{"id":33542,"date":"2018-10-29T12:29:10","date_gmt":"2018-10-29T12:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/chisotti.com\/articolo-composto-in-due-parti-ipnosi-oltre-le-i\/"},"modified":"2018-10-29T13:35:13","modified_gmt":"2018-10-29T13:35:13","slug":"ipnosi-oltre-le-idee-i-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chisotti.com\/?p=33542","title":{"rendered":"Ipnosi: oltre le idee i fatti (prima parte)"},"content":{"rendered":"<p>Articolo composto in due parti: <B>Ipnosi: oltre le idee i fatti.<B><\/p>\n<p>Prima parte articolo: Ipnosi: oltre le idee i fatti.<\/p>\n<p>Quando si parla di ipnosi si pensa solitamente ad una esperienza che ha a che fare con il controllo da parte di una persona sulla volont\u00e0 di un&#8217;altra. Questa visione parziale e distorta non permette di comprendere quali sono le esperienze dell&#8217;uomo interessate direttamente o indirettamente dall&#8217;ipnosi.<br \/>\n<br \/>L&#8217;ipnosi \u00e8 un esperienza che riguarda gli stati mentali che l&#8217;uomo vive costantemente, dallo stato mentale di veglia, l&#8217;idea stessa di realt\u00e0 condivisa nella vita quotidiana, a tutti gli altri possibili stati mentali alternativi.<br \/>\n<br \/>Per meglio intenderci sull&#8217;ipnosi passando dalle idee ai fatti \u00e8 utile comprendere alcuni punti fondamentali:<br \/>\n<br \/>Il peso delle parole con l&#8217;ipnosi; sistemi di preveggenza e ipnosi; il senso del simbolo e del magico ed i collegamenti con l&#8217;ipnosi; l&#8217;ipnosi nei sistemi di coercizione psicologici, il lavaggio del cervello; i sistemi totalitari, Il carattere illusorio della conoscenza, la realt\u00e0 come trance condivisa.. <\/p>\n<p>Come fare cose con le parole.<\/p>\n<p>Quando le parole riescono a trasformare la realt\u00e0 noi ne veniamo travolti e condizionati al punto che tutto si trasforma in altro, senza lasciarci il tempo neppure di reagire, le nostre aspettative si trasformano nella nostra realt\u00e0, qui si disvela il segreto dell&#8217;ipnosi, far avvenire cose con parole.<\/p>\n<p>A un malato grave e in punto di morte i medici hanno francamente comunicato che non sanno diagnosticare la sua malattia, ma che probabilmente potrebbero aiutarlo se conoscessero la diagnosi. Gli comunicano inoltre che un famoso diagnosta visiter\u00e0 nei giorni successivi l&#8217;ospedale e sar\u00e0 forse in grado di riconoscere la malattia.<\/p>\n<p>Un paio di giorni dopo lo specialista arriva e fa il suo giro. Giunto al letto del malato, gli getta un&#8217;occhiata frettolosa, mormora &#171;moribondus&#187; e prosegue.<\/p>\n<p>Alcuni anni pi\u00f9 tardi l&#8217;uomo va a trovare lo specialista e gli dice: &#171;Volevo gi\u00e0 da tempo ringraziarla per la sua diagnosi. I medici mi avevano detto che avrei avuto la possibilit\u00e0 di cavarmela se lei avesse potuto diagnosticare la mia malattia e nel momento in cui lei ha detto &#8216;moribundus&#8217; ho saputo che ce l&#8217;avrei fatta&#187; (Brancka Skorjanec, Il linguaggio della terapia breve, Ponte Alle Grazie, Milano 2000, p. 26)<\/p>\n<p>Il racconto appena citato fa riferimento a un fatto veramente accaduto ed \u00e8 un ottimo esempio di come sia possibile &#8220;fare cose con le parole&#8221;. Questo termine \u00e8 presente nella teoria degli atti linguistici di Austin (How to do things with words, 1962). Secondo questa teoria un atto linguistico \u00e8 una frase che non serve a definire una cosa vera o falsa ma a porla in essere. Un enunciato di questo tipo \u00e8 detto performativo per distinguerlo dai constatativi. <\/p>\n<p>Per chiarire meglio il concetto facciamo alcuni esempi di atti performativi:<br \/>\n<br \/>&#8226;    Dichiaro guerra<br \/>\n<br \/>&#8226;    Mi scuso<br \/>\n<br \/>&#8226;    Vi dichiaro marito e moglie<br \/>\n<br \/>&#8226;    Ti battezzo<br \/>\n<br \/>&#8226;    Ti nomino<br \/>\n<br \/>&#8226;    Ti condanno<br \/>\n<br \/>&#8226;    Ti avverto<br \/>\n<br \/>&#8226;    Ti lascio in eredit\u00e0<br \/>\n<br \/>&#8226;    Ti d\u00f2 la mia parola<br \/>\n<br \/>&#8226;    Con questo, sei avvertito<br \/>\n<br \/>&#8226;     Scommetto con te 10 euro che domani piove<\/p>\n<p>In realt\u00e0 Austin finisce per superare questa dicotomia tra constatativi e performativi con la semplice constatazione che tutti gli enunciati oltre a significare qualcosa eseguono anche atti particolari (evocano delle risposte) perch\u00e9 sono dotati di una forza specifica che va oltre la loro forza letterale.<\/p>\n<p>Un esempio di ci\u00f2 pu\u00f2 essere l&#8217;uso indiretto: &#8220;Quella porta \u00e8 aperta?