondimenti prodotti nell&#8217;ultimo decennio hanno contribuito ad una migliore comprensione delle cause e della configurazione del fenomeno delle violenze sessuali compiute sui minori.<br \/>Numerose sono state le prospettive teoriche che nel corso degli anni hanno proposto delle ipotesi interpretative riguardo al fenomeno dell&#8217;abuso sessuale. Tra queste menzioniamo:<br \/>&#8211;        l&#8217;orientamento psicoanalitico; la causa primaria dell&#8217;abuso va ricercata nei problemi psicologici e nei conflitti intrapsichici degli adulti aggressori, questi determinerebbero il comportamento abusante;<br \/>&#8211;        l&#8217;orientamento sociale; l&#8217;abuso \u00e8 un comportamento espresso da un determinato gruppo sociale;<br \/>&#8211;        l&#8217;orientamento socio-ambientale; l&#8217;abuso \u00e8 la risultante dell&#8217;agire di condizioni sociali e ambientali: disoccupazione, condizioni abitative inadeguate e povert\u00e0.<br \/>Differentemente secondo un approccio integrato, che prevede il concorrere di pi\u00f9 fattori, l&#8217;abuso \u00e8 considerato come l&#8217;espressione di un sintomo disfunzionale che origina dal confluire di pi\u00f9 variabili interagenti tra loro, appartenenti al sistema familiare, sociale e relazionale e non unicamente legato alla componente psicologica dell&#8217;abusante.<br \/>L&#8217;episodio violento va collocato all&#8217;interno di un contesto familiare, dove ogni membro ha una sua storia e porta con s\u00e8 le esperienze della propria famiglia di origine e del proprio ambiente sociale, esperienze che vengono, poi, ad interagire con quelle degli altri membri appartenenti al nucleo.<br \/>Tra i diversi autori si riscontra un parziale accordo circa l&#8217;identificazione dei fattori di rischio individuali e socio-familiari nella genesi del comportamento abusante e circa i tratti i specifici del bambino abusato.<br \/>Ad esempio alcuni autori reputano la giovane et\u00e0 degli abusanti come favorente le difficolt\u00e0 nell&#8217;espletare le funzioni genitoriali e, quindi, anche l&#8217;espressione dell&#8217;aggressione di tipo sessuale, mentre altri rilevano che l&#8217;autore della violenza possa avere un&#8217;et\u00e0 molto superiore a quella della vittima. Dati di altre ricerche collocano l&#8217;et\u00e0 media degli abusanti nella fascia d&#8217;et\u00e0 che va dai 35 ai 45 anni.<br \/>Differiscono poi i risultati di numerosi lavori sul livello di intelligenza di coloro che abusano sessualmente di un minore. Per questi soggetti sono stati riscontrati livelli di intelligenza al di sotto della norma, ma i dati spesse volte non trovano conferma presso altre ricerche.<br \/>L&#8217;influenza dei fattori sociali, culturali ed economici, invece, non sembra essere rilevante. Il fenomeno dell&#8217;abuso sessuale infantile riguarda tutte le classi sociali. Anche se \u00e8 vero che la maggior parte delle segnalazioni che arrivano ai servizi di assistenza interessano pi\u00f9 i nuclei familiari appartenenti a fasce sociali marginali, il cui disagio \u00e8 pi\u00f9 visibile.<br \/>Per quanto riguarda l&#8217;et\u00e0 del minore abusato, gli studi compiuti in proposito non forniscono dati precisi. Ci\u00f2 trova spiegazione nel fatto che si interpone un tempo variabile tra il momento di insorgenza ed il riconoscimento dell&#8217;abuso in base alle diverse forme di violenza sessuale manifesta o mascherata.<br \/>Nel primo caso si verificano veri e propri rapporti sessuali tra l&#8217;autore e la vittima dell&#8217;abuso ed il riconoscimento avviene in tarda et\u00e0, in seguito alla raggiunta comprensione del significato dell&#8217;atto da parte del bambino stesso. E&#8217; il minore che inizia, se riesce a parlarne con familiari e conoscenti.