{"id":33540,"date":"2018-10-29T12:29:09","date_gmt":"2018-10-29T12:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/lidea-di-realta-condivisa-di-marco-chisotti\/"},"modified":"2018-10-29T13:36:48","modified_gmt":"2018-10-29T13:36:48","slug":"lidea-di-realta-condivisa-di-marco-chisotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33540","title":{"rendered":"L&rsquo;IDEA DI REALTA&rsquo; CONDIVISA"},"content":{"rendered":"<p><FONT FACE=\"Verdana\">L&#8217;IDEA DI REALTA&#8217; CONDIVISA<BR>  <BR>  di Marco Chisotti<BR>  <BR>  Per come ci strutturiamo l&#8217;idea di realt&agrave; tutto ci sembra un prodotto compiuto; il prodotto di emulazione del nostro cervello ci risulta perfettamente coerente, armonioso e compiuto.<BR>  Ma se questo &egrave; il prodotto finale del nostro emulatore (cervello), il lavoro iniziale &egrave; un lavoro di approssimazione, dove molto spazio &egrave; lasciato all&#8217;anticipazione creativa, un processo attraverso il quale il nostro cervello, lavorando in modo parallelo su pi&ugrave; fronti, coordina assieme aspetti di differenti realt&agrave; possibili fino a produrre, in un senso compiuto, un&#8217;unica realt&agrave; stabile.<BR>  Le anticipazioni sono il prodotto del tentativo di percepire una realt&agrave; comprensibile, partendo da conoscenze, aspettative, contesto di riferimento.<BR>  Dunque l&#8217;idea di realt&agrave; che siamo abituati a trattare &egrave; la risultante di approssimazioni consequenziali (pensiero logico\/razionale) ed il prodotto di un lavoro di apprendimento socio &#8211; culturale sviluppato dal bambino negli anni che impara specifici parametri di percezione e contemporaneamente specifici parametri di traduzione, dall&#8217;analisi percettiva come quantit&agrave; (stimoli visivi, auditivi, cenestesici, ecc.), all&#8217;idea del &#8220;che cosa&#8221; percepisce attorno a s&eacute;, l&#8217;oggetto compiuto e, soprattutto, condiviso.<BR>  Ci&ograve; che &egrave; magico, nella realt&agrave;, non &egrave; tanto il fatto che la possiamo percepire, quindi riconoscere ed utilizzare, neppure se quest&#8217;operazione nel nostro cervello avviene contemporaneamente (percepisco e nello stesso tempo posso riconoscere ed utilizzare); in fondo quest&#8217;operazione &egrave; fatta da molti organismi viventi. La vera magia sta nella possibilit&agrave; di condividere con gli altri e condividere soprattutto la realt&agrave; in termini descrittivi e non solo concreti.<BR>  E&#8217; questo che ci fa essere particolarmente unici nella nostra esperienza di realt&agrave; condivisa con gli altri.<BR>  Per quanto concerne l&#8217;esperienza della trance possiamo affermare che avviene nella stessa maniera con cui la nostra realt&agrave; si disvela a noi, la condivisione &egrave; per&ograve; limitata tra l&#8217;ipnotista e l&#8217;ipnotizzato, dunque la differenza sta nel tempo a disposizione per condividere tale &#8220;mondo&#8221;, molto pi&ugrave; limitato di quello che occorre per produrre una realt&agrave; stabile e condivisa come quella che conosciamo in comune con tutti gli altri.<BR>  La realt&agrave; della trance &egrave; uno stato mentale povero di esperienze, limitato al tempo dell&#8217;induzione stessa, ma di completo accesso al ricco potenziale mentale di ognuno.<BR>  Questo &egrave; ci&ograve; che rende l&#8217;esperienza della trance, rispetto all&#8217;esperienza della realt&agrave;, un&#8217;esperienza limitata sulla quantit&agrave;, anche se unica dal punto di vista qualitativo, essendo possibile durante la trance utilizzare risorse mentali libere dai filtri che limitano la nostra idea di realt&agrave; fornandoci credenze e convinzioni del senso condiviso di realt&agrave; stessa. Per il resto la realt&agrave; costituisce uno stato mentale, al pari di una qualunque trance.<BR>  <\/FONT><\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;IDEA DI REALTA&#8217; CONDIVISA di Marco Chisotti Per come ci strutturiamo l&#8217;idea di realt&agrave; tutto ci sembra un prodotto compiuto;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-33540","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-ipnosi-costruttivista"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33540"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33558,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33540\/revisions\/33558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chisotti.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}