&#8221;, &#8220;Sai le ore?&#8221;. Oppure prendiamo una frase del tipo: &#8220;Ti avverto che il toro caricher\u00e0&#8221;. Tale frase compie l&#8217;azione di avvertire (performativo) e predica qualcosa di vero o di falso (constatativo).<\/p>\n<p>Si dice che un atto linguistico pu\u00f2 essere ben riuscito solo quando soddisfa e si attiene a una procedura convenzionale esistente e lo fa in modo corretto e completo secondo il contesto appropriato determinando cos\u00ec il risultato previsto secondo la volont\u00e0 dell&#8217;autore.<br \/>\n<br \/>Per contesto appropriato si intende che le circostanze, le persone, i pensieri, le emozioni e le intenzioni sono appropriate e congruenti.<\/p>\n<p>L&#8217;ipnosi non si ferma alle parole, utilizza il linguaggio in tutte le sue manifestazioni, quando una persona, che partecipa ad un rituale molto toccante, come pu\u00f2 essere una funzione liturgica in un Santuario conosciuto, con una forte aspettativa di guarigione da una malattia, ad un certo punto entra in trance, anche senza rendersene conto e la sua attenzione si focalizza solo sulla monoidea di guarigione, se rimane concentrata sulla monoidea realizza un&#8217;ideoplasia, muovere proprie azioni solo col pensiero senza una diretta volont\u00e0, avviando un processo di auto-guarigione, pi\u00f9 o meno veloce, che sicuramente risulter\u00e0 efficace.<\/p>\n<p>L&#8217;atto di fede contiene gli stessi ingredienti di un&#8217;indizione ipnotica:<\/p>\n<p><sum> forte aspettativa positiva (che possa succedere)<br \/>\n<br \/><sum> attivazione emotiva (carica emotiva)<br \/>\n<br \/><sum> abbassamento della critica (pensiero indifferenziato)<br \/>\n<br \/><sum> monoideismo (sviluppo della stessa idea)<\/p>\n<p>Questi elementi garantiscono l&#8217;attivazione dell&#8217;emisfero destro capace di influire con ideodinamismi sul corpo e sistema neurovegetativo: il cervello pre-ipotalamico, mobilizza l&#8217;energia emotivo-affettiva collegata alla monoidea per dar luogo ad una sintesi di neurotrasmettitori, di mediatori, di peptidi e di ormoni, all&#8217;interno dell&#8217;ipotalamo che fa da trasformatore, queste sostanze a cascata trasmettono l&#8217;informazione sia nel resto del cervello post-ipotalamico, e sia nel resto del corpo, per trasformarla in azione.<\/p>\n<p>Sistemi predittivi e veggenza.<\/p>\n<p>In riferimento ai mentalismi, (virtuosismi di pensiero logico ed intuitivo) come capacit\u00e0 predittive, previsioni, considerazioni sul futuro, analizzando il modo di operare dei veggenti \u00e8 possibile suggerire delle regole per risultare loro pari: <\/p>\n<p>Fare tante previsioni, e sperate che qualcosa si avveri. Se ci\u00f2 avviene, esibirle con orgoglio. Ignorare le altre.<\/p>\n<p>Essere vaghi e ambigui. Le dichiarazioni precise possono  essere sbagliate.<\/p>\n<p>Usare molto simbolismo. Essere metaforici e utilizzare immagini di animali, nomi e iniziali. I credenti possono combinarle in molti modi.<\/p>\n<p>Per ogni previsione cercare di coprire ciascuna possibilit\u00e0 e scegliere quella che si verifica come il &#171;reale&#187; intendimento della vostra previsione.<\/p>\n<p>Indicare sempre un&#8217;origine divina per le vostre predizioni. In questo modo, i detrattori dovranno prendersela con Dio.<\/p>\n<p>Non importa quanti errori farete, andate avanti. I credenti non prenderanno in considerazione i vostri sbagli e continueranno a seguirvi.<\/p>\n<p>Predicare catastrofi: i devoti si ricorderanno pi\u00f9 facilmente e diventano di gran lunga le pi\u00f9 celebri profezie.<\/p>\n<p>Per fare un po&#8217; di autocritica anche l&#8217;ipnotista fa cose analoghe. Per poter essere efficace copre tutte le risposte possibili, rimane molto vago e ambiguo, fa uso di un linguaggio immaginifico e metaforico, incorpora tutti gli eventi  e li utilizza a suo favore prendendosi il merito, evoca entit\u00e0 non verificabili come l&#8217;inconscio, nel caso in cui realizza fenomenologie negative come l&#8217;impossibilit\u00e0 ad alzarsi, a parlare, il suo prestigio viene enormemente ampliato. Possiamo per\u00f2 aggiungere che seguendo il principio della regola aurea del buon ipnotista: ogni persona al termine di un&#8217;induzione deve poter portare con se qualcosa in pi\u00f9 di positivo e questa \u00e8 la differenza che fa la differenza.<\/p>\n<p>Parole senso e significato nel contesto magico. <\/p>\n<p>Il lavoro con l&#8217;ipnosi avvicina al mondo della magia in quanto crea possibilit\u00e0 e nuovi ordini attraverso percorsi diversi da quelli condivisi, permete un riordino dell&#8217;esperienza, pensiamo all&#8217;idea di scoperta, in fondo la scoperta, come l&#8217;induzione ipnotica, come un sogno guidato, \u00e8 un atto di magia, unisce cose e persone in un modo nuovo, differente.