<br \/>Al contrario, per l&#8217;abuso mascherato in cui il bambino subisce contatti sessuali non propriamente violenti, accompagnati da una particolare cura e attenzione alle parti intime, il riconoscimento pu\u00f2 avvenire con pi\u00f9 tempestivit\u00e0 e la data di insorgenza si colloca anche prima dei dieci anni. I bambini, difatti, possono esprimere l&#8217;abuso sub\u00ecto attraverso il gioco e le interazioni con l&#8217;altro in assenza di quella sensazione di star a tradire un &#8220;segreto familiare&#8221;, caratteristica invece dell&#8217;abuso manifesto.<br \/>Circa il sesso delle vittime di abuso sessuale, tutti i dati delle ricerche confermano la maggiore frequenza per il sesso femminile. L&#8217;abuso sessuale si configurerebbe come un fenomeno che interessa soprattutto minori di sesso femminile: si stima che per una bambina o adolescente la probabilit\u00e0 di subire abuso sia da due a tre volte superiore rispetto al maschio. E&#8217; per\u00f2, probabile che le statistiche riguardanti vittime di sesso maschile siano sottostimate a causa della maggiore reticenza maschile ad ammettere esperienze di questo genere anche per il timore della stigmatizzazione sociale dell&#8217;omosessualit\u00e0. Dalle numerose ricerche c&#8217;\u00e8 convergenza sull&#8217;individuazione di una popolazione femminile pari al 15% e maschile pari al 6% che avrebbe avuto esperienza di vittimizzazione prima della maggiore et\u00e0.<br \/>Ci\u00f2 che realmente costituisce un elemento determinante nell&#8217;accadimento di un episodio violento, \u00e8 la composizione del nucleo familiare: la maggior parte delle vittime risulta appartenere a famiglie disgregate e disorganizzate. In particolare nel caso dell&#8217;abuso intrafamiliare si deve constatare l&#8217;assenza dei confini generazionali.<br \/>Nel caso dell&#8217;incesto fra padre e figlia l&#8217;abusante tende a stabilire con la figlia un rapporto esclusivo, la elegge a figlia preferita, oppure cerca una particolare vicinanza affettiva mostrandosi incompreso e bisognoso di cure. Il padre tende ad invischiarla prospettandole realizzazioni sociali grandiose. Inoltre mette in atto una serie di strategie volte a svalutare la figura materna cos\u00ec da interferire nella relazione madre-figlia.<br \/>L&#8217;azione del padre volta all&#8217;isolamento della figlia agisce in molti casi su una difficolt\u00e0 preesistente della madre a fornire protezione e vicinanza affettiva alla figlia. Queste difficolt\u00e0 possono essere legate a sue problematiche personali o a fattori contingenti come malattie fisiche che aumentano la distanza tra le due in modo tale da rendere impotenti entrambi: l&#8217;una ad accorgersi dell&#8217;abuso e a difendere la figlia, l&#8217;altra a chiedere aiuto.<br \/>Alcuni autori hanno individuato le fasi attraverso cui si esplica l&#8217;abuso sessuale.<br \/>&#8211;       fase dell&#8217;adescamento: l&#8217;abusante mette in atto una serie di comportamenti per attirare a s\u00e8 la vittima;<br \/>&#8211;       fase dell&#8217;interazione sessuale: l&#8217;abusante passa a forme via via sempre pi\u00f9 intrusive (da discorsi pornografici a esibizionismo, voyeurismo, a contatti fisici fino alla penetrazione);<br \/>&#8211;       fase del segreto: l&#8217;abusante costringe la vittima con vari mezzi a tacere;<br \/>&#8211;       fase dello svelamento: il bambino comunica l&#8217;evento abuso;<br \/>&#8211;       fase della rimozione: vi \u00e8 il tentativo da parte della vittima di negare la realt\u00e0 dell&#8217;abuso e il suo danno anche a causa delle frequenti pressioni psicologiche esercitate dal proprio nucleo d&#8217;appartenenza.