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IL PARADIGMA DELL’IPNOSI COSTRUTTIVISTA

IL PARADIGMA DELL’IPNOSI COSTRUTTIVISTA

Dettagli di un ipnosi fondata sugli stati mentali.

L’ipnosi costruttivista come paradigma
Nozione di paradigma (Kuhn, 1962): vasto quadro concettuale che fa da sfondo alle varie teorie scientifiche. Comprende tesi metafisiche, l’insieme dei problemi da risolvere, l’interpretazione delle osservazioni, il significato dei termini in uso ecc.

Thomas Kuhn

Tesi dell’incommensurabilità dei paradigmi
Sotto l’ombrello dell’Ipnosi costruttivista stanno teorie a volte anche molto diverse.
Epistemologia dell’Ipnosi costruttivista
Il costruttivismo amplia la varietà di posizione teoriche come un Paradigma epistemologico trasversale a diverse discipline e ad approcci teorici differenti:
a) Significato, sense making costruzione del senso, dimensione soggettiva e insieme culturale dell’esperienza ipnotica costruttivista, l’esperienza dell’ipnosi porta a comprendere e valutare un esperienza soggettiva interiore partendo da un modello di cultura di riferimento, suggerito dall’ipnotista, il significato viene dato da una differenza che genera una nuova differenza.
b) Relazione e non predicato, ogni esperienza è frutto di una relazione, e non è connotabile da un semplice predicato, la relazione è la causa ed il mondo la sua conseguenza, noi viviamo in continua relazione tra di noi e con la “realtà” da queste relazioni continue diamo senso e significato alla vita, viviamo, cresciamo, cambiamo.
c) Storia e narrazione significati articolati in sistemi complessi negoziati socialmente, attraverso il senso comune condiviso, e interpretati individualmente (identità come storia multifattoriale su di sé)
Epistemologia dell’Ipnosi Costruttivista
PRESUPPOSTI COSTRUTTIVISTI
​A) Posizione “anti-realista”, la realtà non è “pre — data” alla conoscenza ma viene ri-costruita via via che viene conosciuta, l’apprendimento che si genera nello stato mentale della trance favorisce la ri-costruzione della realtà conosciuta, della storia personale, abbassando la critica.
B) Ogni esperienza è resa consapevole dallo stato mentale che viviamo, senza stato mentale non vi é consapevolezza e le esperienze non vengono riconosciute.
​C) Consapevolezza del ruolo attivo del soggetto/osservatore nessuna conoscenza, e nessun “intervento”, possono dirsi “oggettivi” o “neutrali”, ogni conoscenza “obbliga” e non può
prescindere dalla stato mentale di riferimento.
​D) Vi è inter-dipendenza tra osservatore e realtà osservata, come vi è inter-dipendenza tra Ipnotista ed ipnotizzato.
​F) Va posta particolare attenzione al problema del significato e dell’interpretazione delle esperienze, viviamo in un processo, corpo sensazioni e movimento, e ne abbiamo consapevolezza attraverso la forma, la storia che ci raccontiamo, viviamo nella storia che governa il processo, la vita, che ci produce.
Epistemologia dell’Ipnosi Costruttivista
Uomo come attivo costruttore di significati “meening-seeker”; “uomo-scienziato” come dice George A. Kelly: la realtà non è pre-data alla conoscenza, ma viene costruita dal soggetto conoscente, attraverso processi di interpretazione e attribuzione di significato, l’esperienza avviene attraverso uno stato mentale di coscienza, o consapevolezza, attraverso il quale noi costruiamo ragione ed intuizione, sensibilità e movimento, in tal modo la cognizione si intreccia al corpo.

George A. Kelly

“Il Costruttivismo consiste nel sostenere che il significato è prodotto dall’attività costruttiva umana e non una caratteristica innata della mente umana o una proprietà intrinseca agli oggetti del mondo” (Mascolo e Pollack, 1997).
“L’ipnosi non esiste perchè tutto quanto è ipnosi” citazione attribuibile a Milton Erickson.