<br \/>\n<br \/>&#8220;La scoperta consiste nel vedere ci\u00f2 che tutti hanno visto e nel pensare ci\u00f2 che nessuno ha pensato&#8221;  ci \u00e8 suggerito da Szent-Gyorgy, la psicoterapia lavora sul cambiamento e permette ad ogni individuo di reincorniciare la propria visione del mondo, \u00e8 possibile usando l&#8217;ipnosi far cambiare comportamenti e pensieri che la persona ha organizzato in base alla propria esperienza. <\/p>\n<p>Il pensiero arcaico, antico \u00e8 ad un tempo pensiero empirico\/tecnico\/razionale da un lato e simbolico\/mitologico\/magico dall&#8217;altro. Il segno ed il simbolo si distinguono in due sensi diversi:<\/p>\n<p>&#8211; un senso indicativo e strumentale in cui prevale l&#8217;idea di segno<br \/>\n<br \/>&#8211; un senso evocatorio e concreto in cui prevale l&#8217;idea di simbolo (croce cristiana, croce uncinata ecc.)<br \/>\n<br \/>Con le parole vengono evocati percorsi strutturati di esperienze differenti, l&#8217;ipnosi guida alla struttura dei propri piani comportamentali, ogni nome racchiude in se il segno ed il simbolo, il significante (segno arbitrario), il significato (senso), il referente (l&#8217;essere o la cosa nominata).<\/p>\n<p>Il pensiero mitologico si rif\u00e0 all&#8217;intelliggibilit\u00e0 del vivente, il particolare, ed il concreto, tutti gli eventi sono dei segni, vanno interpretati, collegandoli tra loro si creano nuove associazioni che orientano nella lettura delle proprie esperienze.<br \/>\n<br \/>Ad esempio l&#8217;analogia tra sfera umana e sfera naturale ha portato a considerare i caratteri antropomorfi del cosmo, un paradigma antropo socio cosmico di riferimento. Questa visione identificativa e proiettiva ha portato a delineare l&#8217;influsso degli astri sulla vita delle persone, tanto da rendere gli individui influenzabili dalle predizioni ipnotiche dei programmi che l&#8217;astrologia declina per ogni periodo ed attivit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Prendendo in considerazione la magia possiamo egualmente vedere come si intreccia al mondo dell&#8217;ipnosi. <\/p>\n<p>Le pratiche magiche non inibiscono il principio di realt\u00e0 il desiderio deve obbedire a regole e riti per compiersi.<br \/>\n<br \/>La magia obbedisce alla regola dello scambio, la magia corrisponde al pensiero simbolico\/mitologico nello stesso modo si pu\u00f2 sostituire al termine magia il termine ipnosi:<\/p>\n<p>1) L&#8217;Ipnosi come l&#8217;azione magica si fonda sull&#8217;efficacia del simbolo, evocare e contenere ci\u00f2 che il simbolo simboleggia.<br \/>\n<br \/>2) L&#8217;Ipnosi come la magia si fonda sull&#8217;esistenza mitologica dei doppi, degli spiriti, delle reliquie, delle statue, delle immagini, delle esperienza reali o immaginarie presenti in noi.<br \/>\n<br \/>3) L&#8217;Ipnosi come la magia si fonda sull&#8217;analogia, la forza dei simboli figurativi di immaginette, fantocci, bambole.<br \/>\n<br \/>4) La magia utilizza il sacrificio, che porta fertilit\u00e0, si ingrazia gli spiriti, ottenendo protezione, e sviluppando l&#8217;idea di purificazione, l&#8217;ottica del sacrificio \u00e8 ancor oggi molto utilizzata per poter ottenere vantaggi, con l&#8217;ipnosi si lavora associando esperienze tra loro ed ottenedo risultati analoghi.<br \/>\n<br \/>5) Tutte le magie del doppio si ritrovano ad agire su bambole, feticci, simbolismi, cos\u00ec strutturando parti differenti in un individuo con l&#8217;ipnosi \u00e8 possibile creare nuovi significati, comportamenti.<br \/>\n<br \/>6) La magia si fonda sulla potenza simbolica del linguaggio, sulla potenza analogica del mimo (comunicazione non verbale), e sulla potenza del rito, l&#8217;integrazione dell&#8217;universo mitologico che permette di stabilire il commercio con gli spiriti, nell&#8217;ipnosi succedono cose analoghe, l&#8217;immaginario si confonde con il reale, si emulano realt\u00e0 possibili che poi si strutturano nei programmi di vita delle persone.<\/p>\n<p>Simboli mito e magia devono essere uniti e proposti assieme perch\u00e8 ognuna di esse possa dare un risultato compiuto,  il pensiero razionale\/empirico\/tecnico si fissa sull&#8217;oggettivit\u00e0 del reale, il pensiero mitologico si basa sulla soggettivit\u00e0 dell&#8217;esperienza, la realt\u00e0 soggettiva, l&#8217;ipnosi dal canto suo declina questi due livelli su di un unico piano esperienziale.