<br \/>Per quanto riguarda la durata dell&#8217;abuso, quando questo \u00e8 perpetrato da estranei nella maggior parte dei casi l&#8217;evento tende a fermarsi ad un solo accadimento.<br \/>Differentemente se l&#8217;abuso \u00e8 compiuto da familiari o persone conosciute dal minore questo evento tende a ripetersi con un aumento della gravit\u00e0.<br \/>Nelle situazioni caratterizzate da una violenza di natura prevalentemente sessuale \u00e8 poco frequente che l&#8217;abuso sia accompagnato da violenza fisica. Inoltre gli studi clinici mettono in evidenza sempre pi\u00f9 spesso l&#8217;esistenza di un legame tra maltrattamento e abuso sessuale, nel senso che differenti tipi di violenza possono accadere simultaneamente all&#8217;interno di un nucleo familiare.<\/p>\n<p>Abuso Sessuale<\/p>\n<p>Altro grande capitolo \u00e8 quello dell&#8217;abuso sessuale;  \u00e8 noto ormai che questo fenomeno attraversa tutti i gruppi sociali senza sostanziali differenze di incidenza.  L&#8217;influenza degli aspetti sociali, di quelli culturali ed economici appare quindi secondaria nella genesi di questi comportamenti.  Questo non significa affermare che non esistano fattori di rischio psicologico e sociale rapportabili alle situazioni di abuso ma piuttosto che questi fattori di rischio sono in gran parte aspecifici e cio\u00e8 non collegabili unicamente a queste situazioni.  La definizione pi\u00f9 accettata \u00e8 quella per la quale \u00e8 definito abuso ogni relazione sessuale imposta da un adulto a un minore. Il coinvolgimento di un minore in una relazione sessuale di questo tipo si basa infatti su una posizione di potere e dominio da parte dell&#8217;abusante.  L&#8217;abuso costituisce, sul piano delle relazioni interne dell&#8217;abusato, una devastante esperienza di intrusione che pu\u00f2 sovvertire, se non distruggere, i contenuti del suo mondo interno.  Al bambino abusato vengono, infatti, imposti comportamenti sessuali anomali rispetto al suo stato di maturazione mentale e fisica e che quindi non pu\u00f2 contenere, anche perch\u00e9 raramente ha in quel momento la possibilit\u00e0 di avere vicino a s\u00e9 un adulto &#8220;sano&#8221; con cui condividere l&#8217;esperienza traumatica.  L&#8217;abuso sessuale ha in comune con altre esperienze di maltrattamento, la caratteristica di essere, prima di tutto, un abuso psicologico.  Quando l&#8217;abusante \u00e8, come spesso succede, un parente se non un genitore del bambino, questa caratteristica \u00e8 ancora pi\u00f9 gravida di conseguenze negative. Il bambino vittima di maltrattamento mostra spesso una sintomatologia composita, aspecifica, che pur non costituendo una prova certa che vi sia stato un abuso ai suoi danni, certamente pu\u00f2 rappresentare un segnale di allarme per la famiglia.<\/p>\n<p>Le conseguenze psicologiche nel tempo<\/p>\n<p>Il problema delle conseguenze psicologiche di questi soggetti non ha una evoluzione univoca, ma \u00e8 in funzione della situazione psicologica individuale e soprattutto di come l&#8217;ambiente familiare e sociale in cui vivono reagisce.<br \/>Oltre alle reazioni immediate, l&#8217;abuso determina nei minori effetti a lungo termine. Occorre inoltre ricordare che alle conseguenze della violenza sessuale in s\u00e9 si aggiungono, dopo che il fatto \u00e8 venuto alla luce, gli ulteriori effetti derivanti dall&#8217;aggravarsi della disgregazione familiare, dal discredito sociale e dall&#8217;intervento istituzionale sul minore. Anche a distanza di anni le vittime possono presentare stati ansiosi, depressione, insicurezza, aumento dell&#8217;aggressivit\u00e0, difficolt\u00e0 di apprendimento, complessi di colpa e problemi sessuali. In certi casi l&#8217;esperienza incestuosa pu\u00f2 essere responsabile a distanza di tempo di episodi di autolesionismo, di anoressia o bulimia.