Milton Erickson

L’attività ipnotica e la relazione ipnotica dipendono dai significati che si attribuiscono agli eventi e dall’interpretazione dell’esperienza, più che dai fatti in sé.
Esiste un problema gnoseologico, come teoria della conoscenza umana, con riferimento soprattutto alla ricerca dei suoi
fondamenti, alle sue strutture e modalità, nonché alla sua validità e verità mette in luce l’impossibilità di distinguere tra le nostre rappresentazioni interne, soggettive, e la realtà esterna, oggettiva, dal momento che entrambi son prodotte dallo stesso cervello che percepisce ed agisce.
Alcuni caratteri dell’Ipnosi Costruttivista
– Abbandono della fiducia in una realtà “esterna” conoscibile, valorizzazione di un mondo interno ricco di elementi inconsci, non conosciuti direttamente ma mediati dall’ipnotista, utili in condizione d’ipnosi in grado di favorire l’apprendimento.
– Convivenza di interpretazioni antitetiche e tutte legittime della “realtà” dell’individuo, le persone vivono nelle loro mappe, in un territorio di cui abbiamo ulteriori mappe, dunque si vive in mappe di mappe, l’esperienza ipnotica è una mappa di una mappa.
– Le scienze (soprattutto le scienze umane) hanno fondamento “retorico” no metodi fondativi, non possono dunque “possedere” un dominio cognitivo di mappe di mappe, sono solo storie orientative che danno indicazioni sul vivere e sull’esperire come qualunque altra scienze e conoscenza.
– Solo una funzione critica e riflessiva su ciò che è comunemente ritenuto “certo” può permettere un lavoro di consapevolezza funzionale al vivere, l’esperienza del vivere è un esperienza di stati mentali, ogni stato mentale ha una porzione limitata del “conoscere” che rende, giocoforza, un esperienza limitata dell’esperire.
  • Sostituzione dei criteri di fondatezza conoscitiva con criteri di utilità pragmatica (viability), o criteri funzionalisti “Basta che funzioni” di Woody Allen.

Woody Allen

– Relativismo “anything goes” ogni cosa è accettabile nella misura in cui non potendo esser vera è frutto di un lavoro responsabile riferibili a qualcuno.
Nella filosofia antica e medioevale “adequatio intellectus ad rem”, realismo “ingenuo”, i presupposti del realismo classico erano:
a) Esiste una “realtà” al di fuori di noi
b) Essa è da noi indipendente
c) Essa è da noi conoscibile
Il presupposto c) è andato in crisi con l’età moderna ci si chiede se e in che misura le nostre conoscenze corrispondano alla realtà esterna? Nell’ipnosi si è consapevoli che di male si tratta e si lavora col come se fosse …..
Principio di passività (o ricettività) della conoscenza e lavoro degli stati mentali
Da una realtà in cui il soggetto è una sorta di “tabula rasa” su cui gli oggetti del mondo producono modificazioni (sensazioni, impressioni ecc.) simili al sigillo lasciato sulla cera da un timbro, dove le sensazioni sono considerate reali, autentiche, si passa ad un carattere “rivelante” e insieme “occultante” delle sensazioni stesse, noi non vediamo di non vedere, vediamo sempre.
Con la nascita della scienza moderna si arriva a fare una distinzione tra:
– Qualità primarie (oggettive, inerenti gli oggetti)
– Qualità secondarie, soggettive, frutto della relazione tra oggetti e facoltà percettive, portando così la scienza moderna a sostituire l’oggettività con inter-soggettività, i criteri di intersoggettività = operazioni di misura ripetibili ed esprimibili in termini matematico- quantitativi. Tentando di portare una demarcazione tra scienza (sperimentale e “oggettiva”) e non scienza (speculativa e soggettiva).
In psicologia il behaviorismo ad esempio esclude il mentale perché è soggettivo difficile dire però cosa rimane nelle relazioni umane se togliamo il mentale.
Rivoluzione copernicana di Kant
Con Kant il “centro” della conoscenza è il soggetto, non l’oggetto, solo il fenomeno è conoscibile (sintesi tra oggetto e strutture conoscitive umane), mentre il noumeno (la realtà in sé) non lo è. Porta ad emergere nella persona un principio di attività conoscente che permette di categorizzare e ordinare la realtà conosciuta.