<\/p>\n<p>Nel pensiero simbolico\/mitico\/magico soggettivo ed oggettivo non sono dissociati si confondono, la rappresentazione si confonde con la cosa rappresentata, immagine e parola sono ad un tempo segni\/simboli\/cose (nome evocatore, immagine evocatoria, cosa evocata), il linguaggio \u00e8 ancora indissociato non distingue tra indicazione ed evocazione, prosaico e poetico. Ogni attivit\u00e0 mentale indifferenziata, l&#8217;attivit\u00e0 della retromente, tende a  reificarsi, ad unire immagine, parola e cosa, tende alla proiezione\/identificazione, questo \u00e8 anche il livello che l&#8217;ipnosi sfrutta, utilizzando l&#8217;attivit\u00e0 del cervello &#8220;rallentata&#8221; (onde alfa) nello stato di trance, rispetto allo stato di veglia, il pensiero indifferenziato, e l&#8217;attivit\u00e0 ideomotoria conseguente.<\/p>\n<p>Anche il pensiero razionale tende alla semplificazione quando degenera nella razionalizzazione, risultato dell&#8217;attivit\u00e0 di computazione che mette in primo piano soltanto entit\u00e0 dotate di senso, i segni ed i simboli, tanto da credere che l&#8217;universo emetta segni, mentre \u00e8 la mente ad inferire segni, senso e significato dall&#8217;universo stesso.<br \/>\n<br \/>Caso ed evento fortuito sono stati solo tardivamente ammessi dall&#8217;evoluzione della conoscenza.<\/p>\n<p>Il pensiero simbolico\/mitologico\/magico utilizza l&#8217;identificazione per analogia, struttura la metamorfosi come formula onnicomprensiva e potenziale.La soggettivit\u00e0 tende ai miti e l&#8217;oggettivit\u00e0 tende a distruggerli, ma l&#8217;oggettivit\u00e0 ha bisogno di un soggetto e il soggetto ha bisogno dell&#8217;oggettivit\u00e0, il soggetto che \u00e8 all&#8217;interno del pensiero simbolico\/mitologico\/magico controlla dall&#8217;esterno il pensiero empirico\/razionale\/logico che gli serve a imporre il suo potere sulle cose.<\/p>\n<p>Il mondo magico trae i suoi limiti dai limiti di quelli della mente:<\/p>\n<p><sum> l&#8217;incapacit\u00e0 o la grande difficolt\u00e0 di fare tesoro dell&#8217;esperienza ed imparare dai propri errori<br \/>\n<br \/><sum> l&#8217;incapacit\u00e0 o la grande difficolt\u00e0 di modificare i propri schemi mentali, in funzione delle novit\u00e0<br \/>\n<br \/><sum> l&#8217;incapacit\u00e0 o la grande difficolt\u00e0 di discernere i veri presupposti,  problemi e criteri di giudizio da quelli falsi, raccogliendo una inutile mole di dati di riferimento<br \/>\n<br \/><sum> l&#8217;incapacit\u00e0 o la grande difficolt\u00e0 di concepire mezzi adeguati ai fini, ricordare i fini nell&#8217;uso dei mezzi, cause finali da cause efficenti<\/p>\n<p>La definizione di magia: \u00e8 la scienza o meglio l&#8217;arte di causare il verificarsi di cambiamenti conformi alla propria volont\u00e0.<br \/>\n<br \/>Il presupposto della magia \u00e8 che qualsiasi cambiamento si richieda, pu\u00f2 essere provocato mediante l&#8217;applicazione di un giusto grado d&#8217;una certa forza, nel giusto modo, attraverso il giusto mezzo ad un giusto oggetto.<\/p>\n<p>Da qui i seguenti corollari: <\/p>\n<p>&#8211; Ogni atto intenzionale \u00e8 un Atto Magico, in quanto \u00e8 una forza di volont\u00e0 applicata con modi e mezzi idonei al raggiungimento di un obiettivo.<br \/>\n<br \/>&#8211; Il primo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento \u00e8 la completa comprensione, qualitativa e quantitativa, delle condizioni di partenza.<br \/>\n<br \/>&#8211; Il secondo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento \u00e8 la capacit\u00e0 pratica di mettere in azione le forze adatte alla situazione.<\/p>\n<p>Se prendiamo l&#8217;esempio di un atto magico del tipo &#8220;con questo sortilegio io ti libero dal malocchio!&#8221; sappiamo che pu\u00f2 avere effetto solo se le persone coinvolte hanno i pensieri, i sentimenti e le intenzioni richieste dalla procedura e se la procedura \u00e8 stata eseguita come richiesto. Inoltre questa procedura o prassi il pi\u00f9 delle volte si fonda su convenzioni ratificate dalla comunit\u00e0 di appartenenza. <\/p>\n<p>Il potere della magia risiede proprio nella capacit\u00e0 della parola di suscitare  immagini e emozioni nell&#8217;interlocutore.<br \/>\n<br \/>Per il mago l&#8217;immaginazione \u00e8 realt\u00e0, perch\u00e9 quando un uomo immagina qualcosa crea effettivamente una forma pensiero sul &#8220;Piano Astrale&#8221;. Questa forma pensiero pu\u00f2 avere effetti benefici o malefici una volta che \u00e8 stata vitalizzata dalla Volont\u00e0, dall&#8217;Emozione e dalla Fede. A questo proposito scriveva Paracelso: &#8220;L&#8217;immaginazione \u00e8 come il sole, la cui luce non \u00e8 tangibile, e tuttavia pu\u00f2 incendiare una casa&#8221;. <\/p>\n<p>Queste forme pensiero hanno una caratteristica peculiare, possono sfuggire al controllo del loro creatore che ne rimane effetto.