<br \/>Il bambino nella sua evoluzione ha delle fantasie connesse con la sessualit\u00e0, l&#8217;aggressivit\u00e0, le tematiche incestuose (basti pensare ai miti di Edipo e di Elettra), ma queste sono funzionali al suo sviluppo fintantoch\u00e9 rimangono nel campo delle fantasie inconsce.  Se per\u00f2 queste vengono sperimentate nella realt\u00e0 assumono una possibilit\u00e0 gravemente traumatica perch\u00e9 danno al bambino l&#8217;esperienza che tali fantasie possano realizzarsi, e ci\u00f2 fa perdere la distinzione tra realt\u00e0 e fantasia, indebolisce l&#8217;Io, favorendo la strutturazione di gravi forme di nevrosi, fino allo sviluppo di veri comportamenti psicotici. <br \/>L&#8217;abuso sessuale \u00e8 un abuso frequentemente sommerso e che riemerge talvolta nei racconti dei pazienti ormai adulti, poich\u00e9, quando l&#8217;abuso si era verificato, i sentimenti di vergogna, di imbarazzo, pudore nonch\u00e9 violenze psicologiche avevano impedito al bambino di parlarne o avevano prevalso sulla opportunit\u00e0 da parte di altri familiari non abusanti di denunciare il fatto all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria e di occuparsi del minore che aveva subito l&#8217;abuso.<br \/>Il trauma dell&#8217;abuso sessuale non viene mai completamente superato. Spesso l&#8217;abuso viene rimosso, cio\u00e8 viene apparentemente dimenticato perch\u00e9 la vittima non \u00e8 in grado di sostenere mentalmente l&#8217;angoscia ed il dolore dell&#8217;accaduto. Ma le conseguenze del trauma rispunteranno fuori con sintomi vari in un altro momento di debolezza o di confusione psichica, creando nuovi ed ulteriori danni. Occorre che la vittima di abuso sessuale venga aiutato da veri terapeuti ad affrontare il dolore che l&#8217;abuso provoca in lui, affinch\u00e9 quella esperienza venga circoscritta e isolata per evitare che si verifichino delle distorsioni come l&#8217;identificare la violenza subita con l&#8217;atto sessuale. Quando ci\u00f2 si verifica, la successiva vita affettiva e sessuale risulta bloccata perch\u00e9 sentita come violenta e la vittima vivr\u00e0 sola, incapace di relazioni sentimentali e sessuali. In altri casi la vittima di abuso sessuale pu\u00f2 attribuire una connotazione sessuale alle future relazioni con figure importanti, quali insegnanti, medici, superiori, ecc., non tanto perch\u00e9 personaggi importanti in s\u00e9 quanto per la figura che essi rappresentano.<br \/>Infine nei casi in cui il figlio maschio \u00e8 abusato dal padre pu\u00f2 predisporlo ad una ripetitivit\u00e0 dell&#8217;esperienza, pu\u00f2 anche verificarsi cio\u00e8 che la piccola vittima di un abuso sessuale da adulto si trasformi in aguzzino ripetendo il comportamento abusante nei confronti di altri minori.