Immanuel Kant

Nessuna conoscenza è dunque oggettiva, ma dipende dal soggetto conoscente, in tal modo anticipa le posizioni costruttiviste.
Il discorso di Kant si situa a livello epistemico, ossia a livello di ciò che possiamo conoscere, l’ipnosi costruttivista lavora su un livello epistemico con l’individuo, in tal modo a seconda di quanto è “spinto” il ruolo attivo del soggetto, in trance, si hanno versioni più o meno radicali dell’ipnosi costruttivista.
Non esiste un distinzione chiara tra il livello epistemico (conoscenza, significato…) e il livello ontologico (“realtà”, fatti”); si può pensar di fare ipnosi costruttivista a livello epistemico e vivere a livello ontologico i frutti della trance.
Molte posizioni epistemologiche (non tutte anti-realiste) sottolineano il ruolo attivo del soggetto e la sua posizione fondante il conoscere stesso (es. Popper, 1934; Agazzi, 1976; Ceruti, 1986)

Karl Raimund Popper

Ipnosi costruttivista radicale e moderata
Dunque cosa si può dire legittimamente di “costruire” della “realtà” mentale della persona in trance? Cosa viene “costruito”: la conoscenza della realtà o la realtà tout-court?
L”ipnosi costruttivista radicale rompe con le convenzioni e sviluppa una teoria della conoscenza nello stato mentale, attraverso l’ipnosi, in cui la conoscenza non riguarda più la realtà ‘oggettiva’ ontologica, ma esclusivamente l’ordine e l’organizzazione di esperienze nel mondo del nostro esperire il mondo in uno stato mentale, al pari della concezione radicale del costruttivismo di Ernest von Glasersfeld.

Ernest von Glasersfeld

La visione dell’Ipnosi costruttivista abbandona l’idea che esista un’unica realtà, a favore di un relativismo che ammette l’esistenza di tante realtà quanti sono gli stati mentali soggettivi e collettivi di ordinamento dell’esperienza, l’esperienza é la causa il vivere in modo “viabile” la sua conseguenza. L’eperienza dell’ipnosi è riconducibile al grado di corrispondenza tra la rappresentazione cognitiva e il mondo esterno, la realtà è così una rappresentazione più o meno agibili (viable), e percorribile, da parte del soggetto, all’interno del suo stato mentale.
L,ipnosi costruttivista nega i presupposti del realismo l’esistenza e l’indipendenza di una “realtà” esterna a favore di una “realtà di stati mentali”.
Le posizioni dell’Ipnosi costruttivista portano alla dissoluzione del livello ontologico dell’esperienza della realtà, ciò che esiste, nel livello epistemico, ciò che si conosce, anche in stato di trance, indotta da uno stato mentale memoria dipendente.
Ipnosi costruttivista e inconscio collettivo.
Individualismo e socialità dell’esperienza ipnotica.
Da qui diverse forme di ipnosi costruttivista.
L’ipnosi costruttivista legata all’inconscio individuale, secondo cui la costruzione del significato è un processo prevalentemente individuale, e l’ipnosi costruttivista legata all’inconscio collettivo, dove la costruzione del significato è un processo sociale, linguistico, culturale, la conoscenza è frutto di costruzione condivisa da ipnotista e ipnotizzato, appartenenti alla medesima comunità culturale, all’intero di un unico dominio linguistico, in interazione tra loro, come si può dire “Tutti i sistemi umani sono sistemi linguistici” (Anderson e Goolishian, 1992).
L’origine e la conoscenza della realtà è frutto di processi prevalentemente individuali per la visione dell’Ipnosi che attinge da un inconscio individuale, diversamente è frutto di processi interattivi e conversazionali per la visione dell’Ipnosi che attinge da un inconscio collettivo.
La concezione del significato è un interpretazione soggettiva-individuale per l’Ipnosi che attinge da un inconscio individuale e linguistica e culturale per l’Ipnosi che attinge da un inconscio collettivo.
La concezione del cambiamento terapeutico è collegabile a livelli di sempre maggiore coerenza per il dell’Ipnosi che attinge da un inconscio individuale, mentre il cambiamento è reso possibile da “discontinuità” e “incoerenza” per l’Ipnosi che attinge da un inconscio collettivo.