<br \/>\n<br \/>Qualcosa di simile accade quando acquistiamo un cagnolino per il nostro piacere, perch\u00e9 ci tenga compagnia. Col tempo esso diventa il nostro padrone, ne siamo dipendenti e dobbiamo soddisfare tutte le sue voglie. <\/p>\n<p>In altri casi le forme pensiero sono create e potenziate dalla collettivit\u00e0. Si parla allora di una eggregora, cio\u00e9 di una creazione sul piano astrale frutto della forza psichica congiunta di un certo numero di persone costituenti la catena magica. <\/p>\n<p>I cerimoniali magici hanno proprio la funzione di creare e potenziare queste forme pensiero tramite il coinvolgimento emotivo nei confronti di qualcuno, di qualcosa, di un&#8217;idea; in genere qualunque cerimonia tende ad apportare un tono emotivo, mantenedo un atmosfora &#8220;magica&#8221;, dove gli stessi cerimonieri sono in uno stato di trance condivisa col resto del pubblico partecipe.<br \/>\n<br \/>In altri casi succede che la forma pensiero sopravviva all&#8217;autore. Per esempio i mondi descritti da Tolkien esistono ancora e possono essere visitati da tutti noi quando leggiamo i suoi libri. Lo stesso vale per qualsiasi personaggio di fantasia. Questi personaggi esistono in un mondo parallelo, chiamatelo come volete piano astrale o mondo 3 come lo chiamava Popper, il mondo dello spirito umano delle sue storie e racconti continuamente potenziato e vitalizzato da tutti coloro che vi credono ancora. Una cosa esiste e vive per quanto viene evocata, il semplice ricordo evoca mondi che quando sono condivisi divengono, giocoforza, esperienze collettive di trance, l&#8217;ipnosi \u00e8 dunque costantemente presente come dimensione individuale o collettiva dell&#8217;esperienza. Qunado si dice che l&#8217;esperienza \u00e8 la causa ed il mondo ne \u00e8 la conseguenza si declina un atto magico, si connota, meglio detto si costruisce, una realt\u00e0, il mondo, partendo dalla condivisione di una punteggiatura  di fatti, l&#8217;esperienza appunto.<br \/>\n<br \/>Ogni &#8220;fatto&#8221; sussiste sul piano reale per una punteggiatura, descrizione, fatta sul piano formale, astratto; la prassi operativa, processo, equivale alla descrizione di un osservatore rispetto ad un osservato, l&#8217;ordine dichiarato per tale processo equivale ad una proposta &#8220;rappresentativa&#8221;, un listato di comandi che deve essere eseguito se si desidera comprendere l&#8217;esperienza suggerita.<br \/>\n<br \/>Quando per esempio si segue con devozione una certa tradizione spirituale viene spesso chiesto all&#8217;adepto di visualizzare la catena dei guru fino al capostipite perch\u00e9 gli impartiscano l&#8217;insegnamento, magari durante il sogno, e lo proteggano nel suo cammino.<\/p>\n<p>Talvolta capita che queste idee, o descrizioni, cominciano a proliferare in modo &#8220;selvaggio&#8221;, \u00e8 per esempio il caso delle leggende metropolitane. In certi ambienti esoterici per esempio, la leggenda vuole che il romanzo Necronomicon di Howard P. Lovecraft si riferisca a divinit\u00e0 arcaiche realmente esistenti, divinit\u00e0 che il mago sarebbe in grado di evocare. Secondo Crowley invece gli spiriti e le entit\u00e0 con cui il mago viene in contatto sono manifestazioni di livelli (individuale o collettivo) dell&#8217;inconscio dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>In modo simile in ipnosi si parla di monoideismo: quando una persona concentrandosi su un solo punto arriva ad annullare tutto il resto e si fa guidare da quel punto, da quell&#8217;immagine. In ipnosi si \u00e8 dimostrato che tramite le ideoplasie, le forme pensiero, \u00e8 possibile agire sul proprio corpo.<br \/>\n<br \/>Effetti particolarmente evidenti di questo fenomeno sono presenti nelle sette, nei fondamentalismi, anche il monoideismo dell&#8217;atleta \u00e8 l&#8217;elemento che gli consente di superare ostacoli per altri insormontabili. Il monoideismo plastico non \u00e8 altro che un fenomeno molto potente di risposta ideodinamica presente per esempio nella gran parte dei cosidetti &#8220;fenomeni paranormali&#8221; come il tavolino che si sposta, il pendolino che si muove, la scrittura automatica, la rotazione della bacchetta dei rabdomanti. Tutti questi fenomeni si verificano quando la mente \u00e8 assorta in concentrazione, allora i muscoli obbediscono alla immagine mentale senza che