<br \/>Le conseguenze psicologiche dell&#8217;abuso sessuale sono particolarmente gravi nei casi in cui l&#8217;abuso si \u00e8 verificato in famiglia. Nei casi di incesto, le modalit\u00e0 dell&#8217;abuso sessuale possono essere determinanti. Quando la piccola vittima ha subito un vero e proprio stupro da parte di un genitore violento, le conseguenze saranno quelle di una violenza carnale aggravate dal fortissimo trauma psicologico legato alla trasformazione negativa della figura genitoriale, che passa improvvisamente da un ruolo protettivo a quello di aggressore. La situazione \u00e8 diversa se il genitore ha agito senza violenza apparente, assumendo un atteggiamento deduttivo, sfruttando l&#8217;ingenuit\u00e0 del figlio o della figlia e mettendo in atto ricatti affettivi. In questo caso la partecipazione all&#8217;incesto potr\u00e0 portare la vittima a sviluppare profondi sensi di colpa e di disprezzo nei propri confronti, unitamente alla tendenza all&#8217;autoisolamento affettivo e a repulsione verso il sesso opposto. Ne possono derivare comportamenti antisociali, tentativi di suicidio, abuso di alcool e di droghe. Infine in tanti casi le donne vittime di incesto paterno possono facilmente darsi alla prostituzione a causa delle dinamiche masochistiche che sviluppano.<br \/>E&#8217; importante sottolineare che lo sviluppo di sentimenti di colpa \u00e8 determinato in modo decisivo dal comportamento della famiglia e del gruppo sociale di appartenenza, che spesso tende ad attuare un vero e proprio processo di emarginazione e di colpevolizzazione nei confronti delle vittime dell&#8217;incesto. Specialmente le femmine subiscono queste conseguenze dal momento che  l&#8217;opinione comune tende ad attribuire loro un ruolo attivo nella dinamica dell&#8217;incesto, ossia di provocazione verso l&#8217;abusante.<br \/>Non va tralasciato di parlare delle altre forme di abuso intrafamiliare. Quando \u00e8 la madre ad abusare sessualmente dei figli, questa esperienza mantiene lo sviluppo psichico del bambino che lo subisce in una situazione endogamica e ad un livello infantile, e lo fissa in tali situazioni con gravi ripercussioni sulla capacit\u00e0 di stabilire relazioni sociali, affettive e sessuali da adulto.<br \/>Analogamente deleteria \u00e8 l&#8217;esperienza incestuosa tra fratelli, che  \u00e8 causa di profonde sofferenze psicologiche e talvolta predispone ad un futuro abusante.<\/p>\n<p>Sintomi Psicologici<\/p>\n<p>L&#8217;abuso sessuale dei minori causa la disorganizzazione generale della vittima. Le caratteristiche estreme sono frequenti e possono coesistere. Una persona pu\u00f2 essere &#8220;un genio stupido&#8221; o &#8220;tiranno remissivo&#8221; o &#8220;farabutto onesto&#8221;.  Tra le principali manifestazioni di disorganizzazioni della persona si possono menzionare:<br \/>&#8211;       onest\u00e0 o disonest\u00e0;<br \/>&#8211;       timidit\u00e0 o aggressivit\u00e0;<br \/>&#8211;       ipervigilanza o indifferenza;<br \/>&#8211;       obesit\u00e0 o anoressia;<br \/>&#8211;       intelletto inferiore o superiore;<br \/>&#8211;       ricerca per potere o sottomissione;<br \/>&#8211;       autoaccusa o presunzione;<br \/>&#8211;       fatalit\u00e0 o pensiero magico;<br \/>&#8211;       ipersessualit\u00e0 o timore della nudit\u00e0;<br \/>&#8211;       ottimismo o ansia cronica;<br \/>&#8211;       nessuna paura o paranoia;<br \/>&#8211;       nuotando e bagnandosi o ignoranza dell&#8217;igiene;<br \/>&#8211;       sposi remissivi o autoritari.<\/p>\n<p>Sintomi di Disturbo di Personalit\u00e0 Multipla<br \/>La dissociazione ed il Disturbo di Personalit\u00e0 Multipla sono conseguenze dirette del trauma severo. Gli abusi sessuali sui minori sono la ragione pi\u00f9 frequente per avere Personalit\u00e0 Multipla. <br \/>&#8211;     depressione (Confidenza ~ 100%);<br \/>&#8211;     attacchi di panico (Confidenza ~ 100%);<br \/>&#8211;     comportamento seducente (Confidenza ~ 100%). Il comportamento seducente in adulti tende ad accadere con regressione di et\u00e0;<br \/>&#8211;     menzogna per nessun motivo;<br \/>&#8211;     memoria malata di nomi di amici intimi;<br \/>&#8211;     oblio immediato;<br \/>&#8211;     animosit\u00e0 ingiusta e sbagliata (religiosa, etnica, razziale, sessuale ed altra);<br \/>&#8211;     oscillazioni intellettuali;<br \/>&#8211;     oscillazioni di umore;<br \/>&#8211;     lacune nella memoria;<br \/>&#8211;     falsi ricordi;<br \/>&#8211;     la patologia bulimia;<br \/>&#8211;     capelli molto corti (donne);<br \/>&#8211;     barba di capra o baffi con contorni netti (uomini).<br \/>Oltre che Disturbo di Personalit\u00e0 Multipla, gli abusi sessuali sui minori producano altri disturbi dissociativi. Questi possono diventare evidenti come autoinganno, credenza nel soprannaturale, aggressione, comportamento impulsivo, confabulazioni, immodesto e una perdita di pensare, di intelligenza, di giudizio razionale e di inibizioni sociali.<\/p>\n<p>Conseguenze<\/p>\n<p>&#8211;     Omosessualit\u00e0 <br \/>&#8211;     Omofobie <br \/>&#8211;     Incapacit\u00e0 di avere bambini (donne, dovuto gli aborti in et\u00e0 adolescenziale)<br \/>&#8211;     Ragazze che hanno bambini ad un&#8217;et\u00e0 giovane<br \/>&#8211;     Vegetarismo (dovuto la violenza orale)<br \/>Gli effetti di abuso sessuale sui minori sono imprevisti. La stessa natura e lo stesso grado della violazione possono avocare effetti differenti nelle persone differente. Tranne la dissociazione, le vittime dell&#8217;incesto non hanno indicatori universalmente comuni. La dissociazione \u00e8 l&#8217;indicatore.<br \/>Indicatori comportamentali e psicologici di chi ha subito un abuso<br \/>Estremo interesse per adulti di un sesso in particolare, insolito interesse per i genitali di altri adulti, atti sessuali  mimati con adulti, bambole o altri bambini, esibizionismo, masturbazione in pubblico, precocit\u00e0, promiscuit\u00e0, precoce condotta sessuale ripetitiva, repentini cambiamenti dell&#8217;umore o del comportamento, disturbi del sonno, incubi, enuresi, ansia di separazione, insicurezza, cambiamento delle abitudini alimenta. Pi\u00f9 in particolare il bambino abusato sessualmente mostra un interesse inusuale verso le questioni sessuali e pone domande per capire se tra amore e sessualit\u00e0 c&#8217;\u00e8 un nesso e se c&#8217;\u00e8 sempre amore nella sessualit\u00e0. Accusa disturbi del sonno, incubi, terrore notturno, enuresi; il bambino ritorna a fare la pipi addosso e non solo a letto, fa sogni paurosi con figure e mostri grandi che lo inseguono e lo trattengono contro la sua volont\u00e0. Pu\u00f2 essere in preda a sintomi di ansia, depressione e comportamenti di isolamento.<br \/>Il bambino non vuole rimanere da solo con una certa persona, chiede di non essere lasciato solo infatti afferma spesso: &#8220;non mi lascerai da solo?&#8221; .Spesso \u00e8 proprio questa frase &#8211; domanda che il bambino usa per comunicare il proprio problema. Pu\u00f2 assumere comportamenti seduttivi nei confronti dell&#8217;adulto, per esempio, ricerca del bacio sulla bocca.<br \/>Per sentimenti relativi al proprio corpo vissuto come sporco o danneggiato, acqua e sapone vengono super usati ed aumenta anche la durata dei lavaggi; lamenta doloretti in varie parti del corpo. Rappresenta in giochi, disegni o fantasie, contenuti sessuali o aspetti dell&#8217;abuso.