l&#8217;operatore sviluppi un intenzione volitiva diretta. Recenti studi sui fenomeni di telepatia del cervello, condotti con la PET, Tomografia ad emissione di Positroni, hanno rilevato la presenza di un sincronismo funzionale in relazione ad uno stimolo ricevuto da uno dei due individui, mostrando l&#8217;attivazione, per tutta la durata dello stimolo, di stesse aree del cervello; questa rilevazione \u00e8 stata fatta tra due individui, tra loro molto legati, in cui era presente una forte intesa, (partner, parenti, amici intimi)che erano stati divisi in due ambienti separati e schermati e che si trovavano ad una quindicina di metri di distanza. Questo esempio, pioniere nella ricerca sulla telepatia, mette in luce come possano esistere fenomeni, difficilmente rilevabili scientificamente, i cui effetti spiegherebbero la capacit\u00e0 percettiva di certi individui con doti particolari di veggenza, la loro straordinaria capacit\u00e0 deriverebbe dalla possibilit\u00e0 di sincronizzarsi sull&#8217;attivit\u00e0 cerebrale dell&#8217;altra persona, descrivendone gli effetti, vissuti in diretta, nella propria esperienza mentale.<br \/>\n<br \/>L&#8217;ipnosi non \u00e8 altro che una trance, uno stato di forte attenzione responsiva, in cui ci si sincronizza con l&#8217;altro su di una stessa lunghezza d&#8217;onda, creando uno stato di coscienza alternativo condiviso, nella cui posizione si attiva un potenziale mentale e si verificano fenomeni di ideoplasia, un&#8217;attivazione mentale che genera effetti e sviluppa risposte in base agli obiettivi declinati.<br \/>\n<br \/>Ipnosi, lavaggio del cervello e destrutturazione dei piani d&#8217;azione.<\/p>\n<p>George Miller, Eugene Galanter, Karl Pribram, nell&#8217;opera Piani e struttura del comportamento, un opera orientata allo sviluppo degli studi sul comportamento nella psicologia dell&#8217;individuo, descrivono l&#8217;attivit\u00e0 pianificatrice dell&#8217;uomo secondo degli schemi d&#8217;azione che possono essere scomposti e analizzati a pi\u00f9 livelli come il linguaggio:<\/p>\n<p>&#8220;Questo tipo di organizzazione del comportamento \u00e8 senza dubbio pi\u00f9 evidente nel comportamento verbale umano. I fonemi individuali sono organizzati in morfemi, i morfemi vengono uniti per formare i sintagmi (phrases), questi in sequenza appropriata formano una frase (sentence), e una stringa di frasi forma l&#8217;enunciato (utterance). La completa descrizione dell&#8217;enunciato implica tutti questi livelli.&#8221; (George A. Miller, Eugene Galanter, Karl H. Pribram, Piani e struttura del comportamento  Franco Angeli Editore, 1973 Milano, p. 29)<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica l&#8217;uomo crea una &#8220;organizzazione gerarchica del comportamento&#8221;, un Piano \u00e8 l&#8217;equivalente di un programma di un calcolatore capace di determinare una particolare strategia d&#8217;azione: &#8220;Un Piano \u00e8 ogni processo gerarchico nell&#8217;organismo che pu\u00f2 controllare l&#8217;ordine in cui deve essere eseguita una serie di operazioni.&#8221; (Id., Ibid., p. 32)<\/p>\n<p>L&#8217;uomo non potrebbe neanche alzarsi dal letto senza piani cio\u00e8 senza una serie di schemi comportamentali. I Piani sono inerenti alla conoscenza normativa (regole) e pragmatica (esperienziale) della vita, permettono di orientarci nel mondo attraverso una serie di routines che si sono cristallizzate grazie alla ripetizione. Una volta &#8220;cablati&#8221; questi schemi di comportamento possono essere riprodotti senza lo sforzo cognitivo originario.<\/p>\n<p>Con l&#8217;ipnosi ci si trova in una condizione analoga, il problema da risolvere \u00e8 come fare in modo che una persona smetta di portare avanti i propri Piani e accetti di eseguire un Piano suggerito dall&#8217;ipnotista.<\/p>\n<p>Secondo Miller, Galanter e Pribram, con l&#8217;ipnosi si ha qualcosa di simile al sonno profondo: il soggetto elimina il proprio linguaggio interno col quale elabora normalmente i suoi Piani d&#8217;azione e a questo subentra la voce ed il Piano dell&#8217;ipnotizzatore.<br \/>\n<br \/>Gli autori per avvalorare la loro tesi riportano le descrizioni di Weitzenhoffer circa l&#8217;incapacit\u00e0 o la difficolt\u00e0 a parlare dei soggetti in trance profonda (p. 130).