<br \/>Altri:<br \/>&#8211;         riduzione dell&#8217;autostima;<br \/>&#8211;         difficolt\u00e0 ad amare o a dipendere dagli altri, \u00e8 meno affettuoso, ha un comportamento aggressivo o distruttivo;<br \/>&#8211;         ha paura di intraprendere nuove relazioni o attivit\u00e0: \u00e8 stranamente silenzioso, non sembra incuriosito (come di solito) alle novit\u00e0 e alle nuove conoscenze;<br \/>&#8211;         la maestra si accorge che qualcosa non va infatti vanno incontro pi\u00f9 facilmente a fallimenti scolastici;<br \/>&#8211;         fa abuso di alcool o di droga;<br \/>&#8211;         instabilit\u00e0 emotiva, ansia, sensi di colpa e vergogna, passivit\u00e0, pianti improvvisi e immotivati, bruschi cambi di umore, irritabilit\u00e0;<br \/>&#8211;         esitamento o paura insilata di persone o luoghi;<br \/>&#8211;         contentezza di essere in situazioni normalmente sgradevoli, ma vissute comunque dal minore come protettive (ad esempio ospedalizzazioni);<br \/>&#8211;         riferimenti al fatto di avere dei segreti che non si possono comunicare;<br \/>&#8211;         improvvisa perdita di interesse per attivit\u00e0 prima molto gradite;<br \/>&#8211;         rifiuto di partecipare ad attivit\u00e0 ludiche o sportive;<br \/>&#8211;         rifiuto di spogliarsi in occasione di attivit\u00e0 sportive o visite mediche;<br \/>&#8211;         rifiuto di sottoporsi a visite mediche;<br \/>&#8211;         eccessiva docilit\u00e0 e passivit\u00e0 durante gli accertamenti ginecologici in bambine piccole;<br \/>&#8211;         inadempienza scolastica;<br \/>&#8211;         disturbi dell&#8217;apprendimento, crollo improvviso del rendimento scolastico;<br \/>&#8211;         fughe da casa;<br \/>&#8211;         fobie, malesseri psicosomatici (cefalee, dolori addominali, nausee, enuresi, ecc.);<br \/>&#8211;         comportamenti aggressivi;<br \/>&#8211;         disturbi del sonno;<br \/>&#8211;         disturbi dell&#8217;alimentazione;<br \/>&#8211;         paura degli adulti;<br \/>&#8211;         atteggiamento seduttivo e spesso sessualizzato nei confronti degli adulti;<br \/>&#8211;         conoscenza anomala di aspetti della sessualit\u00e0 adulta in bambini molto piccoli;<br \/>&#8211;         disegni a contenuto sessuale traumatico;<br \/>&#8211;         giochi sessualizzati con bambini pi\u00f9 piccoli;<br \/>&#8211;         incapacit\u00e0 di stabilire relazioni positive con i coetanei;<br \/>&#8211;         depressione, malinconia, angoscia;<br \/>&#8211;         autolesionismo;<br \/>&#8211;         tentativi di suicidio;<br \/>&#8211;         condotta delinquenziale.<br \/>E&#8217; importante non diffondere in maniera esagerata tutti questi indicatori poich\u00e9 \u00e8 reale il rischio che tutti vedranno abusi dappertutto.<\/p>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<p>ABBURRA&#8217; A. ,BOSCAROLO R., GAETA A., GOGLIANI F., LICASTRO E., TURINO R.<br \/>(a cura di) (2000), Il bambino tradito. Carenze gravi, maltrattamento e abuso a danno di minori. Carocci Editore, Torino.<\/p>\n<p>CAFFO E. (a cura di) (1982), Abusi e violenzeall&#8217;infanzia. Unicopli, Milano.<\/p>\n<p>FOTI C. (2000), Percepire, pensare e ascoltare il maltrattamento. BBURRA&#8217; A. ,BOSCAROLO R., GAETA A., GOGLIANI F., LICASTRO E., TURINO R., op.cit.<\/p>\n<p>MONTECCHI F. (a cura di) (2002), Abuso sui bambini: l&#8217;intervento a scuola.Franco Angeli, Milano.<\/p>\n<p>SAVARESE G. (2002), Minori e abuso sessuale. Oltresalerno, Sito Internet: <a href=\"http:\/\/www.oltresalerno.it\/\">Www.oltresalerno.it<\/a>, 13 marzo 2002. <\/div>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura del dott. Massimo SANTORO Abuso e maltrattamento nell&#8217;infanzia: implicazioni psicologiche per un conselling efficace Prima di affrontare il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-33522","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-ipnosi-costruttivista"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33522\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}