<\/p>\n<p>Per far smettere a una persona di elaborare Piani occorre impegnarla su argomenti particolarmente noiosi, insignificanti o ripetitivi come la concentrazione continuata su un punto luminoso, oppure si possono dare una serie di istruzioni particolarmente difficili e in contraddizione fra loro per indurre uno stato di confusione. Sovraccaricando il sistema cognitivo, l&#8217;ipnotista riesce a interrompere la capacit\u00e0 del soggetto di pianificare adeguatamente e quindi pu\u00f2 suggerire una serie di istruzioni che vengono accettate come rimedio allo stato confusionale (p. 125). \u00c8 curioso il fatto che il Piano sostitutivo deve essere presentato al soggetto come se fosse suo, come se stesse nascendo autonomamente al suo interno; in altre parole non deve essere percepito come una imposizione inculcata dall&#8217;operatore, ma come un programma che potrebbe essere stato costruito dall&#8217;individuo stesso (p. 125). <\/p>\n<p>Queste pratiche vengono utilizzate anche nel cosidetto &#8220;lavaggio del cervello&#8221;:<\/p>\n<p>&#8220;Il primo passo dovrebbe presumibilmente essere quello di far smettere alla persona di far Piani da solo. Ci\u00f2 si pu\u00f2 realizzare frustrando deliberatamente ogni Piano fatto autonomamente che tenti di eseguire, anche quelli rivolti alle sue funzioni coorporee pi\u00f9 personali. L&#8217;obiettivo \u00e8 fargli credere che possono essere eseguiti solo i Piani che originano da chi ti tiene prigioniero. Gli si pu\u00f2 assegnare il compito di confessare, ma senza dargli la pi\u00f9 vaga idea di ci\u00f2 che deve confessare. Qualunque cosa confessi sar\u00e0 errata o insufficiente..&#8221; (p. 132)<\/p>\n<p>Anatomia di una struttura totalitaria <\/p>\n<p>Lifton nel suo studio (Lifton R. J., Thought reform and the psychology of totalism, Norton Library, New York, 1963, pp.420-434) ha individuato otto caratteristiche che sono riscontrabili all&#8217;interno di un sistema totalitario:<\/p>\n<p>1. Controllo dell&#8217;ambiente, lo stato totalitario risulta onnipresente richiamando continuamente l&#8217;attenziione su di s\u00e9.<\/p>\n<p>\u00c8 essenziale il controllo del comportamento. L&#8217;ideologia totalitaria deve permeare ogni realt\u00e0, il suddito non pu\u00f2 essere mai lasciato solo, egli deve trovare continuamente modo di imbattersi nel potere e nella dottrina onniscente del Governo.<\/p>\n<p>I flussi comunicativi provenienti dall&#8217;esterno vengono regolarmente censurati e alterati e al contempo viene lasciato ampio spazio alla propaganda di regime.<\/p>\n<p>Le comunicazioni tra individui vanno regolate; lo scopo finale \u00e8 giungere al controllo dei sentimenti delle convinzioni e in genere della vita interiore del suddito di modo che le controargomentazioni vengano sedate sul nascere.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i prigionieri nelle carceri cinesi il controllo dell&#8217;ambiente e del carcerato \u00e8 evidente e totale. Tramite confessioni e autocritiche in gruppo si richiede la fusione con l&#8217;ambiente circostante. Il carcerato sotto continue pressioni non riesce pi\u00f9 mantenere quel distacco che gli consentirebbe di passare relativamente &#8220;indenne&#8221;.<\/p>\n<p>Attraverso il siitema di punizioni e premi impara anche a rispondere correttamente alle aspettative degli aguzzini, d&#8217;altronde non ha altra via di uscita se non adattarsi all&#8217;ambiente ostile. Sviluppa dunque un&#8217;attenzione responsiva ed impara a cogliere ogni segnale verbale e non verbale per andare incontro alle richieste degli aguzzini e anticipare le pressioni dell&#8217;ambiente. In altre parole impara a seguire la corrente piuttosto che contrapporsi ad essa. Quando sar\u00e0 pronto potr\u00e0 partecipare attivamente nella conversione e manipolazione dei novellini, e questa azione insieme alle false autoaccuse estorte \u00e8 una mossa fondamentale nel processo di rieducazione e indotttrinamento.<br \/>\n<br \/>In particolare sono quattro i livelli attivati in un sistema educativo:<\/p>\n<p>1. Caricamento<br \/>\n<br \/><sum> Un programma viene proposto come base<br \/>\n<br \/><sum> Il programma si npresenta come un piano completo di comportamento<br \/>\n<br \/>2. Feed-back positivo<br \/>\n<br \/><sum> Sono premiati tutti gli atteggiamenti in linea con il programma<br \/>\n<br \/><sum> Vengono dati riconoscimenti diretti ed indiretti a chi si allinea col piano programmato<br \/>\n<br \/>3. Feed-back negativo<br \/>\n<br \/><sum> Sono puniti direttamente o indirettamente atteggiamenti non in linea coi piani proposti<br \/>\n<br \/>4. Censura dei piani alternativi<br \/>\n<br \/><sum> Ogni iniziativa personale creativa viene disincentivata<\/p>\n<p>2. Richiesta di purezza, il ben ed il male sono coniugati perfettamente con le intenzioni del regime.<\/p>\n<p>Nel movimento totalitario sono presenti grosse pressioni sul piano morale. <\/p>\n<p>Il mondo viene diviso in assolutamente buoni e assolutamente cattivi. Ma la perfezione assoluta cos\u00ec come immaginata e richiesta dallo Stato \u00e8 in realt\u00e0 impossibile. Se il futuro radioso tarda ad arrivare occorre rafforzare il controlo ed eliminare il marcio. Qualunque cosa fatta in nome della purezza \u00e8 alla fine morale.<\/p>\n<p>3. Manipolazione mistica., un alone di mistero circonda il potere, una precisa gerarchia aiuta a mantanere l&#8217;ordine stabilito.<\/p>\n<p>Un&#8217;aurea mistica circonda il Partito il quale \u00e8 detentore di una verit\u00e0 assoluta, il quale in virt\u00f9 del suo potere e prospettando scopi irragingiungibili mantiene un senso di colpa esistenziale nel suddito e una vulnerabilit\u00e0 che pu\u00f2 essere manipolata agevolmente.<\/p>\n<p>L&#8217;onniescenza dei vertici organizzativi e del leader non \u00e8 meno evidente quando in virt\u00f9 della loro benevolenza desiderano perdonare il peccatore redento, un modello perpetuato anche dai totalitarismi religiosi.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;individuo dunque finisce per applicare la stessa polarizzazione totalitaria fra bene e male anche ai suoi giudizi e al suo carattere: tende a impregnare certi aspetti di se stesso di eccessiva virt\u00f9, e a condannare ancor pi\u00f9 eccessivamente altre caratteristiche personali [&#8230;] Deve guardare alle sue impurit\u00e0 come se originassero da influenze esterne [&#8230;] In tal modo, la tendenza psicologica universale verso la &#8220;proiezione&#8221; \u00e8 alimentata e istituzionalizzata&#8230;&#8221; (p. 425)<\/p>\n<p>4. Culto della confessione, lo stato totalitario deve conoscere tutto, deve poter disporre di tutte le &#8220;confidenze&#8221;, delle voci, dei detti e dei non detti. L&#8217;identit\u00e0 personale lascia il posto a quella collettiva.<\/p>\n<p>In stretta realzione con la domanda di purezza troviamo il culto della confessione che presume una resa del proprio io e una fusione con l&#8217;ambiente circostante. <\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nulla che possa restare nascosto al Governo, anche i pensieri e le emozioni pi\u00f9 riposte.<\/p>\n<p>Nell&#8217;istituzione totalitaria la confessione, piuttosto che funzionare come sollievo viene usata come mezzo per manipolare il &#8220;peccatore&#8221;.<\/p>\n<p>5. L&#8217;ideologia del partito \u00e8 elevata a scienza sacra, \u00e8 la scienza del partito, il sistema di conoscenza approvato, il piano di attivit\u00e0 promosso e permesso, <\/p>\n<p>La dottrina del Partito acquisisce la sembianza di una scienza sacra. Le opinione contrarie non solo sono criminali ma sono anche pazzesche perch\u00e9 non scientifiche.<\/p>\n<p>6. Linguaggio ideologicamente connotato, costruisce nel quotidiano la psicologia del partito, slogan ed attribuzioni significato guidano le letture dei fatti mantenendo l&#8217;identit\u00e0 delle persone allineate alla struttura cognitiva dello stato<\/p>\n<p>Il linguaggio totalitario \u00e8 basato su un gergo riduttivo, zeppo di luoghi comuni e frasi fatte ripetute fino alla noia. <\/p>\n<p>7. Dottrina sopra la persona, il meme, la particella logica dell&#8217;idea, \u00e8 sopra all&#8217;individuo<\/p>\n<p>L&#8217;ortodossia chiede che l&#8217;individuo si adatti alla dottrina.<\/p>\n<p>In effetti la divisione manichea della realt\u00e0 presume un solo e unico modo di pensiero e comportamento in accordo con un grande piano di salvezza che considera intrisicamente cattivi tutti gli altri modi di essere. Mentre la propaganda altera l&#8217;interpretazione dei fatti presenti e passati il linguaggio interiorizzato serve per la costruzione di un certo modello del mondo che unitamente alla manipolazione della coscienza e della memoria (false confessioni, autocritica) dei prigionieri di guerra \u00e8 efficace per la costruzione del nuovo s\u00e9.<\/p>\n<p>8. La dispensa dell&#8217;esistenza, il credo condiviso \u00e8 l&#8217;unica realt\u00e0 accettata, non sono previsti altri pensieri che possano lasciare spazio all&#8217;iniziativa individuale.<\/p>\n<p>La dottrina del partito introduce l&#8217;ultima caratteristica del sistema totalitario: solo coloro che si accordano col modo giusto e naturale di vedere la vita possono avere diritto all&#8217;esistenza e essere riconosciuti come persone.<\/p>\n<p>Continua nella seconda parte.<br \/>\n<\/p>\n<div style='clear: both;'><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo composto in due parti: Ipnosi: oltre le idee i fatti. 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